Come localizzare un cellulare

È fin troppo facile perdere uno smartphone, soprattutto perché l’abbiamo perennemente in mano, dal mattino alla sera. Fortunatamente i sistemi di geolocalizzazione implementati ormai in qualsiasi dispositivo ci vengono in aiuto quando non riusciamo più a ricordarci dov’è finito il nostro telefono, o, peggio, quando qualche malintenzionato ce lo ruba. Di seguito, ecco i metodi più utilizzati.

I migliori software per ritrovare il nostro smartphone smarrito o rubato

Come fare quando si perde il cellulare

Da quanto un cellulare top di gamma costa quasi come uno stipendio, perderlo o farselo rubare è un attentato al bilancio familiare; soprattutto se si ha sottoscritto un abbonamento di telefonia mobile di quelli a 24 o 30 mesi – e si corre il rischio di finire nella spiacevole situazione in cui si continua a pagare ancora per chissà per quanto la rata di uno smartphone che non possiamo più utilizzare. Ecco perché esistono diversi modi per localizzare un cellulare rubato o smarrito, sperando sempre, quando ci tastiamo le tasche senza trovarlo, che sia rimasto soltanto appoggiato sul comodino.

Posto che il metodo più semplice di tutti – ovvero chiamarsi con un altro telefono, nell’ipotesi che sia da qualche parte in casa o in ufficio – risolve buona parte dei casi di emergenza, ci si può affidare a diverse soluzioni per quando lo smartphone non è vicino a noi, è silenziato o, purtroppo, ci è stato proprio sottratto.

Le app ufficiali di Google, Samsung e Apple

Sia Google che Apple, con Android e iOS, hanno messo a punto delle app pensate molto semplici ma che permettono di identificare il proprio dispositivo con una certa accuratezza: Find My Device e Find my iPhone. Per i dispositivi Samsung c’è anche Find My Mobile. Il funzionamento è piuttosto semplice in tutti e tre i casi.
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Con Find My Device, è necessario effettuare l’accesso con il proprio account Google (da un altro telefono oppure dal PC) e controllare la geolocalizzazione del dispositivo stesso per capire dov’è, con un’approssimazione di circa 25 metri (non molto accurato quando stiamo disperatamente cercando il telefono che abbiamo lasciato in bagno, ma utile se lo smartphone ci è stato sottratto da un ladro). Find My Mobile fa lo stesso con il proprio account Samsung, mentre Trova il mio iPhone si basa su iCloud (in questo caso però è necessario aver attivato la funzionalità in precedenza sul dispositivo poi smarrito, nelle opzioni).

Le applicazioni di terze parti e Tile

Esistono anche molti programmi di terze parti a cui si può ricorrere per trovare il proprio smartphone (o tablet) perduto. Ad esempio sono molto diffuse le app (come Family Tracker o Localizzatore GPS per Famiglia) che vengono utilizzate per conoscere, sempre tramite i servizi di geolocalizzazione, le coordinate dei vari dispositivi familiari. Oppure si può ricorrere a un trucco hardware con Tile, un piccolo portachiavi quadrato che si basa sulla tecnologia Bluetooth per emanare un forte suono (entro 30 metri circa) anche se il telefono è silenziato, in modo da permettere di trovarlo senza troppi patemi.

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