Come usare la luce a LED in cucina

Ridurre i costi per la gestione della casa è ormai diventato fondamentale per non ritrovarsi bollette salate dovute a un uso inappropriato dei vari elettrodomestici. Un risparmio non da poco può essere garantito anche da un utilizzo dell’illuminazione più ragionato nei vari locali. Ecco quindi alcune indicazioni da seguire per chi vuole sapere come usare la luce a LED in cucina, un luogo dove spesso trascorriamo diverse ore per la preparazione dei vari pasti.

La luce a LED può essere l'ideale in cucina

Molti di noi cercano di diminuire il più possibile le spese ritenute inutili nella gestione della casa e, tra queste, un’attenzione particolare deve essere posta anche all’energia elettrica. Puoi ottenere questo scopo valutando con attenzione le tue reali esigenze e scegliere, grazie al mercato libero, l’operatore con la tariffa più adatta. Può essere inoltre consigliabile sapere come usare la luce a LED in cucina, uno dei locali più apprezzati non solo dalle donne.

Se desideri risparmiare nell’illuminazione di casa può essere utile puntare sulle offerte dual fuel, ovvero quelle che prevedono lo stesso operatore sia per l’energia elettrica sia per il gas. Spesso è possibile usufruire anche di bonus interessanti per i nuovi clienti. Premendo il link qui sotto puoi trovare maggiori informazioni:

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Luce a LED – Perché può essere utile in cucina

La cucina è certamente uno dei locali dove trascorriamo gran parte del tempo quando ci troviamo a casa ed è per questo che niente può essere lasciato al caso. Oltre alla scelta dei materiali che compongono l’arredamento, anche l’illuminazione riveste un’importanza non da poco. Evitare gli sprechi diventa quindi fondamentale.

Questa esigenza può essere soddisfatta grazie alle barre a LED, un sistema sempre più diffuso nelle abitazioni italiane per la presenza di un’apposita resina che rende impermeabile le schede elettroniche dove vengono montati i LED. Grazie a questa caratteristica possiamo inserirle ad esempio sotto il lavandino o sotto lo scolapiatti.

La cappa, invece, solitamente è predisposta per l’inserimento di alcuni piccoli faretti. Se invece hai la necessità di dare il giusto livello di luminosità per un tavolo da lavoro (ad esempio, quello utilizzato per preparare le pietanze) è possibile optare per una serie di lampadine posizionate nella zona specifica per evitare inutili dispersioni di energia. Molti optano poi per l’installazione di un dimmer, un dispositivo in grado di controllare l’intensità della luce emessa.

Luce a LED – Come funziona e durata

La luce a LED è una modalità di illuminazione sempre più diffusa nelle case italiane sia per la qualità fornita sia per il risparmio che è possibile ottenere rispetto ai sistemi tradizionali. Questa tecnologia consiste nella capacità di sfruttare i semiconduttori invece di un filamento a gas.

La maggiore durata è certamente uno dei vantaggi più rilevanti. Secondo gli standard EN50107 l’emissione luminosa dopo 50 mila ore resta pari al 70%. Quando si arriva a questo punto, però, non è necessario provvedere in modo tempestivo alla sostituzione come faremmo con le lampadine tradizionali: la riduzione, infatti, solitamente non provoca eccessivi fastidi e si può spesso raggiungere un ciclo di vita di 100 mila ore.

Le spese in casa si riducono grazie anche ai costi di manutenzione quasi inesistenti. Anche chi non è particolarmente esperto può infatti puntare su questo genere di sorgente luminosa, che si applica facilmente a tutti gli attacchi.

Luce a LED – I vantaggi

Sempre più persone scelgono per la propria abitazione di utilizzare la luce a LED, che garantisce diversi importanti vantaggi. Ecco quali sono i principali:

  • non contiene sostanze nocive per la salute: all’interno del LED è contenuta polvere di silicio, mentre non sono presenti gas dannosi come accade nelle lampadine fluorescenti e a scarica;
  • non inquina l’ambiente: è in grado di garantire un’illuminazione brillante, ma senza contaminare in modo negativo il territorio in cui viviamo;
  • zero emissioni di raggi UV (raggi ultravioletti): in caso di lunga esposizione la pelle dell’uomo ne risente in modo particolare;
  • zero emissioni di raggi I.R.(raggi infrarossi): in caso di esposizione diretta l’occhio umano può subire conseguenze irreparabili;
  • non emette calore: si tratta di una caratteristica che consente di maneggiare agevolmente le lampadine a LED. L’involucro, infatti, è in grado di trattenere il calore generato e di smaltirlo verso i dissipatori esterni. La potenza può essere quindi sfruttata nel modo migliore per l’illuminazione, che diventa ottimizzata al massimo. Solitamente la temperatura non supera mai i 50°C. Questo consente di impiegare questo tipo di illuminazione nelle vicinanze di materiali come legno e plastica.

Usare la luce a LED in cucina può quindi avere notevoli vantaggi per il nostro portafoglio, ma senza compromettere l’efficienza, un aspetto fondamentale in uno dei locali dove trascorriamo diverse ore della giornata. Puoi così valutare il fornitore di energia che ritieni migliore per la tua casa e allo stesso tempo ricevere kit di lampadine a LED in omaggio. Clicca il pulsante verde sottostante per saperne di più:

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