Come ottenere il rimborso per servizi non richiesti da TIM, Vodafone, Wind e H3G

Ha fatto scalpore gli scorsi giorni la decisione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato di multare (e non poco) i maggiori operatori mobili italiani per «aver adottato pratiche commerciali scorrette nell’ambito della commercializzazione dei servizi premium utilizzati via Internet da terminale mobile». In altre parole, i famigerati servizi a pagamento che spesso, senza nostra colpa a parte un click distratto, ci troviamo addebitati sul conto telefonico.

Rimborsi
Dopo la multa del Garante, tutte le istruzioni per riavere indietro i propri soldi

La multa è stata di 1.750.000 euro per TIM e H3G, di 800.000 per Wind e Vodafone. Le procedure per chiedere il rimborso relativo a queste pratiche per le offerte telefonia mobile, tradizionalmente, sono piuttosto complicate, ma la multa del Garante ha dato nuovo vigore alle richieste delle associazioni dei consumatori.

Codacons ad esempio ha messo a disposizione un modulo per preaderire alla class action di cui ha parlato il presidente Carlo Rienzi: «se saranno accertati comportamenti scorretti e violazioni dei diritti dei consumatori, avanzeremo azioni risarcitorie nei confronti delle 4 società telefoniche, finalizzate a far ottenere ai loro clienti il rimborso delle somme ingiustamente addebitate sul credito telefonico».
Confronta le offerte per mobile »
Dal canto loro, l’Unione Nazionale Consumatori invita i consumatori che hanno trovato addebiti di questo tipo in bolletta a contattare l’associazione alla mail consulenza@consumatori.it, mentre l’Adiconsum consiglia di usare la pagina Facebook “Come ci succhiano i soldi dal telefonino” o la pagina ufficiale di Adiconsum nazionale per segnalare i comportamenti scorretti degli operatori.

Commenti Facebook: