Come sarà il taglio delle tasse

Il 1° maggio, nei piani del Presidente del Consiglio, sarà operativo il taglio del cuneo fiscale per lasciare dieci miliardi di euro complessivi nelle tasche dei lavoratori dipendenti grazie al taglio dell’Irpef. Secondo il piano di Renzi, per chi guadagna meno di 1.500 euro netti al mese ci saranno 1.000 euro in più l’anno, circa 80 mensili.

Taglio tasse
Dal primo maggio circa 80 euro in più in busta paga per 10 milioni di italiani

La riforma parte da maggio

Il taglio dell’Irpef partirà da maggio per alcune difficoltà tecniche: in primo luogo, mancano i tempi tecnici per aggiornare le buste paga a partire già da aprile, e inoltre la vera copertura dovrà arrivare con il Documento di programmazione economica e finanziaria, per il quale Renzi sta spingendo in modo da poterlo varare già in un paio di settimane.

Taglio dell’Irpef, chi ci guadagna

I beneficiari del taglio dell’Irpef saranno una decina di milioni tra lavoratori dipendenti e assimilati (ovvero gli ex Co.co.co): chiunque sia sotto la soglia dei 25.000 euro lordi di reddito, mentre per i redditi superiori è previsto un «decalage» fino ai 30.000 euro; a quella cifra, il risparmio mensile, secondo le prime simulazioni, dovrebbe aggirarsi intorno a una quarantina di euro. Viceversa, per le fascie più basse (sotto i quindicimila euro) lo sgravio potrebbe arrivare a toccare i 150 euro al mese.

Il taglio dell’Irap

Ma la riduzione del cuneo fiscale passerà anche dal taglio dell’Irap di dieci punti percentuali, finanziata grazie all’aumento della tassazione delle rendite dal 20% al 26%.

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