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Come impattano gli aumenti delle materie prime sulle bollette?

I tanto temuti rincari in bolletta sono arrivati con il mese di Ottobre, l'ARERA ha comunicato le rimodulazioni dell'ultimo trimestre 2021. A ridurre il rialzo dei costi dei servizi elettrici e gas per le famiglie e anche intervenuto il Governo con un provvedimento d'urgenza. Ecco come gli aumenti delle materie prime impattano le bollette di luce e gas e perché

Come impattano gli aumenti delle materie prime sulle bollette?

La ripresa delle attività dopo il lungo periodo di stop legato alla pandemia ha segnato un netto rialzo dei prezzi delle materie prime di luce e gas e questo ha un importante ricadute sulle bollette. Se hai mai letto con attenzione le fatture per i servizi di fornitura sai che tra le voci di spesa ci sono il costo unitario delle risorse, poi ci sono gli oneri di sistema, le spese per il trasporto e la manutenzione degli impianti, l’IVA e altre tasse, ecc…

Con il Covid c’è stato prima un improvviso crollo dei prezzi delle materie prime e poi con il ritorno alla normalità e la ripresa delle attività a pieno regime c’è stata un’impennata della domanda di gas (principale fonte di produzione anche energetica) con un aumento dei prezzi. Inoltre ci sono da considerare anche le quote di emissione di CO2. Insieme questi elementi hanno spinto un rialzo dei costi delle bollette del 45% circa per l’elettricità e del 30% per il gas.

Come ridurre la bolletta

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Prima di analizzare come il Governo e l’ARERA sono intervenuti per contenere l’effettivo aumento pagato in bolletta da utenti e pmi, ecco alcuni dettagli in più sul perché degli aumenti e su come questi incrementi abbiano un effetto sulle fatture.

Perché luce e gas aumentano?

I prezzi delle materia prime sono cresciuti anche dell’80% in Europa nel terzo trimestre di quest’anno rispetto ai tre mesi precedenti. Sul mercato all’ingrosso il gas per l’energia ha raggiunto un costo unitario di 70/MWh, si pensi che a Gennaio il prezzo erano intorno ai 20 euro/mWh.

Più energia e gas si consuma più elevate sono le quote di emissione, si tratta di quanto costa il diritto di inquinare. Come dicevamo, anche le quote di emissione hanno raggiunto un costo decisamente alto. A settembre dello scorso anno la CO2valeva 28 euro per tonnellata, mentre ad agosto – come dichiara l’ARERA, il prezzo delle emissioni è salito a più di 60 euro per tonnellata.

Il problema non è solo italiano, anche nel resto del mondo il lockdown e le chiusure hanno provocato lo stesso shock sui prezzi. Ci sono anche state altre condizioni che hanno contribuito a questi forti rialzi, il cambiamento climatico sta generando delle necessità energetiche inattese. C’è stata un’estate particolarmente calda che ha portato milioni di utenti ad usare i condizionatori e allo stesso tempo gli inverni più rigidi rischiano di aumentare ancora di più l’esigenza energetica.

Le stesse condizioni climatiche estreme sono state fonte di una diminuzione di alcune produzioni di energia da fonti rinnovabili, per esempio dall’eolico in Italia o quelle idroelettriche in Brasile. La situazione ha portato la Commissione europea ad accelerare le politiche per la riduzione di emissioni e per arrivare entro il 2050 alla carbon neutrality.

L’impatto del rialzo dei prezzi

L’ARERA ha diffuso un comunicato in cui ha spiegato molto in dettaglio come gli aumenti delle materie prima impattano sulla tua bolletta. Nel caso dell’energia elettrica le bollette saranno più care per il rialzo della componente energia e l’impatto stimato è del 41,5%, ci cui solo lo o,4% è un incremento delle spese di trasporto energia.

Per contenere questo aumento l’ARERA ha ridotto gli oneri di sistema applicati sulle bollette. Questa voce di spesa serve a coprire alcuni costi relativi al sistema elettrico o del gas ed è composta da una quota fissa e da una variabile. Tra le sottovoci che formano l’importo complessivo che paghi come oneri generali ci sono l’Asos e l’Arim, il primo è un contributo per finanziare le energie rinnovabili mentre la seconda è la voce che raccoglie i contributi per la messa in sicurezza delle centrali nucleari, le agevolazioni RFI e gli incentivi per la produzione dei rifiuti non biodegradabili.

Con questa misura l’authority è riuscita a passare da un aumento in bolletta del 41,5% ad  un rialzo del 29,8% finale per la famiglia tipo. A questo si aggiunge poi una maggiorazione che sarà riconosciuta a tutti quei cittadini che percepiscono i bonus elettrico e gas.

Per il gas invece gli aumenti sono dovuti a:

  • aumento costo materia prima +30,3%
  • +1,8% tariffe di distribuzione e gestione

Allo stesso tempo però alle bollette gas sarà applicato un -3,7% delle spese per gli oneri generali e un -14% di riduzione dell’IVA. Considerando tutto quindi l’aumento effettivo sarà circa del 14,4%. L’operazione di riduzione degli oneri di sistema ha coinvolto 29 milioni di famiglie e 6 milioni di pmi.

Gli effetti sulla tua bolletta

L’ARERA ha calcolato che per l’elettricità una famiglia tipo (quindi composta da 3 persone e con un consumo medio di 2690 kWh l’anno) l’aumento poterà le bollette annuali intorno ai 631 euro. In valore assoluto l’aumento sarà di quasi 145 euro in più rispetto a quanto la stessa famiglia abbia speso nel 2020.

Per il consumo del gas invece le bollette sono sempre più care e il conto supera i 1.130 euro, la stima tiene sempre conto di una famiglia di 3 persone che in un anno consuma 1400 smc di gas. L’aumento che è stato calcolato intorno al 15% ti porterà a spendere più o meno 155 euro in più all’anno rispetto ad un anno fa. Possono sembrare dei rincari eccessivi, ma è anche vero che il 2020 anche a causa del lockdown è stato un anno con dei prezzi di luce e gas molto molto bassi.

Potenziato anche il bonus elettrico e quello gas

Le attuali condizioni dei mercati di luce e gas e degli aumenti in bolletta sono stati così commentati da Stefano Besseghini presidente ARERA: “siamo in presenza di un ulteriore incremento del costo delle materie prime, più ampio ed imprevedibile del precedente. L’intervento del governo, cui abbiamo fornito il necessario supporto tecnico, ammorbidisce gli effetti in una fase delicata della ripresa per proteggere i consumatori più fragili. Accanto all’attenzione alle famiglie in più grave difficoltà, è ormai evidente l’ampia percentuale di famiglie e imprese che, pur essendo nella media, fatica a sopportare la quotidianità. È a maggior ragione necessario un continuo lavoro per sfruttare tutte le opportunità per una riduzione strutturale dei costi energetici“.

Il provvedimento a cui fa riferimento Besseghini è un’altra misura d’emergenza che ha attuato il Governo per quest’ultimo trimestre 2021. Draghi e i suoi Ministri hanno stanziato i fondi necessari anche a potenziare il bonus sociale elettrico e quello gas. In Italia sono 3 milioni le famiglie che hanno diritto ad uno sconto in bolletta per questi di reddito e altri 2,5 milioni sono i contribuenti che hanno i requisiti per ricevere un aiuto per il pagamento delle bollette gas.

Il provvedimento è stato approvato con il Decreto legge 130  d’urgenza il 27 Settembre e si tratta di una manovra da 3 miliardi di euro, di cui circa 500 milioni di euro sono stati destinati al potenziamento del bonus. Da quest’anno per altro  questa misura è stata automatizzata quindi non è più necessario presentare una domanda e chiedere il rinnovo anno dopo anno.

Per ottenere il bonus elettrico è necessario che tu abbia un ISEE inferiore a 8.265 euro l’anno se vivi da solo o da solo o se siete meno di 3 in famiglia, altrimenti per nuclei di più di 3 figli a carico l’agevolazione è accessibile a chi ha un ISEE inferiore a 20 mila euro. Il valore del contributo varia in base al numero dei familiari e viene ricalcolato ogni anno:

  • 128 euro se siete in 2
  • 151 fino a 4 persone
  • per più di 4 avrai 177 euro

Questo è il bonus per disagio economico, c’è anche un altro contributo per chi è costretto ad usare apparecchi medici salvavita. In questo caso l’importo di questa agevolazione dipenderà dai consumi, dai dispositivi utilizzati e dalla potenza degli impianti. Il punto di partenza è un utente medio consuma 2700 kWh di energia in un anno e si considerano 3 fasce  di consumo extra:

  • più di 600 kWh oltre soglia utente
  • tra 600 kWh e 1200 kWh in più
  • più di 1200 kWh

Il contributo minimo in questi casi 189 euro e il massimo di 676 euro. Si può fare domanda solo se si è in possesso del certificato che attesta la condizioni di necessità dell’uso di questi apparecchi e con le specifiche indicazioni su orari di utilizzo del macchinario.

L’altro bonus è quello gas, in questo caso il contributo viene riconosciuto solo a chi è in condizioni di disagio economico e valgono le condizioni ISEE già viste per le agevolazioni sulle bollette elettriche. Gli sconti in bolletta saranno calcolati in base al tipo di utilizzo che si fa in casa del gas, se non si ha un impianto di riscaldamento il contributo sarà minore, e alla zona di residenza.

Nelle aree più calde, classificate come zone climatiche A e B lo sconto sulla bolletta gas sarà di 67 euro se la famiglia è composta da meno di 4 persone e se il gas è usato per avere acqua calda, per cucinare e per il riscaldamento. Lo stesso nucleo se non ha un impianto di riscaldamento a gas avrà solo 30 euro di sconto in bolletta.

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