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Come richiedere il Bonus Condizionatore a Luglio 2021?

Il caldo di questi giorni ti ha portato alle decisione di comprare un condizionatore, bene puoi contare su un incentivo importante per il tuo acquisto grazie al Bonus Condizionatore 2021. Questa misura fa parte dei contributi di Stato per implementare l'efficienza energetica delle abitazioni, puoi quindi ottenere una detrazione fiscale pari al 65% dell'importo speso (entro i limiti massimi di finanziamento previsti) per comprare un dispositivo nuovo o per cambiare un condizionatore ormai poco efficiente e dagli elevati consumi.

Come richiedere il Bonus Condizionatore a Luglio 2021?

A Giugno il termostato ha raggiunto delle temperature infernali, a Siracusa sono stati segnalati 45°C a Fermo si è arrivati a 40°, mente in Veneto le punte sono state di 34° C. Non si registravano picchi del genere dal 2003, uno degli anni più caldi del nuovo millennio.

Le punte di caldo raggiunte in ogni parte d’Italia hanno fatto scattare l’operazione condizionatore, di certo divenuto l’elettrodomestico più ricercato del momento. Finora il Bonus condizionatore non aveva riscosso poi questi grandi consensi, ma con l’arrivo del caldo torrido anche i più restii hanno ceduto.

L’agevolazione apparentemente sembra molto conveniente per i contribuenti. Il Bonus condizionatore 2021 è una delle misure previste dall’Ecobonus, ti garantisce quindi un’agevolazione come detrazione fiscale – in pratica uno sconto nella dichiarazione dei redditi – di valore pari ad un 50% o 65% dell’importo speso per il condizionatore e per l’installazione del dispositivo. Questo contributo non è in alcun modo legato a lavori di ristrutturazione del tuo appartamento.

Bonus Condizionatore, le novità di Luglio 2021

Puoi ottenere questa detrazione IRPEF se acquisti o se installi un impianto di climatizzazione, ma dovrà essere un dispositivo a basso consumo energetico, il Bonus è valido anche per deumidificatori e caldaie a pompe di calore.

Il rimborso pari al 65% dell’importo speso per un tetto massimo di costi pari a 46.154 euro. Questa detrazione può essere richiesta da chiunque sostituisca un vecchio impianto con un nuovo ad alta efficienza energetica e non è collegato alla ristrutturazione dell’abitazione.

Se invece vuoi installare o acquistare un nuovo condizionatore e stai anche ristrutturando casa puoi avere un rimborso del 50% della cifra spesa (tetto massimo è fissato a 96 mila euro), ma dovrai acquistare elettrodomestici (compresi forni e climatizzatori) di classe A + o superiori. Inoltre per ottenere l’agevolazione dovrai dimostrare che gli interventi effettuati modifichino la classe energetica di casa o del condominio di almeno due posizioni.

Sul sistema di rimborso invece nessuna differenza, la cifra spesa ti verrà rimborsata sotto forma di detrazione fiscale sulle dichiarazioni dei redditi dei 10 anni successivi. Oppure puoi trovare un negozio o un tecnico che accetti di applicare direttamente lo sconto all’acquisto se gli cedi il credito d’imposta.

Come richiedere il Bonus Condizionatore 2021

La richiesta del bonus è subordinata alla presentazione della documentazione che attesti l’acquisto e l’installazione del nuovo condizionatore. Diventa quindi fondamentale che il vostro tecnico e il negozio presso il quale comprate l’apparecchio ti rilascino la fattura e che tu paghi con un sistema tracciabile.

Per poter richiedere il Bonus Condizionatore 2021 è dovrai effettuare il pagamento tramite bonifico bancario ordinario o postale oppure tramite bonifico parlate. Potrai avere la detrazione anche se fai un finanziamento e paghi a rate il tuo nuovo dispositivo.

Hai tempo fino al 31 Dicembre 2021 per acquistare ed installare il nuovo climatizzatore e quindi per fare richiesta del bonus. Per fare domanda infatti dovrai presentare la documentazione necessaria quando compili la prossima dichiarazione dei redditi. Senza tale documentazione non sarà possibile avere il rimborso e non potrai dimostrare la spesa sostenuta rientra secondo quanto previsto dalla normativa sull’Ecobonus 2021.

Oltre alla fattura e la documentazione dei pagamenti, il decreto con cui è diventato operativa l’agevolazione stabilisce che i cittadini devono consegnare anche una dichiarazione di un tecnico abilitato che dichiari le caratteristiche dell’impianto, l’attestato di prestazione energetica APE di casa, la scheda informativa sugli interventi realizzati.

Puoi accedere al Bonus Condizionatore?

Vediamo se hai le carte in regola per ottenere questa agevolazione. L’Ecobonus non è direttamente collegato al reddito familiare, non è quindi necessario essere in ristrettezze economiche per fare richiesta ed ottenere il rimborso. L’obiettivo di questa misura è di diminuire i consumi energetici e di implementare le buone pratiche ecologiche tra gli utenti.

Puoi fare richiesta del bonus condizionatori se se una persona fisica, ma anche come condominio o per il tuo ufficio (con partita IVA). Possono accedere alla misura anche le case popolari e le cooperative, in questo caso dovrà essere l’amministratore a farne richiesta).

La certificazione ISEE non ha alcun valore per questo contributo, ogni cittadino potrà ricevere un rimborso proporzionato agli interventi effettuati.

Puoi acquistare un condizionatore con il Superbonus

Se rientri tra i beneficiari del Superbonus potrai sfruttare il rimborso del 110% per cambiare o acquistare il tuo condizionatore. Per poter accedere a quest’altra formula di detrazione è necessario però che gli interventi realizzati nel tuo palazzo sia molto più importanti, nella normativa vengono infatti segnalati i cosiddetti lavori trainanti.

Quali sono, ecco i principali interventi che rientrano in questa categoria:

  • cappotto termico, cioè i lavori necessari all’isolamento termico delle superfici opache verticali orizzontali o inclinate che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25%
  • coibentazione del tetto
  • gli interventi sulle parti comuni, ad esempio se si procede a sostituire gli impianti di climatizzazione invernale
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale in casa monofamiliari

Il  bonus del 110%  è una misura che dovrebbe stimolare la ripresa economica e dovrebbe rivitalizzare il settore edilizio, rimasto fermo durante il primo periodo della pandemia da Covid 19. La normativa del Superbonus vincola l’approvazione  del rimborso con detrazione fiscale alla realizzazione dei lavori di ristrutturazione e per l’implementazione dell’efficienza energetica delle strutture.

Non potrai avere il Superbonus se non otterrai un incremento da un punto di vista energetico di due classi per la tua abitazione. Possono contribuire a farti raggiungere l’obiettivo anche gli elettrodomestici, passando da dispositivi obsoleti a nuovi prodotti di classe A+ o A++ potrai registrare importanti riduzione dei consumi energetici.

Sono fondamentali però i lavori trainanti per ottenere la certificazione APE (Attestato di Prestazione Energetica) che confermi un effettivo miglioramento complessivo dell’abitazione e una riduzione della dispersione di energia. In questo caso il rimborso potrai ottenerlo in 5 anni sulle dichiarazioni dei redditi, sempre come detrazione IRPEF. Anche con il SuperBonus è possibile trovare delle ditte che accettino la cessione del credito d’imposta.

Occhio ai prezzi

Fatta la legge trovato l’inganno. Stai molto attento ai prezzi che ti vengono proposti per i lavori di ristrutturazione e ai costi richiesti per i climatizzatori e per l’installazione. Le ditte stanno proponendo delle offerte pazzesche, o almeno questo è ciò che pubblicizzano, ma sono state già realizzate diverse inchieste che dimostrano come non tutti i costi in promozione siano realmente un affare.

Sui lavori per l’Ecobonus per esempio è stato segnalato dal Centro Studi della Confederazione nazionale artigiani (CNA)  un aumento dei prezzi di materiali e apparecchiature edilizie che va dal 15% fino al 70%. Per il prezzo dell’acciaio si sfiora il +130% tra Novembre 2020 e Febbraio 2021, per i materiali isolanti si conta un +16% così come il legno costa in media un +14,3%.

Come risparmiare su luce e gas

Le spese legate ai condizionatori e agli impianti di riscaldamento non si esauriscono solo nell’acquisto dei dispositivi e nell’installazione. Lo sai bene, quando arrivano le bollette in estate o in pieno inverno spesso sono dei salassi. Per evitare queste impennate è importante tenere bene a mente alcuni consigli pratici.

Non impostare il condizionatore a 20° C se fuori ce ne sono 35°C, l’effetto Polo Nord non aiuta il tuo consumo elettrico e non ti garantisce un benessere maggiore. Puoi impostare una temperatura di qualche °C più bassa dell’esterno per percepire un effetto positivo, in genere è sufficiente uno scarto di 5°C. Quando arriverà la bolletta ringrazierai.

Non limitarti ad azionare il condizionatore, studia le varie opzioni che mette a tua disposizione l’apparecchio che possiedi. Per esempio la modalità eco ti dà una grande mano in fatto di consumi. Può anche essere utile semplicemente azionare il dispositivo con funzione deumidificatore per provare un sollievo nelle giornate in cui non riesci proprio a respirare.

E ancora, gli esperti ti consigliano di usare un po’ l’aria condizionata un po’ un ventilatore per non iniziare a sudare copiosamente non appena metti un piede fuori dal tuo igloo. Mentre a livello macro è consigliabile:

  • assicurati di aver coibentato gli ambienti da raffreddare in modo da ridurre al minimo la dispersione energetica, chiudi con cura porte e finestre in modo che l’aria resti all’interno
  • effettuare sempre gli interventi di manutenzione periodica del condizionatore

Queste piccole accortezze vanno accompagnate da una scelta ponderata della tua offerta di luce e gas. Se non sai da che parte iniziare puoi utilizzare il comparatore di SOStariffe.it, uno strumento gratuito e che non ti impegna all’acquisto. Crea il tuo profilo di consumo, puoi anche scaricare l’App di SOStariffe.it e gestire le tue richiesta dallo smartphone.

Una volta che avrai inserito le informazioni sul tuo stile di consumo il sistema calcolerà quali sono le tariffe migliori per te e per la tua famiglia e ti proporrà una classifica delle promozioni. Se hai una vecchia bolletta a portata di mano potrai anche semplicemente inserire il tuo consumo annuo e otterrai un calcolo ancora più preciso della spesa da sostenere con la nuova tariffa.

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