Come leggere e interpretare i costi nella bolletta elettrica

L’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico ha pubblicato in virtù della trasparenza e della tutela dei consumatori “La bolletta spiegata”: un vademecum su come leggere e interpretare i costi nella bolletta elettrica. In questa guida la riassumiamo assieme ad altre news utili su risparmio e canone Rai 2016 in bolletta. 

Oneri, servizi e canone RAI. La lettura chiara e completa degli addebiti

E’ importante sapere come leggere e interpretare i costi nella bolletta elettrica per conoscere in modo trasparente quali sono le spese addebitate, imparare a risparmiare, sapere se si spende più del dovuto e se è il caso di cambiare operatore. Di seguito riportiamo “La bolletta spiegata” pubblicata dall‘Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico: uno strumento utile di tutela per i consumatori. 

Leggere i costi della bolletta elettrica

Le principali voci di spesa della bolletta, come disposto dall’Autorità, devono essere indicate con chiarezza nel quadro di riepilogo alla prima pagina del documento. Tali voci si riferiscono a:

  1. Servizi di Vendita: secondo gli studi riferiti al IV trimestre 2015, i servizi di vendita del fornitore incidono per il 44% sull’importo totale, per questo bisogna verificarne l’ammontare per stabilire se è il caso di cambiare operatore: su SosTariffe.it potere confrontare le offerte energia elettrica. I servizi di vendita comprendono tutti i servizi e le attività svolte dal fornitore per acquistare e rivendere l’energia elettrica ai clienti. I servizi a loro volta si dividono in 3 voci di spesa: prezzo energia; prezzo commercializzazione e vendita e prezzo del dispacciamento.
    Confronta offerte energia
  2. Servizi di Rete: Questi incidono solo per il 17,39% sul totale bolletta nel 2015. Si riferiscono al costo delle attività di trasporto dell’energia elettrica sulle reti di trasmissione nazionali, di distribuzione locale e comprendono la gestione del contatore. Per i servizi di rete non si paga un prezzo (come per l’energia) ma una tariffa fissata dall’Autorità sulla base di precisi indicatori, con criteri uniformi su tutto il territorio nazionale.
  3. Oneri generali: gli oneri di sistema pesano al 25,8%. Essi vengono dettagliati in bolletta in modo puntuale una volta l’anno per ragioni di semplificazione. Servono per pagare oneri introdotti da diverse leggi e decreti ministeriali (tra questi, i più rilevanti sono il decreto legislativo n. 79/99, il decreto del 26 gennaio 2000 del Ministro dell’industria e le leggi n. 83/03 e n. 368/03).
  4. Imposte: con la bolletta dell’energia elettrica si pagano l’accisa, ovvero l’imposta erariale nazionale sul consumo e l’IVA, l’imposta sul valore aggiunto.

Una volta chiarito come leggere e interpretare i costi nella bolletta elettrica, e confermato che la tariffa applicata sui servizi ha la maggiore incidenza, vediamo come cambiare fornitore.

Cambio fornitura di energia: dal 2016 è più celere

A partire dal 1° giugno 2016 passare da un fornitore di energia elettrica ad un altro sarà più semplice e celere. Quando il cliente deciderà di fare lo switching (cambio di operatore),  il venditore si rivolgerà non più al singolo distributore ma al SII (Sistema Informativo Integrato), e l’operazione avverrà in tempi definiti. La principale modifica riguarda dunque l’attribuzione al SII della responsabilità di esecuzione del passaggio tra forniture di energia. In questa maniera il cambio di fornitore verrà ultimato in sole tre settimane.

Tuttavia chi desidera cambiare fornitore prima di giugno può farlo senza problemi e iniziare a risparmiare. Effettuare il passaggio non comporta né la sostituzione né il cambio del contatore, non richiede nessun intervento sull’impianto, interruzioni del servizio e soprattutto, non richiede costi aggiuntivi (tranne i casi di voltura o subentro). Quando l’intestatario rimane lo stesso è possibile cambiare operatore online.
Confronta forniture energia
Dal 2016 inoltre bisognerà anche leggere e interpretare i costi nella bolletta elettrica con riferimento al canone Rai.

Canone Rai in bolletta elettrica

A partire da luglio di quest’anno si pagheranno 100 Euro per il Canone Rai in bolletta elettrica. Con un comunicato la Rai ha chiarito che il canone è dovuto una sola volta, per ogni famiglia o per gruppo di persone residenti nella stessa casa, e che verrà addebitato nella bolletta elettrica della casa di residenza a prescindere dalla persona a cui è intestata. Dove leggere e interpretare i costi canone nella bolletta elettrica? Semplice. Il canone sarà rateizzato, e addebitato con 20 Euro in più sulla bolletta bimestrale.

Per maggiori informazioni sul Canone Rai in bolletta leggi la nostra guida.

Chi deve pagare il canone Rai

Il pagamento del canone spetta a chi possiede un apparecchio adatto a ricevere le trasmissioni tv o ha un’utenza elettrica dove risiede; all’inquilino che abita stabilmente in una casa arredata con tv (anche non proprietario dell’apparecchio); gli abbonati alla tv via satellite anche se non guardano canali Rai (l’obbligo deriva dalla detenzione dell’apparecchio) e i residenti all’estero se nella casa in Italia hanno la tv.

Sono esclusi dal pagamento del canone Rai in bolletta i soggetti over 75 con un reddito proprio e del coniuge che non supera 8.000 euro all’anno; chi ha una seconda casa con la tv (si versa in bolletta una sola volta per tutti gli apparecchi dei luoghi dove ha la residenza); chi ha un computer senza sintonizzatore tv (la visione dei programmi via internet non è soggetta al canone) e gli intestatari di un’utenza elettrica che non hanno la tv.

In proposito, dal 2016 non è più prevista dalla legge la disdetta dell’abbonamento tramite “suggellamento” degli apparecchi, ma si deve presentare una dichiarazione di non detenzione degli apparecchi. Quest’utima ha validità per l’anno in cui è presentata e comporta una responsabilità penale in caso di falsa dichiarazione.

Commenti Facebook: