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Come risparmiare sul gas: 5 consigli per tagliare le bollette del gas

Riduci le dispersioni termiche in casa, migliora il sistema di riscaldamento dell'abitazione, installa le valvole per i termosifoni, stai attento alle cattive abitudini di consumo. Infine, confronta l'offerta gas attiva e scopri se ce n'è una più conveniente. La guida in 5 punti per ridurre la bolletta del gas per risparmiare ed essere più ecosostenibili, ecco come fare

Come risparmiare sul gas: 5 consigli per tagliare le bollette del gas

La bolletta del gas nei mesi invernali subisce dei rialzi naturali dovuti ai cambiamenti stagionali. Chi ha un impianto a gas di vecchia generazione sa quanto può pesare il riscaldamento domestico sul conto mensile. Quest’anno poi i rincari del prezzo della materia prima porteranno per il trimestre Ottobre-Dicembre un rimbalzo dell’11,4% sulle fatture.

Per una famiglia di 4 persone che vive in un appartamento di 100 mq il conto annuale delle bollette per la fornitura di gas può raggiungere i 985 euro. Questa è la somma delle 12 fatture mensili per chi usa il gas per cucinare, avere acqua calda e riscaldare casa per un consumo annuale di 1450 m3.  La stima del conto si basa sulle attuali tariffe applicate ai clienti del Servizio a Maggiori tutele. Ecco cinque consigli per ridurre le spese legate alla fornitura.

Come ridurre la bolletta, alcuni consigli utili

Delle piccole riduzioni si possono avere adottando dei piccoli accorgimenti quotidiani. Si può abbassare di qualche grado il termostato, la raccomandazione è di non superare i 21° interni. Anche non poggiare oggetti sui radiatori è tra le abitudini da adottare, così come far sfiatare i radiatori anche durante l’anno (e non solo alla prima accensione della stagione).

Un altro accorgimento è quello di cambiare l’aria negli ambienti domestici quando i caloriferi sono spenti. Si possono poi applicare dei riduttori di flusso ai propri rubinetti, spesso sprechiamo grandi quantità di acqua calda. Potrebbe sembra un’inezia ma cambiare le tradizionali lampadine con quelle a LED è segnalato come un comportamento che contribuisce a ridurre i consumi e quindi anche la bolletta.

1. Passare al libero mercato

Per iniziare a risparmiare subito sulla bolletta gli utenti possono confrontare le offerte del libero mercato e trovare la promozione che gli consenta di ridurre il conto. Individuare le tariffe più convenienti e capire quale sia la migliore offerta gas è un’operazione che richiede un po’ di tempo e pazienza.

Un utente dovrebbe studiare ogni promozione, valutare quali costi delle materie prime gli vengono proposti e quali servizi offre ogni fornitore. Ci sono poi da considerare anche eventuali sconti da applicare all’offerta.

Per rendere più rapido questo screening delle tariffe e per aiutare i consumatori nel confronto delle condizioni si può utilizzare il comparatore di SOStariffe.it. Questo strumento sintetizza le caratteristiche dei piani proposti dai fornitori e li rende più semplici da raffrontare. L’algoritmo calcola, in base alla stima dei consumi forniti, anche la bolletta mensile e il conto annuale della fornitura gas.

Tra le informazioni fornite da questo confronto online delle offerte gas c’è anche la misura del risparmio annuo che un cliente del mercato tutelato riesce ad ottenere scegliendo le tariffe libere.

Come in ogni mercato liberalizzato, gli utenti dovranno abituarsi a cambiare spesso gestore per poter ottenere i prezzi più convenienti. Anche per questi utenti quindi  lo strumento di confronto automatizzato delle promozioni può essere comodo. Il servizio è gratuito e senza impegno d’acquisto. Si potrà anche richiedere l’assistenza dei consulenti del sito per poter capire a pieno quali siano le condizioni proposte.

Per passare ad una nuova offerta gas sono necessari solo il documento di identità, il codice fiscale e una vecchia bolletta.
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2. Sostituire gli infissi o rifare il cappotto termico

Per poter intervenire sulla bolletta del gas è bene anche che i consumatori modifichino, per quanto possibile, alcune abitudini e prestino attenzione a ridurre gli sprechi di risorse. A riscaldare in modo ottimale l’abitazione non basta un buon impianto, se le porte e gli infissi non sono di qualità infatti ci saranno molti spifferi. Queste dispersione termica si traduce in un consumi inutili e in spese superflue.

Se la temperatura nella stanza subisce molti cambiamenti sarà più difficile stabilizzarla e l’impianto continuerà ad attivare e disattivare la fiamma per raggiungere di nuovo i gradi desiderati.

Per agire su questi elementi si devono fare dei lavori in casa e non si può risolvere tutto con una telefonata o l’attivazione online. I tagli in bolletta però saranno decisamente più corposi grazie a questi interventi e seguendo anche gli altri consigli di questa guida.

Per poter ridurre le dispersioni termiche si deve individuare la causa di questi sprechi: infissi obsoleti, cattivo isolamento delle pareti, sistema di riscaldamento di vecchia generazione, ecc. In questo periodo i lavori per sostituire il cappotto termico o cambiare l’impianto domestico sono  convenienti.

Maxi sconto per lavori di miglioramento energetico

Questo tipo di interventi infatti è tra quelli per cui i cittadini possono richiedere il Super Bonus del 110%. Questo incentivo statale consiste in una detrazione fiscale IRPEF sulle prossime 5 dichiarazioni dei redditi o, trovando una ditta che accetti la cessione del credito d’imposta, si può ottenere come sconto immediato in fattura.

Rifare il cappotto termico – interno o esterno – di un edificio consiste nell’aggiungere degli strati isolanti alle superfici orizzontali e verticali. Questa operazione serve a migliorare la tenuta termica e quindi le prestazioni energetiche di casa, riduce i consumi sia in estate che in inverno e aumenta la classe energetica dell’immobile.

Per ottenere il Super Bonus si dovrà aumentare l’efficienza energetica dell’abitazione portandola in su di almeno due classi. Un altro lavoro che viene considerato compatibile con questo contributo è la sostituzione degli infissi. Anche queste componenti possono infatti diminuire le dispersioni di calore e delimitare in modo più efficace l’area riscaldata (o condizionata).

3. Passare alle caldaie a condensazione

Chi ha una vecchia caldaia sta sprecando molti soldi senza neanche saperlo. I nuovi modelli a condensazione possono portare ad una riduzione della bolletta anche del 30% (ecco una guida per conoscere i costi e i vantaggi delle nuove caldaie) La tecnologia applicata a questi impianti permette di recuperare il calore prodotto dal vapore dei fumi di scarico, un’energia che di solito viene dispersa con la fuoriuscita dei materiali dal camino.

Esistono modelli istantanei o con accumulo, questi ultimi sono quelli che permettono di immagazzinare l’acqua calda prodotta per utilizzarla in un secondo momento. Per chi acquista queste nuove tipologie di caldaia ci sono diversi bonus e contributi statali a cui poter attingere.

4. Pannelli solari o stufe a pellet

Un altro consiglio per coloro che stanno cercando dei sistemi per ridurre la spesa energetica è il passaggio alle energie rinnovabili. Gli impianti solari con batteria per l’accumulo dell’elettricità in eccesso permettono di liberarsi dalle fluttuazioni del prezzo dell’energia.

Inoltre se si ha una superficie abbastanza ampia sulla quale installare i pannelli fotovoltaici e se si sceglie l’impianto adatto si potrà anche vendere l’energia in più. Ma le soluzioni sono numerose, se questo intervento sembra troppo costoso si può scegliere di cambiare la caldaia con un sistema a pompe di calore, più ecologico ed economico.

Oppure si possono comprare delle stufe a pellet, una soluzione più conveniente dei riscaldamenti alimentati a gasolio. Anche per chi sceglie queste soluzioni è possibile fare affidamento sul Super Bonus del 110% in questo periodo. Se per qualche motivo non rientrate in questa misura straordinaria potrete verificare se possedete i requisiti per ottenere il normale Ecobonus che rimborsa fino al 50% della spesa per il miglioramento energetico di casa.

5. Piccola spesa, grande risultato: valvole termostatiche

E finora ci siamo occupati di interventi piuttosto impegnati, per un impianto a condensazione si possono spendere più di 3.000 euro e una caldaia a pompe di calore (di quelle aria-acqua, le più costoso) può raggiungere anche i 900 euro a kWh.

Per chi ha budget più limitati o vuole solo qualche raccomandazione pratica per ridurre i piccoli sprechi quotidiani, una buona soluzione sono le valvole termostatiche. Sono dei dispositivi che si installano su ciascun termosifone (o radiatore) e si possono applicare a prescindere dalla caldaia che si utilizza.

Questi strumenti sono stati già resi obbligatori, dal 2017, per i condomini che hanno impianti centralizzati o teleriscaldamenti. I condomini che non rispettano questa norma possono essere multati, le sanzioni possono essere anche di 2.500 euro nei casi più gravi.

Le valvole in questiono sono dei device che permettono di monitorare i consumi e quindi rendono possibile individuare ed evitare anche gli sprechi. Ogni dispositivo permette di regolare la temperatura del radiatore, in questo modo per esempio si possono spegnere i termosifoni nelle stanze inutilizzate o abbassare la temperatura nei corridoio o in spazi di passaggio.

I prezzi di questi dispositivi vanno da poco più di 15 euro l’uno ad oltre 90 euro a valvola, la differenza di costo dipende se si acquistano i modelli standard o quelli wireless e smart.I sistemi smart integrati con le app di risparmio energetico possono aiutare gli utenti ad adottare pratiche migliori, a consumare meno e a rendere più efficiente casa.

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