Come svuotare la cache

Un problema comune, quando si naviga su Internet, è quello della visualizzazione di pagine web non aggiornate. Se il sito non ha problemi, come nella grande maggioranza dei casi, il problema può essere nostro e legato alla cache del browser, ovvero la sua memoria temporanea. Ecco come fare per svuotarla in pochi passaggi, operazione da svolgere periodicamente (senza esagerare).

Come operare per risolvere i problemi di navigazione sui vari browser

Che cos’è la cache e a che cosa serve

Cache” significa, letteralmente, “luogo nascosto”; il termine veniva usato dai cacciatori franco-canadesi per indicare il luogo dove venivano nascoste le provviste da usare in caso di bisogno. L’etimologia già dice molto: applicata all’informatica, infatti, la cache è un componente software o hardware non immediatamente visibile all’utente e che viene utilizzato per conservare informazioni che si prevede verranno richieste entro breve, in modo da minimizzare il tempo d’attesa.

Per quanto riguarda i browser, nella cache si conservano le pagine o i loro elementi (come le immagini) man mano caricate durante la navigazione in Internet con ADSL o fibra ottica. Pensate ad esempio alla pagina di Facebook con l’anteprima degli avatar dei vostri amici: la visitate spesso e pertanto è inutile ricaricarla tutte le volte, comportando uno spreco di dati e di tempo. Le immagini, quindi, vengono salvate in un’apposita cartella nascosta del vostro hard disk.

I browser moderni hanno sistemi automatici per stabilire se il contenuto che si trova nella cache è ancora “buono” o se è stato superato dall’aggiornamento del sito. Non sempre, però, funziona tutto come dovrebbe: quando un pagina non si carica come previsto, può essere proprio un problema di cache. In questi casi è bene procedere al suo svuotamento, un’operazione piuttosto semplice con i diversi browser per la navigazione.

Come svuotare la cache con Google Chrome

Per svuotare la cache su Chrome è sufficiente cliccare sull’icona con i tre puntini, selezionare la voce “Altri strumenti” e, da lì, “Cancella dati di navigazione…”. A questo punto l’utente si trova davanti una serie di opzioni relativi ai dati da cancellare. È possibile cancellarli tutti, oppure quelli dell’ultimo giorno o dell’ultima settimana. In genere basta selezionare le prime quattro voci (Cronologia di navigazione, Cronologia download, Cookie e altri dati di siti e plug-in, Immagini e file memorizzati nella cache) per una pulizia efficace.
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Se invece si vuole pulire del tutto il browser, magari perché si sta per consegnare il computer a qualcun altro per un certo periodo di tempo, è possibile selezionare anche le voci come Password, Dati della compilazione automatica dei moduli (e cioè il vostro nome, cognome, indirizzo ecc. per i form online), Dati app in hosting e Licenze per i contenuti.

A prescindere da quello che si è scelto, ora basta cliccare “Cancella dati di navigazione”. Per svuotare la cache con Google Chrome su dispositivi mobili l’operazione è quasi uguale, ma per arrivare alla finestra desiderata, dopo aver cliccato sull’icona con i tre puntini, occorre selezionare “Impostazioni” e poi “Privacy”.

Come svuotare la cache con Internet Explorer

Per chi ancora usa l’ormai vetusto browser di Microsoft, per svuotare la cache è necessario cliccare sul menu “Strumenti” (o sull’icona dell’ingranaggio), scegliere “Opzioni Internet “e, dalla scheda “Generale”, selezionare “Cronologia esplorazione” e poi “Elimina…”, anche qui decidendo la tipologia di file che si vogliono rimuovere dal browser. È possibile anche fare in modo che non siano cancellati i dati relativi ai siti che si hanno tra i preferiti selezionando l’opzione apposita.

Come svuotare la cache con Microsoft Edge

Il browser di Microsoft nato per Windows 10 non si differenzia dagli altri per le procedure su come svuotare la cache. Basta cliccare sull’icona dei tre puntini, poi “Impostazioni”, “Cancella dati delle esplorazioni”, “Scegli gli elementi da cancellare”. Bisogna accertarsi che ci sia il segno di spunta accanto a “Dati e file memorizzati nella cache”, poi si può cliccare su “Cancella”.

Come svuotare la cache con Safari

Il modo più rapido per svuotare la cache con il browser Apple è quello di attivare il menu “Sviluppo”, se non lo si è ancora fatto: basta fare click su “Preferenze” dal menu Safari, poi “Avanzate” e poi “Mostra menu Sviluppo nella barra dei menu”. D’ora in poi in questo nuovo menu si troverà la voce “Vuota la cache”. In alternativa (ad esempio, se si ha paura di selezionare elementi non desiderati e potenzialmente pericolosi dal menu Sviluppo, riservato appunto agli sviluppatori), si possono cancellare i dati di navigazione semplicemente dalla scheda “Avanzate”.

Come svuotare la cache con Firefox

Infine chi utilizza Firefox non ha che da cliccare il pulsante con le tre linee orizzontali, quello delle impostazioni, selezionando prima la voce “Cronologia” e poi quella “Cancella la cronologia recente”. Da qui è possibile, con il menu “Dettagli”, selezionare con più precisione i documenti che si vogliono cancellare con gli appositi segni di spunta, esattamente come per gli altri browser.

Che cos’altro bisogna sapere sulla cache

Attivando la navigazione in incognito, teoricamente le tracce della nostra navigazione non possono essere visualizzate facilmente, ma attenzione: questo non vuol dire che non ci siano. Basta usare, ad esempio, il Resolver DNS di Windows per “tradurre” i siti dall’indirizzo IP che si trova comunque nella cache alla visualizzazione classica. Attenzione, quindi, e ricordate che non basta attivare la modalità in incognito per navigare nella privacy assoluta.

Svuotare la cache è una routine consigliabile per chi voglia tenere sempre pulito il proprio computer, in genere una volta ogni settimana o due; i rallentamenti riscontrabili nelle prime ore di navigazione, con una buona connessione, dovrebbero essere impercettibili. Questo non significa che bisogna esagerare ed effettuare questa operazione senza soluzione di continuità.

Attenzione, in particolare, a svuotare la cache troppo spesso sui vostri dispositivi mobili: capita ad esempio di notare che Facebook utilizza svariati centinaia di MB, ma se non avete problemi di spazio eliminarli potrebbe non essere una buona idea, visto che una gran parte verrà comunque riscaricata la prossima volta che vi farete un giro tra i profili dei vostri contatti con un aggravio notevole sul vostro traffico dati.

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