Comodato uso gratuito IMU al 50%. Come richiederlo per la casa.

La nuova Legge di stabilità introduce alcune agevolazioni se decidiamo di dare gratuitamente a figli e genitori la possibilità di risiedere in un nostro immobile. Gli sconti prevedono per le case in comodato d’uso gratuito IMU al 50%. Quali sono i vincoli per ottenere queste facilitazioni? Come si richiede lo sconto sull’IMU? Si è ancora in tempo per richiedere questo sconto d’imposta da inizio 2016?

Per le case in comodato uso gratuito IMU
Per le case in comodato uso gratuito IMU al 50%

La Legge di stabilità ha introdotto un grande cambiamento per quanto riguarda la gestione delle case date in comodato d’uso gratuito ai famigliari. Le disposizioni in vigore nel 2015, infatti, sono state cancellate ed è stata quindi tolta la possibilità di considerare questo tipo di immobili in comodato come prima casa. Di conseguenza, viene meno l’esenzione totale dall’IMU a cui si aveva diritto precedentemente e il diritto ai bonus, come ad esempio quello per l’acquisto dei mobili, anche attraverso finanziamenti.

Con la nuova Legge, per le case in comodato d’uso gratuito, si ha invece diritto dal 1° Gennaio ad ottenere uno sconto del 50% sull’IMU. La Legge è a livello nazionale, per tanto i singoli Comuni non potranno stabilire quote differenti in merito a questo tipo di contratto. Nonostante i vincoli siano più stretti, la procedura di richiesta è abbastanza semplice. Il termine ultimo per ottenere lo sconto d’imposta senza penali era il 20 gennaio ma, pagando una piccola percentuale in più sui costi di registrazione, si può ancora usufruire dell’agevolazione per il 2016.

Di seguito tutti i requisiti per ottenere lo sconto IMU al 50%, i documenti da presentare e la tempistica per provvedere alla richiesta.

Chi può richiedere lo sconto IMU per il comodato d’uso gratuito?

Ecco i vincoli previsti dalla Legge di stabilità per ottenere lo sconto IMU al 50% per gli immobili in comodato d’uso gratuito:

  1. l’immobile si intende solo ad uso abitativo;
    il proprietario deve possedere massimo due immobili, entrambi devono essere nello stesso comune e deve risiedere in uno di questi;
  2. il comodato d’uso gratuito può essere concesso dal proprietario solo a genitori e figli con un ISEE entro i 15.000 euro;
  3. proprietario e genitori (o figli) devono quindi risiedere e dimorare nello stesso comune;
  4. sono esclusi dalle agevolazioni gli immobili di lusso, classificati al catasto sotto le categorie A/1, A/8 e A/9;
  5. il comodato d’uso gratuito deve essere dimostrato da un contratto firmato tra le parti.

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Come richiedere lo sconto IMU al 50%?

Per richiedere l’IMU agevolato per gli immobili comodato d’uso gratuito basta recarsi, entro 20 giorni dalla data di firma del contratto tra le parti, presso un qualsiasi sportello dell’Agenzia delle Entrate muniti di:

  1. 2 copie del contratto firmato
  2. 2 marche da bollo da 16 euro;
  3. il Modello 69 compilato (il documento è fornito agli sportelli oppure può essere scaricato dal sito dell’Agenzia delle Entrate);
  4. copia del modello F24 ELIDE che attesta il pagamento della tassa di registrazione di 200 euro.

Come richiedere IMU agevolato per i contratti in comodato d’uso già in essere?

Per coloro che hanno già dato a genitori o figli case in comodato d’uso gratuito, il termine per richiedere lo sconto sull’IMU senza pagare penali era il 20 gennaio.

Tuttavia, si può ancora fare richiesta, sempre attraverso l’Agenzia delle Entrate, entro fine Marzo, aggiungendo una piccola mora per registrazione tardiva che varia a seconda del ritardo. Con un ritardo fino a 14 giorni la penale è dello 0,01% per ogni giorno. Per registrazioni dal 15° al 30° giorno di ritardo la penale sale all’1,15% al giorno (interessi esclusi). Per registrazioni dal 31° al 90° giorno di ritardo, si paga una penale giornaliera dell’1,67%.

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