Come proteggersi se qualcuno cerca di entrare nel nostro account Facebook

Un incubo: aprire Facebook, e rendersi conto che qualcuno ha preso di mira l’account postando a nostro nome spam di ogni tipo al nostro migliaio di amici, entrando in possesso delle nostre fotografie e dei dati sensibili, effettuato acquisti sul social network per cifre da capogiro. Per evitare che si verifichino situazioni di questo tipo è fondamentale osservare alcune precauzioni relative alla nostra privacy, per proteggersi se qualcuno cerca di entrare nel nostro account Facebook.

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I suggerimenti per evitare che l'account venga compromesso da malintenzionati

Prima regola: password sicure

Lo si è detto mille volte, ma no, i nomi di fidanzate/mariti/figli/cani non sono adatti come password per un account. Neppure se corredati delle due cifre dell’anno di nascita in fondo. Partendo dalla vostra email (a proposito: meglio usarne una apposta, invece di quella principale), un hacker può entrare nell’account di Facebook semplicemente con un po’ di intuito, magari sfruttando dati sensibili che si possono ottenere da altre fonti, e la frittata è fatta. In ogni caso, non usate mai la stessa password per più di un servizio.

Esistono applicazioni – come 1Password, LastPass, KeePass – che permettono di custodire tutte le vostre diverse password in una specie di contenitore criptato consultabile soltanto usando la vostra password principale, che naturalmente dovrà essere più complicata possibile. Spazio a maiuscole, minuscole, numeri o segni di interpunzione, e il più lunga possibile. In ogni caso, meglio una password lunga solo di caratteri alfanumerici (ad esempio, la successione di tre parole non collegate tra loro) che una più corta con punti esclamativi e caratteri difficili da ricordare. In ogni caso 6 caratteri sono il minimo indispensabile.

Seconda regola: attivare la notifica di accesso

Attivando gli avvisi di accesso, si riceverà un’e-mail o una notifica ogni volta che qualcuno accederà al nostro account da un posto diverso, ad esempio non dal nostro PC di casa. Per attivarli, basta cliccare sulle Impostazioni di protezione, selezionare la sezione Avvisi di accesso e scegliere la casella corrispondente al tipo di avviso che si desidera ricevere, ad esempio gli SMS. A questo punto si deve cliccare su Salva modifiche. Naturalmente, se scegliete gli avvisi via messaggio è necessario aggiungere un numero di cellulare al proprio account.

Una volta attivati gli avvisi di accesso, è possibile salvare un dispositivo o un browser nella propria lista di browser attendibili o dispositivi riconosciuti, in modo da non ricevere notifiche per accessi relativi al proprio computer o al cellulare che viene usato abitualmente con Internet mobile per accedere a Facebook. Ovviamente questa opzione non va selezionata se di solito si accede al proprio account da un computer pubblico.

Terza regola: il buonsenso

Il metodo davvero infallibile per proteggersi se qualcuno cerca di entrare nel nostro account Facebook è usare il buonsenso durante la navigazione e l’utilizzo del social network più famoso del mondo.
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In particolare è necessario non cliccare mai su link sospetti, anche se provengono da amici o da un’azienda che si conosce (potrebbero a loro volta essere stati vittima di un accesso fraudolento). È possibile inviare una segnalazione a Facebook quando si vede qualcosa di sospetto. A maggior ragione, precauzioni raddoppiate quando si vedono suffissi come .exe che stanno a indicare file eseguibili che potrebbero compromettere la sicurezza del computer una volta scaricati.

Il browser con cui si accede a Facebook deve essere sempre aggiornato, per garantire che gli standard di sicurezza siano i migliori possibili.

In più è buona regola non accettare richieste di amicizia da persone che non si conoscono, perché potrebbero essere truffatori in cerca dei dati sensibili pubblicati con un po’ di distrazione sul diario; allo stesso modo, così si rischia di esporre ai rischi anche i propri amici. E soprattutto mai, mai rivelare le proprie informazioni di accesso anche quando vengono richieste da pagine che propongono offerte convenienti, né l’indirizzo e-mail né la password.

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