Come scegliere la miglior assicurazione infortuni per tutta la famiglia

L’assicurazione sugli infortuni è una delle garanzie più popolari per cautelarsi dagli effetti – per sé e per la propria famiglia – di infortuni che causino invalidità a vario titolo o conseguenze ancora più gravi. Le proposte delle varie compagnie assicurative sono molte, ma è necessario leggere con attenzione le condizioni per capire la casistica di eventi protetti e le modalità del risarcimento.

Come proteggersi dall'eventualità di un infortunio grave

A che cosa serve l’assicurazione infortuni

Gli imprevisti sono sempre in agguato: purtroppo durante l’attività lavorativa o nel tempo libero il rischio di infortuni è reale, e avere un’assicurazione che si occupi del cliente e della sua famiglia è il modo migliore per vivere sereni, sapendo che anche in caso di invalidità si potrà essere coperti dal punto di vista economico.

Soprattutto se si è la principale fonte di reddito di un nucleo familiare, ad esempio, anche una semplice invalidità temporanea può causare gravissimi danni, venendo a mancare il sostentamento economico ad esempio perché non si ha diritto ai giorni di malattia. Inoltre, non di rado, al disagio economico legato alla perdita della possibilità di lavorare c’è quello per il pagamento delle cure e dell’eventuale riabilitazione.

Per chi vuole tranquillità e sicurezza, insomma, l’assicurazione infortuni è, come la polizza vita, tra le soluzioni più indicate e con un costo relativamente basso. Il panorama di questo tipo di assicurazioni è però molto vasto e chi non è esperto ha difficoltà a orientarsi, tra decine di proposte diverse e coperture aggiuntive che rendono più completa, ma anche più onerosa, la stessa assicurazione. Cerchiamo di vedere passo dopo passo come comportarsi per essere sicuri di non avere problemi in futuro con la propria salute e scegliere il preventivo giusto.
Confronta le assicurazioni infortuni

Gli infortuni coperti dall’assicurazione

Per prima cosa, è bene fare chiarezza su che cosa sia a tutti gli effetti un “infortunio” per le compagnie assicurative. Si tratta infatti di fattispecie ben precise e il primo rischio è quello di sottovalutare la casistica e di avere poi brutte sorprese quando ci si accorge che l’imprevisto specifico non può essere assimilato a quelli coperti dall’assicurazione.

Si parla di infortuni quando un evento – legato a una causa fortuita, accidentale e imprevedibile, esterna e violenta – provoca lesioni fisiche visibili che siano riscontrabili in modo oggettivo. Da qui si intuisce subito che chi si mette alla guida in stato di ebbrezza o dopo aver assunto dei farmaci in grado di alterare la percezione del guidatore, e di conseguenza ha un incidente che gli arreca un infortunio di qualsiasi genere, non può avvalersi (di solito) della protezione dell’assicurazione.

Non mancano però polizze che consentono di coprire anche gli infortuni causati da colpa grave, imperizie e negligenze dell’assicurato o infortuni conseguenti da attività sportive: è però assolutamente necessario che queste coperture siano indicate chiaramente in polizza, senza dare nulla per scontato, per evitare contestazioni che di norma si risolvono a favore della compagnia assicuratrice.

Che cosa non è incluso da un’assicurazione infortuni

Allo stesso modo, anche eventi “interni” al corpo dell’assicurato, che non si traducano cioè in lesioni visibili (pensiamo a un infarto) non rientrano in questa casistica. Il che naturalmente non vuole dire che simili imprevisti non possano essere assicurati, ma bisogna scegliere tra le assicurazioni infortuni malattia. Il discorso è lo stesso anche per danni oggettivi e riscontrabili, ma che comportano lesioni psicologiche e non fisiche.

Esistono però tipi di assicurazione infortuni online e non che permettono, con il pagamento di un premio superiore, di aggiungere coperture per proteggere anche in caso di eventi normalmente non assicurati, come appunto l’ictus o l’infarto, ma anche indennità aggiuntive per rapine, danni estetici, lesioni dei legamenti della articolazioni, tutele per medici tirocinanti o borsisti, perdita dell’anno scolastico, adeguamento dell’abitazione o dell’autovettura e così via.

Altre fattispecie sono solitamente coperte da un’assicurazione infortuni malgrado non rientrino perfettamente nella casistica indicata: ad esempio folgorazioni, assideramento, congelamento, asfissia, ernie, lesioni da sforzo, infezioni, colpi di sole. L’unico modo per essere sicuri è comunque quello di leggere con estrema attenzione le condizioni della polizza. Meglio anche chiarire le condizioni per la disdetta assicurazioni infortuni.

Anche la gravità dell’infortunio è cruciale per stabilire se questo sarà coperto o no dalla propria polizza: i rischi assicurabili sono l’invalidità temporanea, l’invalidità permanente e il decesso. In altre parole, infortuni reversibili e di entità minore, che non pregiudichino in alcun modo la vita futura dell’assicurato, non sono assicurabili.

Come avviene il risarcimento e che cosa copre

Nel caso si verifichi una delle fattispecie indicate qui sopra con un’assicurazione infortuni online, sono diversi i servizi a cui ha diritto l’assicurato e/o la sua famiglia. In genere, quando si parla di invalidità temporanea ci sono il rimborso di spese mediche e ospedaliere (attraverso la diaria da ricovero), il costo degli interventi chirurgici e degli esami di accertamento; con l’invalidità permanente si corrisponde un’indennità in forma di rendita vitalizia (sempre nei limiti del massimale assicurato e con possibilità che questa sia soggetta a franchigia); con il decesso, infine, l’assicurazione eroga capitale per i beneficiari nominati nella polizza.

Anche in questo caso, le spese che vengono rimborsate variano da polizza a polizza, a partire dal pacchetto “base” indicato. Ad esempio per il calcolo della diaria possono intervenire altre fattispecie, come i giorni di ingessatura, le spese per fisioterapia e riabilitazione, l’acquisto o il noleggio di apparecchiature per la deambulazione come le stampelle o una sedia a rotelle e così via.

Ci sono poi i casi di professionisti per cui un infortunio ha un impatto ancora più grave rispetto a una persona comune: pensiamo ad esempio all’eventualità in cui un chirurgo non possa utilizzare più come prima, per invalidità temporanea o permanente, le sue mani, ma anche attori, cantanti e artisti che assicurano spesso per cifre da capogiro le loro parti del corpo.

Massimale e franchigia nell’assicurazione infortuni

Altre variabili da considerare con attenzione quando si sceglie l’assicurazione infortuni sono il massimale e la franchigia. Il massimale – cioè il tetto al risarcimento erogato dalla compagnia assicurativa – influenza in maniera sensibile l’ammontare del prezzo dell’assicurazione e permette anche di coprire più casi di infortunio.

La franchigia, invece, è quella percentuale di invalidità entro la quale l’assicurazione non è tenuta all’erogazione del risarcimento; in genere questa è fissata al 5% (piuttosto basso per la maggior parte degli infortuni, ma meglio accertarsi se si faccia riferimento alla tabella INAIL, più favorevole, oppure quella ANIA). Infine, gli indennizzi e le franchigie possono variare a seconda della percentuale di invalidità (ad esempio considerando le invalidità superiori a una data percentuale come aventi diritto all’erogazione totale dell’indennizzo).

Gli infortuni sul lavoro e l’INAIL

Le assicurazioni sugli infortuni coprono ovviamente gli eventi extra-lavorativi: per quelli sul lavoro l’INAIL è l’ente che si occupa di assicurare i dipendenti e coprire tutti gli incidenti derivati da «causa violenta in occasione di lavoro». La causa violenta, anche in questo caso, è ciò che differenzia l’infortunio sul lavoro dalla malattia professionale, che invece ha cause lente e diluite nel tempo. Anche l’INAIL pratica esclusioni per gli infortuni sul lavoro, come per quelli causati dall’abuso di sostanze alcoliche e di psicofarmaci, dall’uso non terapeutico di stupefacenti e allucinogeni, nonché dalla mancanza della patente di guida da parte del conducente.

La polizza INAIL è obbligatoria e riguarda – con l’assicurazione casalinghe INAIL, detta anche polizza infortuni in ambito domestico – i soggetti di età compresa tra i 18 e i 65 anni compiuti che svolgono il proprio lavoro in ambito domestico, per la cura dei componenti della famiglia e della casa senza alcun vincolo di subordinazione, e che prestino l’attività in modo abituale ed esclusivo.

Gli incidenti in caso di Rc Auto

Come funziona il risarcimento nel caso si patisca un infortunio mentre si è alla guida della propria auto o moto? È meglio chiarire subito un equivoco che rischia di costare caro: la Rc Auto, infatti, opera nei confronti di terzi, dei passeggeri e degli oggetti appartenenti a terzi, non per gli infortuni del conducente.

È però possibile, in quasi tutte le assicurazioni auto che si possono trovare sul mercato, richiedere una copertura aggiuntiva, quella che appunto permette di ricevere un risarcimento anche in un sinistro con colpa grazie alla tutela del conducente.

Chi può assicurarsi

Con una polizza infortuni è importante anche stabilire chi (e fino a quando) può essere assicurato. Di solito ci sono limiti di età: una persona anziana (di norma sopra gli 80 anni) non può assicurarsi, e il limite può essere anche più basso qualora non si parli solo di indennizzo per infortunio permanente ma anche di rendita vitalizia di non autosufficienza.

Anche in certi casi di malattia grave (ad esempio l’AIDS) non è possibile attivare un’assicurazione infortuni.

Il pagamento del premio e l’erogazione dell’indennizzo

Per quanto riguarda il pagamento del premio, la periodicità può essere a scelta dell’assicurato, ma spesso c’è una maggiorazione percentuale man mano che sale il numero di rate (da semestrale fino a mensile).

Le modalità di erogazione dell’indennizzo variano a seconda della tipologia dell’evento: con l’invalidità permanente sia applicano le diverse franchigie e si valuta la percentuale di invalidità, mentre con l’inabilità temporanea si eroga un’indennità giornaliera (totale o parziale, a seconda delle condizioni dell’assicurato) per un numero di giorni limitato (ad esempio 365 giorni dal momento dell’infortunio), anche in questo caso previa l’applicazione delle franchigie. Infine ci sono le diarie da infortunio per ogni giorno di ricovero o day hospital/day surgery in istituto di cura.

Commenti Facebook: