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Come si muore sui social network?

Se amate le curiosità (invero, un po' macabre) segnatevi la data del 2065. Secondo le previsioni, infatti, a partire da tale data i morti su Facebook - che ad oggi contano una popolazione cimiteriale di 30 milioni di persone - saranno più numerosi dei vivi. Ma come si muore sui social network?

Come si muore sui social network?

Al fine di prepararsi adeguatamente a gestire un fenomeno che diverrà sempre più comune (considerando che l’età degli iscritti non potrà che essere destinata ad incrementare) Facebook ha già introdotto la possibilità di poter rendere uno dei propri contatti sul social network “erede” nel caso in cui si passi a miglior vita. In questa ipotesi, il proprio account diventacommemorativo“, una sorta di bacheca nella quale ricordare piacevolmente lo scomparso; il contattoerede” diviene invece una sorta di gestore della bacheca, avendo dunque il compito di disciplinare il trapasso digitale e, conseguentemente, il ricordo di amici e parenti.

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L’account commemorativo passerà dunque in status “in ricordo di“, aggiungendo una separazione piuttosto netta tra i contenuti che il defunto aveva caricato in vita, e quelli che sono invece stati caricati dopo il momento della morte. Tutti i post pubblicati precedentemente alla data del decesso risultano in tal modo “congelati”, come se si trattasse di una sorta di diariotestamento.

Per poter avere la possibilità di nominare un erede al quale far gestire la propria pagina quando non ci saremo più, è sufficiente fruire di una comune connessione ADSL casa e utilizzare questo modulo:

facebook.com/help/contact/651319028315841

Nella scheda che si aprirà sarà possibile inserire nome e cognome del soggetto deceduto, la data della sua morte e un link a una fonte di qualche tipo in cui si parla del decesso. L’assistenza di Facebook verificherà le informazioni trasformando il profilo interessato in un “in ricordo di”. Per quanto ovvio e intuibile, la persona che diventa un contatto “erede” potrà accettare o rifiutare la nomina, che avverrà mediante la fruizione delle impostazioni di sicurezza del proprio account Facebook (la persona indicata riceverà una notifica all’interno del proprio account).

Ma cosa può fare la personaerede“? Il contatto nominato quale gestore del proprio account commemorativo può gestirlo in maniera sostanziale, introducendo un breve post (che comparirà in testa al profilo) con un ricordo della persona morta, rispondendo a nuove richieste di “amicizia”, cambiare la foto del profilo e quella di copertina. Potrà eventualmente (qualora sia stato previsto dal defunto in vita) scaricare una copia di tutto l’archivio (contenuti testuali, foto, ecc.) dell’account.

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