Come pagare a Cuba: carte di credito, bancomat e prepagate accettate

Il contante è probabilmente la soluzione migliore per viaggiare a Cuba ed evitare le alte commissioni imposte sia sulle transazioni effettuate con la carta di credito che sui prelievi negli sportelli ATM dell’isola. Meglio però avere con sé sempre una carta del circuito Visa o Visa Electron, come ad esempio una PostePay, per gestire ogni evenienza senza rischi.

Attenzione alle MasterCard, tutto ok invece con le carte Visa

Perché Cuba ha regole speciali per i pagamenti

Cuba è un’isola meravigliosa, meta delle vacanze di milioni di turisti in tutto il mondo. Anche gli italiani non sono certo immuni al suo fascino unico, sospeso tra il mare dei Caraibi, la musica onnipresente, i palazzi del colonialismo spagnolo. Ma fin dal 1961, anno della rivoluzione socialista cubana guidata da Fidel Castro contro la dittatura di Batista, Cuba si trova in una situazione estremamente delicata dal punto di vista politico, con gli Stati Uniti a due passi e un’alternanza di crisi, fasi distensive e nuove tensioni che ha fatto i libri di storia.

La situazione riguarda anche le carte di credito, i Bancomat e le carte prepagate accettate sull’isola: ecco perché è necessario informarsi bene prima di prenotare un viaggio nella repubblica cubana e magari scoprire, una volta atterrati all’Avana, che i propri strumenti finanziari lì non funzionano, se non con molte restrizioni.

Quali carte funzionano a Cuba

A causa delle tensioni con gli Stati Uniti, il primo dato da sapere a proposito delle carte di credito o delle prepagate accettate a Cuba è che quelle emesse da banche americane non possono essere utilizzate. Nessuno spazio, quindi, per la Diners o per l’American Express, né per le carte del circuito Maestro, mentre sono accettate la Visa e la Visa Electron. Un discorso a parte va fatto per MasterCard; in quest’ultimo caso, infatti, c’è qualche difficoltà in più, e può darsi che la situazione si evolva in un senso o nell’altro a seconda dei cambiamenti della situazione politica. Ad oggi comunque il numero di esercenti che accettano MasterCard è minore, e non di poco, rispetto a chi accetta Visa. Essendo una Visa Electron, invece, con PostePay non dovrebbero esserci problemi. Niente da fare infine per le carte di debito semplici, quelle cioè che hanno soltanto il logo PagoBancomat.
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Tra i conti correnti italiani che emettono carte di credito del circuito Visa si possono citare ad esempio UniCredit, Intesa SanPaolo, Monte dei Paschi di Siena, Findomestic, Deutsche Bank e BNL; la maggior parte di questi istituti di credito permette di scegliere il circuito Visa o quello MasterCard per la propria carta di credito, e inoltre mette a disposizione anche le versioni Premium, come Visa Gold, Visa Platinum e Visa Infinite.

Le due valute di Cuba

Il discorso fatto qui sopra vale soprattutto nelle città con il maggior numero di abitanti e nei resort, altrove però può essere estremamente difficile trovare dei POS abilitati; meglio quindi arrivare con un giusto quantitativo di pesos convertible (o CUC) in tasca. A questo proposito, è da tenere presente che a Cuba le valute sono due: da una parte il peso cubano (moneda nacional), che però viene utilizzato quasi soltanto dai cubani nei negozi locali, e dall’altra il peso convertible, utilizzato per tutte le necessità dei turisti.

Anche se si desidera prelevare del contante, la situazione è complicata, perché gli ATM non sono molti e non è consentito il prelievo dalle carte di debito; quasi tutti gli sportelli automatici, poi, permettono di prelevare solo con una Visa e non con una MasterCard (utilizzabile invece, pur con le limitazioni di cui sopra, all’interno di banche, case di cambio e nei pochi negozi che hanno il POS abilitato).

Le commissioni per pagamenti e prelievi

Un altro aspetto da tenere presente è quello delle commissioni. Quando si preleva del contante, infatti, oltre alla commissione applicata dall’emittente è necessario far fronte anche alla commissione di cambio e a quella applicata dal governo: ecco perché conviene ridurre al minimo il numero dei prelievi, cercando di procurarsi in una volta sola il contante necessario (avendo ovviamente cura di custodirlo in un luogo sicuro).

Allo stesso modo, pagare con la carta di credito obbligo a pagare una commissione che varia tra il 3% e il 3,6% sull’importo della transazione (vale per i ristoranti, gli hotel, i servizi di noleggio auto e più in genere qualsiasi altro prodotto o servizio che possa essere acquistato mediante carta di credito).

Cambiare il contante in banca o nella “cadeca”, ovvero la casa di cambio, non richiede invece il pagamento di alcuna commissione, con l’unica eccezione del dollaro americano (in questo caso la commissione è dal 10%). Anche le case di cambio sono diffuse soprattutto nei grandi centri, perciò è meglio essere economicamente indipendenti quando si atterra a L’Avana, arrivando con una buona quantità di contante e tenendosi una Visa o una PostePay per eventuali altre esigenze che potessero sorgere durante il viaggio. Attenzione a non esagerare, però: chi cambia troppi pesos convertible pagherà non poco per ricambiarli in euro.

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