Come tutelare il conto deposito se la tua banca è a rischio

Chi ha investito somme rilevanti in banca, affidandole a conti deposito per farle fruttare, deve sapere come tutelare il conto deposito se la banca è a rischio crack. Diversi istituti -anche in Italia- sono crollati sotto i colpi della crisi economica. Ecco quali sono (lista aggiornata) ed entro quali limiti opera il Fondo Interbancario di per la Tutela dei depositi.

Conti fino a 100mila Euro. La protezione dal BAIL-IN è al 100%

Fra gli strumenti di investimento più sicuri rientrano i conti deposito. Migliaia di italiani per anni hanno affidato ai depositi bancari i propri risparmi, vincolando le somme anche a lungo termine per ottenere rendimenti. Tuttavia, la direttiva europea che introduce il BAIL-IN (prelievo forzoso nei confronti di azionisti, obbligazionisti, correntisti e clienti sotto altro titolo) fa riferimento anche a questi ultimi, e li coinvolge entro alcuni limiti nel default dell’istituto.  Come tutelare il conto deposito se la banca è a rischio fallimento?

La tua banca è a rischio?

Nell’ultimo week-end sono proseguite le trattative fra Italia Europa e Mef per la gestione dei crediti deteriorati, finalizzate a fornire garanzie pubbliche ai correntisti in caso di crack bancario. I dati recenti rilevano ancora una volta la maggior propensione al rischio degli istituti cooperativi (le banche a rischio sarebbero 30). Da dove nasce la sofferenza del settore bancario? C’è di mezzo lo zampino della crisi economica. Quando di parla di “crediti deteriorati” infatti, si fa riferimento agli incassi che la banca non potrà mai recuperare per l’assenza di soggetti in grado di estinguere il debito.

Renzi rassicura, e parla di un sistema solido in grado di fronteggiare la situazione grazie agli accantonamenti.

Ufficialmente le banche che non hanno ricevuto una notifica di controllo, quindi le più sicure, sarebbero Banca Mediolanum, Ubi, MedioBanca, Banca Intesa e Banco Popolare di Sondrio. Sotto stretto controllo dell’Europa risultano invece BPM, MPS, Unicredit, Banca Popolare e Bce Carige. Ecco come tutelare il conto deposito se la tua banca è a rischio.

Come tutelare il conto deposito

La disciplina dettata dal BAIL-IN distingue due situazioni: i conti deposito protetti (detti “covered”), tutelati dal Fondo di Garanzia, e i conti ammissibili (detti “eligible”. Per questi è in cantiere l’elaborazione di una tutela ex-post tramite accantonamento).

tutelare conto deposito

A partire dal 7 maggio 2011 la tutela offerta dal Fondo Interbancario per la Tutela dei Depositi, è soggetta ad un limite di importo pari a 100mila Euro. Tale limite è valido anche per i conti correnti, e indica la soglia al di sotto della quale il conto può ritenersi protetto e inattaccabile al verificarsi di una crisi bancaria. Anche l’ABI in una guida dedicata ai consumatori, ha ribadito che in caso di prelievo forzoso, ai depositi fino a 100mila Euro non succede assolutamente nulla, poiché opera il Fondo di Garanzia cui aderiscono tutte le banche italiane.

Questo è il motivo per cui gli italiani non rinunciano agli investimenti in conto deposito (vincolando le somme a 12 mese si possono ottenere rendimenti molto alti). Unico consiglio: per tutelare il conto deposito in una banca a rischio non bisogna superare la soglia di 100mila Euro.
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Tutela di conti plurimi e cointestati

Se il patrimonio eccede questa cifra, si suggerisce di ripartirlo in diversi conti presso diverse banche. Così potrete ottenere un rimborso da 100mila Euro per ognuna, o meno, a seconda delle somme presenti. Nel caso in cui il correntista sia titolare di più conti presso lo stesso istituto, la somma massima tutelata è pari a 100mila EuroInteresserà sapere che nei rapporti cointestati, la cifra è protetta in questi termini: se il conto cointestato ammonta a meno di 100mila Euro. la somma dei rimborsi di ognuno sarà pari al totale depositato, ovvero il 50% ad ognuno. Se il conto supera la soglia invece, raggiungendo circa i 200mila Euro, ogni titolare avrà diritto ad un rimborso pari al 50% del conto per un massimo di 100mila cadauno. Infine, se il conto supera i 200mila, ogni intestatario avrà diritto a massimo 100mila, mentre la somma in eccesso non risulterà protetta (ex. conto totale 230mila: rimborso di 100mila ad ogni intestatario e 30mila Euro scoperti).
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