Come scegliere la durata del mutuo?

Meglio un prestito a 5, 10 o 20 anni? Scegliere la durata del mutuo è una decisione che pesa non poco sul bilancio famigliare. Chi sceglie mutui a breve termine ad esempio, risparmia sugli interessi, ma chi estingue il debito nel corso della vita sfrutta rate ridotte e flessibili. Qual'è la soluzione ideale? Ecco la guida di SosTariffe.it e alcune delle proposte più convenienti da parte delle banche. 

Come scegliere la durata del mutuo?

Ogni famiglia ha le sue esigenze, e soprattutto una diversa capacità di ammortizzare le spese inerenti la casa. Scegliere la durata del mutuo è essenziale per calcolarne la rata, e per capire se è meglio optare per prestiti a breve, medio o lungo termine. Di norma, più il piano di rimborso è lungo (a 20 anni ad esempio), più bassa sarà la rata, anche se su questa gravano interessi maggiori rispetto a quelli applicati sui mutui a 5 anni.

Durata del muto ideale

Qual’è la rata mutuo ideale? Tutto dipende dal bilancio della famiglia, e dal momento in cui all’interno della stessa pervengono le entrate necessarie (mensilmente, trimestralmente o annualmente) ad affrontare le spese. Generalmente chi estingue il mutuo nel più breve tempo possibile, scegliendo un piano di rimborso a 5 o dieci anni, si solleva prima dal peso delle rate, ma paga interessi più alti, mentre chi sceglie di diluire il prestito lungo l’arco della vita, oltre alla possibilità di abbreviarlo con piccole estinzioni supplementari, gode di maggior flessibilità, ma al contempo non otterrà in caso di richiesta l’allungamento (cosa possibile invece nella prima ipotesi).

Il primo consiglio è quello di scegliere la durata del mutuo che consente di pagare le rate con il minimo sforzo possibile. Diverse banche ad esempio, permettono di scegliere un piano di rimborso mutui mensile, trimestrale o semestrale. La scelta fra l’una o l’altra soluzione dipende sempre dal flusso delle entrate. Se in famiglia sono presenti due o più stipendi fissi derivanti da lavoro con contratto a tempo indeterminato, il pagamento della rata mensile è l’ideale. Se al contrario si è in presenza di liberi professionisti, con entrate cospicue ma a flussi irregolari, è preferibile il pagamento semestrale. Tuttavia chi sceglie di pagare il mutuo ogni sei mesi pagherà una rata più alta dell’importo mensile moltiplicato per 6: si tratta di una strategia bancaria che prevede la maggiorazione a fronte del minor vantaggio derivante dal pagamento a 6 mesi anziché mensile.

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Importo del mutuo

Generalmente chi chiede un finanziamento a titolo di mutuo lo fa per un importo leggermente più alto rispetto al necessario (per pagare l’arredamento o la ristrutturazione della casa ad esempio), ma è bene sapere che le banche non possono concedere il 100% del valore immobiliare. Tutte inoltre, richiedono tassi o spese più elevate se si supera il rapporto dell’80% rispetto al valore immobiliare. Molte definiscono aumenti che scattano al superamento del 60% e del 95%.

mutuo

Le condizioni più favorevoli in questo momento (spread scontato e tassi minimi), sono riservate a chi chiede a mutuo il 50% del valore dell’immobile con piano di rimborso a 10 o 20 anni: confrontale utilizzando il motore di ricerca offerto da SosTariffe.it.
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Tasso fisso o variabile?

I mutui a tasso fisso con un valore assoluto non superiore al 3% sono preferibili, se invece questa soglia viene superata (tasso fisso al 4,5% ad esempio), diventa più interessante il mutuo a tasso variabile. Esso resterà probabilmente al di sotto della proposta a tasso fisso per la maggior parte del tempo, con il vantaggio che ad un tasso più basso il piano di rimborso viene concluso più velocemente. Queste regola generali trovano eccezione nella prassi: esistono infatti contratti di mutuo che sposano la convenienza del tasso variabile con la stabilità della rata. Con il c.d. tasso massimo ad esempio (fissato a due o tre punti più alto di quello in vigore) è possibile acquistare una copertura assicurativa che paghi la spesa eccedente quando il tasso supera una determinata soglia. Il costo dell’assicurazione viene di solito integrato nel tasso del finanziamento, che pertanto aumenterà attestandosi tra lo 0,50% e lo 0,75%.

La seconda variante, prevede la sottoscrizione di contratto a durata del mutuo variabile, con il beneficio di una rata fissa indipendentemente dalle oscillazioni del tasso.

Mutuo flessibile: le offerte migliori

Con Mutuo Italiano Benvenuto di Monte dei Paschi di Siena, è possibile richiedere finanziamenti con durata del mutuo a medio o lungo termine per acquisto o ristrutturazione, con importi erogabili fino all’80% del valore dell’immobile (ma non superiori a 300.000 Euro) a tasso fisso o variabile. L’offerta mutuo ipotecario di Monte dei Paschi, è un finanziamento di natura fondiaria riservato esclusivamente ai nuovi clienti della banca dedicato alle persone fisiche, ed è finalizzato all’acquisto o alla ristrutturazione di un immobile “prima casa” o di una unità immobiliare adibita ad abitazione principale.

Sottoscrivendo Mutuo Valore Casa di Unicredit invece, sarà applicato un tasso fisso all’1,50% per finanziamenti che non superano il 50% del valore della casa. Optando per un piano di rimborso fino a 10 anni è anche possibile pagare una rata mensile che si aggira attorno alle 800 Euro ( per i mutui a 15 anni invece, il tasso applicato sale al 2,25%).

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