Computer: guida all’acquisto

Per scegliere il PC nuovo ci vuole pazienza, e soprattutto le idee chiare su ciò di cui si ha bisogno. Inutile dire che un gamer che vuole giocare con setting “ultra” anche a 4K avrà esigenze diverse da chi necessita soltanto di un buon mini PC da ufficio. Oggi però, con la complicità dei marketplace online, acquistare i componenti giusti è ancora più semplice.

Il PC fisso continua a rimanere un accessorio indispensabile a casa e in ufficio

Il PC (non) è morto, lunga vita al PC

Per quanto il successo di smartphone e tablet abbia più volte fatto suonare la campana a morto per i personal computer, i PC di tutto il mondo se ne rimangono lì, sulle scrivanie in casa e in ufficio, certi che non passerà molto tempo prima che qualcuno li accenda.

È vero, i tablet sono leggeri e sempre più potenti, con definizioni retina in grado di rivaleggiare con i migliori monitor, e sì, anche la loro dimensione (si pensi all’iPad Pro) ormai è più che sufficiente anche per grafici e creativi. Eppure, l’era del PC non accenna a tramontare.

Infinitamente più versatili degli ambienti chiusi tipici degli OS mobili, con interfacce più immediate (c’è ancora parecchia strada da fare prima che una tastiera digitale e touch possa sostituirne una fisica), e anche piuttosto economici. Insomma, per qualche anno ancora, almeno, continuerà a servirvi una buona guida all’acquisto per computer, pronto per essere collegato all’ADSL o alla fibra ottica di casa.
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I componenti più importanti di un PC

Inutile cercare di condensare troppe informazioni in poco spazio: sono davvero tante le variabili di cui tenere conto quando si acquista un personal computer.

La prima scelta, naturalmente, riguarda l’ecosistema: un PC basato su Windows (o, per chi è più smanettone, Linux) o un Mac con OS X? Un primo passo che per forza di cose riguarda anche i proprio dispositivi mobili, visto che telefonini e tablet Android e Windows Phone si integrano bene con Windows e lo stesso fanno iPad e iPhone con OS X. Per decenni si è dibattuto sulla questione, sostanzialmente basata sul predominio della versatilità o dell’user-friendliness, e oggi forse questa scelta è meno importante che in passato, ma comunque da valutare con cura.

Una volta deciso il sistema operativo, se per chi ha optato per il Mac la (costosa, va detto) scelta è tutto sommato semplice (un iMac), la situazione per i PC Windows è più complicata. Prima di tutto: meglio un computer già assemblato presso un negozio (o un pacchetto di quelli che si trovano su Amazon e nei negozi online dei grandi produttori) oppure i componenti singoli scelti uno per uno?

Tutto dipende, naturalmente, dalla propria dimestichezza con l’informatica, visto che un PC pazientemente su misura potrà garantire performance migliori a un prezzo più basso ma, se si sbaglia qualcosa, potrà creare problemi di compatibilità e malfunzionamenti vari. Comunque sia, le cose a cui stare attenti sono parecchi:

  • Processore: ancora prima della scheda grafica è il componente più importante, in quanto si tratta del cervello del computer, coinvolto in qualsiasi genere di operazione. Per non avere problemi e per non precludersi nessuna attività, gioco compreso, un’ottima scelta è rappresentata dalla popolarissima CPU Intel i5 (ad esempio una i5-6400), un quad-core con supporto 64 bit (l’i7, invece, è una spesa in più non giustificata in ambito domestico). Non si tratta, naturalmente, dell’unica scelta possibile.
  • Scheda grafica: se non si hanno particolari pretese (ad esempio, navigare e guardare un film o delle foto ogni tanto) e si è optato per un processore Intel o di altre marche con scheda integrata, potrebbe addirittura non servirne una dedicata. Naturalmente, se l’ambizione è invece quella di elaborare complessi video in 3D o giocare ad alta risoluzione a videogame di ultima generazione, non si scappa. Nvidia e AMD sono i produttori di riferimento.
  • RAM: per non avere problemi, 8 GB a disposizione (magari con due banchi da 4 GB) vanno più che bene. Meglio acquistare RAM DDR4 per non avere problemi in futuro.
  • Spazio su disco: la scelta qui riguarda le prestazioni desiderate: capienza o velocità? Nel primo caso, un vecchio HD da 500 mega o 1 TB andrà più che bene. Altrimenti, più costose e in grado di conservare una quantità minore di dati ma con performance molto superiori sono le SSD.
  • Case, alimentatore, scheda madre: tutti da valutare con attenzione, ma mentre per il case si tratta più che altro di colpo d’occhio, l’alimentatore e la scheda madre sono molto importanti soprattutto in ottica di upgrade futuri: ad esempio, “avanzare” un po’ di watt dell’alimentatore è un ottima idea se l’obiettivo è quello di far durare il PC un po’ di anni. Con la scheda madre, invece, è necessario assicurarsi della compatibilità rispetto agli altri componenti acquistati.
  • Periferiche: il monitor, la tastiera, il mouse, la stampante e così via. Qui la varietà di proposte è altissima, dai comuni monitor da 21” Full HD, con un costo che si aggira intorno ai 100 euro, a quelli con risoluzione 5K; dai mouse da pochi euro con giusto due tasti ai complicatissimi mouse da gaming; idem per la tastiera e il resto.

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