Come risparmiare sulla bolletta della luce

Crisi o non crisi, consumare la minor quantità di energia elettrica è doveroso, per una questione economica e, soprattutto, ambientale. Tagliare costi e consumi infatti non è più una scelta ma una necessità dalle famiglie, che si impegnano sempre di più per adottare abitudini tendenti ad una diminuzione dei consumi, scegliendo anche una tariffa adatta ad ogni situazione per evitare situazioni di sprechi e sovrapprezzi. Ecco come risparmiare sulla bolletta della luce.

come risparmiare sulla bolletta della luce.
Come risparmiare sulla bolletta della luce seguendo dei semplici consigli

1. Diminuire i consumi elettrici

Per capire come risparmiare sulla bolletta della luce bisogna ricordare che la maggior parte del consumo di energia elettrica in un’abitazione proviene dall‘illuminazione e dagli elettrodomestici.

Secondo le stime del CTCU di Bolzano, una famiglia che impiega lo scaldabagno elettrico può spendere 635 euro all’anno soltanto per fare la doccia. Chi ha la necessità di aggiungere una stufa elettrica al riscaldamento, dovrà sborsare 270 euro extra all’anno, contro i 70 euro annui che si pagherebbero con un riscaldamento centralizzato a gas, ovvero il 74% in meno.

E’ evidente quindi quanto sia fondamentale diminuire i consumi elettrici come prima mossa per tagliare le bollette. E’ possibile seguire dei semplicissimi – perfino banali – cinque consigli per ridurre i consumi del 40%:

1. Spegnere la luce e gli apparecchi elettrici che non sono in uso: un accorgimento pressoché ovvio che però non è rispettato al 100%, soprattutto nelle famiglie numerose con bambini.

2. Utilizzare solo lampadine a basso consumo consente di tagliare i costi energetici del 75% rispetto alle tradizionali lampade a incandescenza, che ormai non esistono più sul mercato. Tuttavia, all’interno della categoria “basso consumo” esistono diverse tipologie; quelle a LED sono le più convenienti, anche rispetto le alogene. Leggete il nostro approfondimento sulle lampadine a basso consumo per saperne di più.

Ecco alcune offerte di lampadine a basso consumo convenienti che abbiamo trovato per voi sul portale Amazon.it

3. Gli elettrodomestici sono i principali responsabili dei consumi energetici a casa. Bisogna sostituire quelli vecchi con apparecchi a basso consumo o di maggiore efficienza energetica (Classe A+ in su) ma, soprattutto, eliminare gli elettrodomestici che non sono imprescindibili (bollitori elettrici, telefoni cordless, sveglie elettriche, portaritratti elettronici, etc). I vecchi televisori catodici consumano il 55% in più rispetto a uno a schermo piatto, e il loro consumo in stand by supera i 20 watt (quelli moderni non più di 1 watt). Per maggiori informazioni sull’uso intelligente degli elettrodomestici, così come sui miti da sfatare e i migliori comportamenti da adottare per ridurre i consumi elettrici, leggete il nostro osservatorio al riguardo.

4. Particolare attenzione va fatta sul frigorifero, l’unico elettrodomestico acceso 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno, e perciò quello che più influisce sulla spesa energetica annua. I vecchi apparecchi che combinano frigo e congelatore consumano energia per 130 euro all’anno, mentre quelli più moderni non superano i 65 euro all’anno. E’ fondamentale quindi sostituire i frigoriferi vecchi di bassa classe energetica per uno nuovo: è possibile però risparmiare oltre 80 euro grazie ad un frigorifero di classe A+++. Per ulteriori informazioni rimandiamo al nostro articolo su come risparmiare usando bene il frigorifero.

5. Attenzione al riscaldamento. Secondo il CTCU se le pompe per il riscaldamento sono vecchie e impostate per operare 24 ore su 24, la spesa elettrica può lievitare abbastanza, circa di 160 euro all’anno per una famiglia tipo. Una pompa moderna, ad alta efficienza utilizza solo il 10% dell’energia impiegata da una pompa più vecchia. In questa maniera, è possibile risparmiare 145 euro all’anno (il 90% della spesa) sostituendo la pompa.

Si può fare molto di più: se volete altri suggerimenti, date un’occhiata al nostro articolo sui Consigli pratici per consumare meno energia elettrica.

2. Ridurre i costi dell’energia: le tariffe della luce

Oltre a tagliare i consumi elettrici per alleggerire la spesa annua, bisogna intervenir sui costi. Se pensate che a casa fate un uso parsimonioso dell’energia ma le bollette continuano a essere troppo salate, è probabile che il problema si trovi nel vostro contratto di fornitura.

In effetti, se appartenete ancora al servizio a maggior tutela (ovvero non avete mai cambiato fornitore sin dalla liberalizzazione del servizio nel 2007), oppure se avete sottoscritto una tariffa luce del mercato libero qualche anno fa, quando i prezzi erano più elevati, allora sicuramente siete in una situazione di sovrapprezzo.

Dopo i successivi tagli al prezzo di riferimento dell’energia elettrica decisi dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico (AEEGSI) negli ultimi anni, le bollette sono scese. A meno, ripetiamo, che si continui a pagare un prezzo contrattato anni fa a condizioni meno favorevoli.

La soluzione è semplice: bisogna cambiare fornitore. Con le attuali tariffe luce del mercato libero una famiglia può risparmiare fino a 136 euro/anno rispetto al servizio a maggior tutela (-8%), o ancora di più se sta pagando per una vecchia tariffa meno vantaggiosa che non è stata aggiornata con i diversi tagli decisi dall’AEEGSI.

Con l’aiuto del comparatore di SosTariffe.it potete dare un’occhiata agli attuali prezzi previsti dalle società fornitrici di energia, e comparare i costi annui con quelli che attualmente sostenete. Seguite il link qui sotto per fare il confronto:

Confronto Tariffe Energia Elettrica »

Le tariffe biorarie: a chi convengono?

Capitolo a parte meritano le tariffe biorarie dell’energia. Se per motivi di lavoro o studio non si è a casa durante la maggior parte della giornata, può convenire sottoscrivere una tariffa bioraria. In questa maniera, concentrando i consumi energetici nelle fasce orarie che vanno dalle 19 alle 8 del mattino nei giorni feriali, e durante tutto il giorno nei weekend e i festivi, si può ridurre la spesa energetica.

Va sottolineato però che per ottenere un risparmio con le tariffe biorarie, bisogna inesorabilmente spostare almeno il 75% dei propri consumi verso le ore agevolate, ovvero la sera, i weekend e i festivi. Altrimenti, si può cadere in una situazione di sovrapprezzo.

Infine, abbiamo visto come risparmiare sulla bolletta della luce sia possibile facendo attenzione ai consumi, e sottoscrivendo una tariffa adeguata alle proprie esigenze, ovvero in funzione del proprio consumo di energia annuo, la ripartizione del consumo nella giornata, la potenza e altre caratteristiche del contratto. Per individuare l’offerta che più risparmio vi offre, non vi resta che utilizzare il nostro comparatore gratuito di tariffe energia elettrica e gas.

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