Come ottenere l'estratto conto del reddito di cittadinanza?

Con la nuova legge di Bilancio 2022 sarà rinnovato il reddito di cittadinanza, a quanto pare non dovrebbero esserci modifiche rispetto ai requisiti per poter ottenere questo aiuto ma ci saranno controlli più rigidi e una nuova politica rispetto alle offerte di lavoro. Se ottieni la carta del Reddito di cittadinanza, ecco come puoi ottenere l'estratto conto per sapere quanto puoi ancora spendere

Come ottenere l'estratto conto del reddito di cittadinanza?

Nuove risorse e maggiori verifiche per assicurarsi che il Reddito di cittadinanza e la pensione di cittadinanza sia garantiti solo a chi ha realmente bisogno. Dalle informazioni di queste settimane, inoltre, sembra che il Governo voglia introdurre dei nuovi sistemi per migliorare le politiche attive di inserimento nel mondo del lavoro che dovevano essere una parte fondamentale di questa misura.

In origine il RdC infatti doveva rappresentare un supporto economico temporaneo che permettesse ai beneficiari di cercare lavoro o di seguire corsi di formazione per reinserirsi o trovare lavoro. Le parti politiche da sempre critiche verso il provvedimento sottolineano invece come spesso sia solo un sussidio per chi evade o per chi non vuole lavorare.

A contribuire a rafforzare questa idea sono stati anche i diversi casi di truffe scoperti dalla Guardia di Finanza, nel rapporto diffuso a settembre dalle Fiamme gialle sul Reddito è emerso che 5.900 percettori della misura per il contrasto della povertà sono stati denunciati per aver percepito senza averne diritto quasi 50 milioni di euro di aiuti.

Sarebbe semplice condannare questo provvedimento come negativo basandosi solo su questi numeri.  Analizzando bene i dati INPS sulle domande relative al Reddito di cittadinanza e confrontandoli con le informazioni dei furbetti scovati dalla Gdf, la storia da raccontare è un po’ diversa. Le domande presentate in totale fino a Dicembre 2020 sono state più di 1,6 milioni e quindi le persone denunciate non arrivano neanche allo 0,3%, come ha evidenziato Pagella Politica in un suo servizio sull’argomento. Lo stesso discorso vale anche per le cifre indebitamente percepite, i 50 milioni ricevuti dai furbetti sono quasi lo 0,7% dei 7 miliardi totali destinati alla misura.

Restano però i problemi legati ad un sistema di formazione e orientamento al lavoro inadeguato a rendere il Reddito di cittadinanza più di un sussidio. Non ci sono numeri univoci e chiari su quante persone abbiano trovato un’occupazione con questo programma, per poter ricevere il Reddito i beneficiari dovrebbero impegnarsi attivamente nella ricerca di un lavoro e non possono rifiutare più di due offerte di impiego (o una nel caso si sia già titolari del reddito e se ne chieda il rinnovo).

I fondi 2022 e le altre misure della manovra di bilancio

Per poter garantire il Reddito di cittadinanza ai beneficiari per tutto il 2021 è stato necessario un rifinanziamento pari a a 200 milioni di euro, il Governo ha previsto questa azione tra le Misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili del Decreto Legge 146/2021.

Il ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli ha dichiarato: “Abbiamo rifinanziato con il decreto Fiscale la misura per il 2021 perché sempre più persone hanno purtroppo avuto la necessità di farvi ricorso anche per la pandemia, si tratta di un milione e 400mila famiglie con un valore medio di 546 euro a nucleo. Mettere in discussione lo strumento è fuori dal tempo”.

Nel suo intervento il ministro ha si riconosciuto la necessità di rinnovare il provvedimento, ma ha anche sottolineato come si debba “ragionare e migliorare la parte sulle politiche attive del lavoro per far sì che circa un terzo della platea che è la parte di occupabili possa più facilmente trovare un’occupazione”.

Nei prossimi anni sono previsti degli incrementi progressivi dei fondi destinati alla misura Reddito di cittadinanza, la dotazione complessiva del provvedimento dal 2021 al 2029 dovrebbe crescere di 4 miliardi di euro. Per il 2022 lo stanziamento doveva aumentare di 473,3 milioni e quasi la stessa cifra è prevista come incremento del 2023. Per gli anni dal 2024 al 2029 sono inoltre stati considerati stanziamenti aggiuntivi tra i 474,6 milioni di euro fino ai 477,3 milioni di euro.

Con la nuova Manovra 2022 dovrebbero arrivare più fondi per il Reddito di cittadinanza, dalle prime informazioni trapelate con l’invio del Documento programmatico di bilancio alla Commissione europea  per la nuova proroga della misura sono stati trovati 8,8 miliardi di euro (quasi 1 miliardo in più rispetto alle risorse 2021). Gli altri provvedimenti importanti contenuti in questo documento sono i fondi per le misure per superare Quota 100 a livello pensionistico, 4 miliardi per contrastare gli aumenti in bolletta e i finanziamenti necessari per gli interventi per le famiglie e gli ammortizzatori sociali che dovrebbero essere altri 2 miliardi.

Ci sono poi i 6 miliardi che dovranno coprire le nuove misure per la riforma fiscale e gli 8 miliardi per il taglio del cuneo fiscale, oltre ai 2 miliardi che dovranno andare a dare slancio al settore sanitario e alle sperimentazioni o all’acquisto di farmaci innovativi. Infine, c’è tutto il capitolo che riguarda i fondi che dovranno servire per ridare vigore alle imprese e per rinnovare i bonus casa, come il Superbonus, oltre all’ecobonus auto.

Cosa cambia per il Reddito di cittadinanza nel 2022?

I criteri per poter richiedere il Reddito di cittadinanza a quanto sembra non saranno al momento modificati, così come non dovrebbero cambiare le procedure per farne richiesta.

Puoi avere il supporto di Stato se se un cittadino residente in Italia da almeno 10 anni o se hai un permesso di soggiorno di lungo periodo o sei un rifugiato. Non dovrai avere un ISEE annuo superiore a 9.360 euro e il tuo patrimonio immobiliare non potrà avere un valore di più di 30 mila euro. Nella scheda sintetica dell’INPS inoltre è riportata anche la seguente condizione:

  • patrimonio complessivo non superiore a 6 mila euro se si è single
  • coppie o famiglie numerose si considera un incremento di 1000 euro per ogni figlio (dal secondo in poi) e di 5 mila euro se sono presenti persone con disabilità (si può arrivare fino a 7.500 se il congiunto ha una disabilità grave). Il tetto massimo del patrimonio mobiliare non dovrà superare i 10 mila euro

L’iter prevede che si inoltri la domanda tramite l’apposito sito redditodicittadinanza.gov.it o rivolgendosi al CAF. Per poter effettuare l’invio dei documenti online è necessario aver attivato lo SPID. Se la domanda verrà accolta il beneficiario riceverà un SMS o una Mail e potrà recarsi all’ufficio postale per ritirare la card.

I documenti da presentare per dimostrare di aver diritto alla carta del RdC sono:

  • documento d’identità
  • codice fiscale
  • sms o mail con il codice di Poste italiane
  • copia del messaggio con cui vi è stato comunicato che la vostra domanda è stata accettata

La carta una volta attivata funzionerà come un vero e proprio bancomat ma i soldi dell’aiuto sono disponibili solo per acquisti specifici. Non si posso comprare beni di lusso o non si possono usare i fondi del RdC per giocare le scommesse, le somme potranno essere usate solo per:

  • acquistare beni di prima necessità (come alimenti e abbigliamento, farmaci)
  • acquisto di piccoli elettrodomestici
  • utenze domestiche e bollo auto
  • pagare l’affitto
  • versare le rate del mutuo di casa
  • servizi di idraulica o intervento di professionisti in caso di guasti

Sono consentiti anche prelievi di contanti e la somma dipenderà dal tuo stato di famiglia. Se sei single puoi ritirare solo 100 euro al mese, mentre per chi ha famiglia e figli si calcolerà la disponibilità di prelievo in base al numero di componenti del nucleo familiare.

Come avere l’estratto conto della carta

Se i clienti delle banche ricevono regolarmente, in formato cartaceo o digitale, l’estratto conto che ricostruisce i movimenti mensili o trimestrali delle spese indicando anche il saldo delle carte di credito, così non è per le carte RdC. Questi prodotti sono in tutto simili alle PostePay, ti viene fornito il PIN e puoi pagare con contactless o inserendo la carta nel POS. Ma non viene inviato con regolarità l’estratto ai beneficiari del reddito.

Puoi controllare saldo e movimento della tua carta dagli ATM di Poste Italiane. O se non hai la possibilità di recarti presso gli uffici postali puoi anche chiamare il numero verde 800.666.888 e potrai chiedere all’operatore le informazioni che desideri. Il contatto messo a disposizione è un servizio gratuito sia per chi chiama da telefono fisso che da mobile.

Con le credenziali SPID potrai anche verificare l’estratto della tua carta RdC dal sito redditodicittadinanza.gov.it. In genere non appena la richiesta viene accettata viene caricato l’importo del primo mese del RdC sulla carta, se tra il momento in cui presenti domanda e quando effettivamente ritiri la carta trascorrono molti giorni potrai trovare anche gli arretrati. Se in un mese non utilizzi tutto l’importo che viene messo a tua disposizione sulla carta, dal mese successivo la somma che ti verrà accreditata sarà del 20% più bassa.

La carta RdC ti consente anche di fare 1 bonifico al mese, questo perché è prevista la possibilità di contributo per affitto o mutuo/tasse, ecc…. L’operazione di versamento, così come di prelievo, ti costerà 1 euro. Per chi decide di usare il Postagiro, invece del bonifico, il costo di commissione è di soli 0,50 euro.

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