Come l’IVASS sta ripensando il bonus malus

Le classi di assegnazione, dalla 1 alla 18, regolano quanto paghiamo per l’assicurazione auto, in base agli incidenti con colpa causati dal guidatore nell’ultimo anno. L’IVASS, però, sta pensando a un modo per superare questo approccio, ormai datato dopo quattro decenni dalla sua introduzione. L’obiettivo: un’assicurazione che rispecchi l’effettivo comportamento al volante del guidatore.

Si va verso un premio su misura in base al guidatore

Uno strumento ormai datato

Sono tanti i limiti del bonus/malus, il meccanismo che da molti anni regola la definizione del canone per l’assicurazione auto: in primo luogo, soprattutto, il fatto che sia legato al veicolo e non al guidatore, nonché alla residenza, a prescindere dal fatto che al volante ci sia una persona prudente e rispettosa delle regole del Codice stradale. 

Ecco perché l’IVASS, l’Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni, ha reso nota la sua volontà di innovare il sistema, anticipando i principi che guideranno il suo superamento all’interno dei provvedimenti 71 e 72/2018 del 16 aprile sulle nuove regole per l’assegnazione della classe di merito.

Come funziona il bonus/malus

Al momento, con il bonus-malus, l’assicurato “sale” o “scende” di categoria (dalla meno vantaggiosa, la 18, fino alla 1) in base ai sinistri con colpa in cui è incorso nell’ultimo anno; a ciascuna classe è abbinato un determinato costo, quindi chi non commette incidenti l’anno successivo pagherà di meno.
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Altre problematiche legate al sistema bonus-malus sono ad esempio la sempre più diffusa pratica, per chi ha causato un incidente, di denunciarlo in ritardo e passare nel frattempo a un’altra compagnia, evitando così l’aggravio del costo (da agosto debutterà, proprio per limitare queste truffe, un sistema anti-frode appositamente pensato).

Come cambierà in futuro il bonus/malus

L’IVASS, nei suoi ultimi provvedimenti, ha fatto capire la strada che seguirà verso una maggiore taratura sul guidatore del premio assicurativo, obbligando le compagnie assicuratrici a praticare degli sconti per i guidatori con scatola nera (con speciali dotazioni per chi risiede in una delle province dove l’assicurazione in media è più cara, a causa della frequenza degli incidenti), per chi installa sull’auto il dispositivo che impedisce la messa in moto quando il tasso alcolemico nel sangue è superiore al consentito e per chi accetta il controllo preventivo della vettura.

Anche il superamento del bonus-malus seguirà presumibilmente questa logica: l’ideale sarebbe poter puntare su un dispositivo che è sempre con noi, ovvero lo smartphone, per valutare il comportamento alla guida di ciascun assicurato e poter quindi stabilire il suo rispetto del Codice stradale, per un premio assicurativo “su misura”. Ci sono però notevoli problemi di privacy riguardo a questo approccio.

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