Come si forma il prezzo dell’energia elettrica?

L’utente domestico tipo, ovvero una famiglia residente con consumi pari a 2700 kWh/anno e potenza di 3 kW, che ha una fornitura di energia elettrica appartenente al Mercato di Maggior Tutela, spenderà di luce 521,69 euro/anno. Questi sono i valori aggiornati a Marzo 2003, e sono validi per l’utenza che non ha mai cambiato fornitore luce sin dalla liberalizzazione del servizio nel 2007. Ma, come si forma il prezzo dell’energia elettrica? Cosa fa variare il costo dell’energia? A voi, alcune risposte.

Confronta Tariffe Energia Elettrica

cosa fa variare il costo dell'energia elettricaRicordiamo che per Mercato di Maggior Tutela si intende tutti quei clienti che non hanno mai cambiato fornitore di energia elettrica, e perciò usufruiscono i prezzi determinati ogni tre mesi dall’AEEG.

Cosa incide sul prezzo della bolletta?

Il prezzo finale di questa bolletta della luce “tipo” è costituito da 4 voci di spesa principali:

  • Servizi di Vendita: il prezzo dell’energia elettrica una volta consegnata al cliente; rappresenta il 57,1% della spesa totale, pari a circa 285 euro/anno;
  • Servizi di rete: le tariffe di trasporto, distribuzione e misura dell’energia elettrica, rappresenta il 13,4% della spesa totale, pari a circa 70 euro/anno;
  • Oneri di sistema, previsti per legge, rappresentano il 16,2% della spesa totale, pari a circa 97 euro/anno;
  • Imposte nazionali: 13,3% della spesa totale, per circa 70 euro/anno.

Prima di andare avanti con l’analisi bisogna soffermarsi su un dettaglio importante: la differenza tra Servizi di vendita e Servizi di Rete. Questa è sostanziale, perché è proprio questa differenza a determinare la convenienza nel scegliere uno o l’altro operatore.

La spesa per i Servizi di Vendita dipende dai diversi fornitori, ognuno quindi propone la propria offerta commerciale.

I Servizi di Rete invece non variano secondo le offerte, perché i fornitori per effettuare il trasporto e distribuzione dell’energia elettrica utilizzano tutti le stesse infrastrutture. Su quest’ultimo punto, quindi, non c’è concorrenza.

La bolletta dell’energia elettrica nel dettaglio

Servizi di Vendita

Sono la principale voce di costo della bolletta della luce dell’utente domestico tipo, residente e servito in maggior tutela. Rappresentano il 57,1% della spesa totale, pari a 285 euro/anno.

Includono i servizi e le attività eseguite dal fornitore per approvvigionarsi e rivendere l’energia elettrica ai propri clienti. Si suddividono in tre voci principali:

  • prezzo dell’energia
  • costi di commercializzazione
  • costo del dispacciamento

Prezzo dell’energia (PE): è l’importo a pagare per l’acquisto dell’energia; comprende le perdite sulle reti, e i costi di trasmissione e distribuzione.

Come riferito prima, i clienti che nel 2007 hanno scelto di passare al mercato libero, pagano questa voce in funzione dell’offerta commerciale scelta. Per chi è rimasto nel Mercato di Maggior Tutela invece, è l’AEEG a fissare e aggiornare il Prezzo dell’energia ogni tre mesi.

Costi di commercializzazione: sono gli oneri fissi di gestione commerciale del cliente. In Maggior Tutela questa voce si chiama PCV (“prezzo commercializzazione vendita”) ed è fissata dall’AEEG.

Costo di dispacciamento: si paga in proporzione ai consumi, ed è ancora fissato dall’Autorità; nei contratti di Mercato Libero può essere determinato diversamente.

Servizi di Rete

Sono le attività di trasporto dell’energia sulle reti di trasmissione nazionali, di distribuzione locale e comprendono la gestione del contatore. Rappresentano il 13.4 % della spesa totale, pari a 70 euro/anno.

Per i servizi di rete si paga una tariffa fissata dall’AEEG e aggiornata annualmente, con criteri uniformi su tutto il territorio.

Gli oneri di sistema

Sono previsti da diverse norme aventi forza di legge e decreti ministeriali attuativi (tra questi i più importanti sono il decreto legislativo n. 79/99, il decreto del 26 gennaio 2000 del Ministro dell’industria, la legge n. 83/03, la legge n. 368/03).

Rappresentano il 16.2% della spesa totale, circa 97 euro/anno. Nella bolletta si trovano all’interno dei Servizi di Rete ma una volta l’anno devono essere dettagliati in modo preciso.

Nel secondo trimestre 2012, la spesa nella bolletta tipo per gli oneri generali di sistema, è stata suddivisa come di seguito:

  • Incentivi alle fonti rinnovabili e assimilate (componente A3): il 92,55% degli oneri di sistema, una spesa annua di oltre 77 euro. Di questi, il 86,9% sono attribuibili alle fonti rinnovabili e il resto (13,1%) alle assimilate.
  • Promozione dell’efficienza energetica (componente UC7): 2,29% degli oneri di sistema, 1,92 euro/anno.
  • Oneri per la messa in sicurezza del nucleare e compensazioni territoriali (componente A2 e MCT): 2,16% degli oneri di sistema, 1,81 euro/anno;
  • Regimi tariffari speciali per la società Ferrovie dello Stato (componente A4): 1,37% degli oneri di sistema, 1,15 euro/anno.
  • Compensazioni per le imprese elettriche minori (componente UC4): 1,03% degli oneri di sistema, 0,86 euro/anno;
  • Sostegno alla ricerca di sistema (componente A5): 0,38% degli oneri di sistema, 0,32 euro/anno;
  • Copertura del bonus elettrico (componente As): 0,23% degli oneri di sistema, 0,19 euro/anno.

Le imposte

L’imposta nazionale erariale di consumo (accisa), è pari a circa 70 euro/anno.

È stato abolito in tutte le regioni l’addizionale erariale comunale/provinciale. Quest’imposta si applica alla quantità di energia consumata, ed è indipendente dal contratto o dal fornitore scelto.

I clienti residenziali con consumi sotto i 1800 kWh godono di un’agevolazione a riduzione di questa imposta.

Infine, sul totale della bolletta della luce (costo dei Servizi di vendita + costo dei Servizi di rete + Accise) viene applicata l’IVA.

Attualmente l’IVA per i clienti domestici è del 10%; per i clienti con “usi diversi” è pari al 21%, ovvero una spesa pari a circa 70 euro/anno.

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