Come risparmiare energia elettrica

Un consumo responsabile di energia elettrica non è soltanto benefico per le nostre tasche, ma anche per l’ambiente: tutti gli utenti, ormai, possono e devono considerarsi coinvolti da un approccio responsabile e oculato ai propri dispositivi elettrici ed elettronici. Sapere come risparmiare energia elettrica consente di cambiare le proprie abitudini, risparmiare centinaia di euro in bolletta ogni anno e contribuire al benessere del nostro pianeta.

Risparmiare
Consigli e accorgimenti per alleggerire la bolletta della luce

Il primo passo: conoscere le proprie abitudini di consumo

La prima cosa da fare se si vuole cominciare a risparmiare energia elettrica è avere una visione chiara delle proprie abitudini di consumo. Molte persone, infatti, non sanno che le stufe o i fornelli elettrici accesi anche per pochi minuti consumano molta energia, e che anche spegnendo gli elettrodomestici in standby si può spendere qualche euro in meno.

Mano alla bolletta, dunque, e diventiamo consapevoli del nostro consumo in kilowattora (kWh). Dopodiché possiamo  dedicarci a individuare i “colpevoli” dei nostri consumi elevati: i primi indiziati sono i frigoriferi, le lavatrici, i climatizzatori, i forni elettrici e perfino i bollitori elettrici, che se usati con regolarità possono arrivare a 1.500 kWh/anno. Un fattore fondamentale è la classe di consumo energetico, che va da A+++ per gli elettrodomestici più efficienti e di nuova concezione fino a G: per fare un esempio, un frigorifero A+++ può consumare 4 o 5 volte di meno di un vecchio dispositivo G.

Nel caso mancassero le indicazioni di consumo, basta munirsi di un amperometro a pinza e ricordarsi che la potenza è pari alla tensione in Volt per la corrente misurata in Ampere.

Una lettura attenta della bolletta ci consentirà inoltre di identificare i momenti della giornata in cui consumiamo di più: come vedremo, se questo non ha quasi importanza in caso di fornitura monoraria per l’energia elettrica, è vitale per le ormai comunissime forniture bioraria o trioraria.

Cambiare fornitore elettrico: subito centinaia di euro in meno in bolletta

Il modo migliore per dare un taglio drastico alla propria bolletta della luce è usare il comparatore di SosTariffe.it cliccando sul pulsante qui sotto e cercare un nuovo fornitore che sia più in linea con le nostre esigenze (con prezzi minori, sconti e benefici per i nuovi clienti, prezzo bloccato della Componente energia, uso esclusivo di fonti rinnovabili ecc.). È possibile risparmiare fino a 160 euro l’anno semplicemente con un clic.
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Quando consumare?

Il profilo di consumo di una famiglia cambia radicalmente a partire dalla sua composizione e dalle occupazioni quotidiane dei suoi membri. Un single o una coppia dove entrambi lavorano tenderà infatti a usare elettrodomestici e apparecchi elettrici la sera o durante il weekend; in questo caso per loro è consigliata una fornitura con tariffazione multioraria, visto che questo tipo di offerta garantisce un prezzo al kilowattora inferiore dalle 19 o dalle 20 e fino alle 7 o alle 8 del mattino e durante i weekend.

L’importante è che i consumi si concentrino almeno al 70% in queste fasce orarie, o che ci si organizzi per far sì che la lavatrice o la lavastoviglie vengano usati solo di sera o alla domenica; altrimenti (ad esempio nelle famiglie dove ci si occupa delle faccende di casa anche durante i giorni feriali) può essere più indicata una monoraria.

Le nuove buone abitudini

Dopo aver cambiato operatore e scelto la tipologia di tariffazione più in linea con i propri orari di consumo, è indispensabile ricorrere a una serie di accorgimenti che ci consentiranno di diminuire ulteriormente l’impatto sul nostro conto corrente delle bollette per l’energia.

  • Ad esempio, va limitato l’uso dei caricabatterie: una volta che il nostro smartphone e tablet è stato ricaricato, il caricabatterie va staccato dalla presa elettrica, altrimenti continuerà a consumare. Moltiplicate la minore spesa per tutti gli apparecchi di questo tipo che avete in giro per casa e capirete come questo semplice trucco vi permetterà di risparmiare parecchi euro.
  • La lavastoviglie va riempita per bene e bisogna cercare i usare il più possibile i programmi di lavaggio economico, che a 45° gradi, grazie agli additivi dei detersivi di nuova concezione, garantiscono comunque una perfetta pulizia di piatti e posate.
  • Idem per la lavatrice: sempre piena il più possibile, fatta andare con programmi di lavaggio a basse temperature e, se possibile, di notte e durante il weekend. Anche l’uso di forno elettrico e ferro da stiro dovrebbe essere concentrato nei weekend e dopo le 19 (o le 20).
  • Meglio anche lavarsi i capelli di sera, visto che anche il phon consuma moltissimo.
  • Infine, anche se qualcuno non lo sa, il frigorifero consuma di più quando è vuoto, e va sbrinato con regolarità per evitare gli aggravi di consumo dovuti agli strati di ghiaccio.
  • Gli elettrodomestici in standby vanno spenti quando non si usano (un’ottima idea è collegarli a una ciabatta dotata di interruttore). Modem, macchine da caffè, impianti stereo e stampanti possono far spendere parecchio denaro se lasciati sempre in standby.

LED, un aiuto per l’illuminazione

Un po’ per volta, è un’ottima idea cambiare le proprie lampadine comuni con quelle a LED, che hanno un’eccellente resa in termini di illuminazione e consumano solo il 20% delle lampadine tradizionali. In più, durano in media 25 anni e “annunciano” il loro esaurimento con una diminuzione graduale della luminosità, senza cioè bruciarsi di colpo come accade con le lampade a incandescenza.

Ci sono numerosi fornitori di energia elettrica, come Enel Energia o Illumia, che propongono con i loro contratti anche dei pacchetti di luci a LED in comodato d’uso, gratis o pagati a rate in bolletta.
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Se poi a tutto questo si unisce un impianto fotovoltaico per produrre energia in casa, l’incubo della bolletta nella cassetta della posta potrà davvero diventare solo un ricordo.

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