Come funziona YouTube a pagamento senza pubblicità

In un periodo in cui l'attenzione nel mondo della trasmissione streaming di contenuti di qualità è incentrata sull'arrivo di Netflix in Italia, c'è un'altra ghiotta novità per gli amanti del genere: Google sta infatti per lanciare (negli Usa, ma seguirà anche da noi) una versione a pagamento di YouTube, chiamata YouTube Red. Ma con quali caratteristiche?

Come funziona YouTube a pagamento senza pubblicità

YouTube Red è una versione a pagamento del servizio di video in streaming, privo di pubblicità. Al costo di 9,99 dollari al mese, Google sembra riporre in YouTube Red particolare ottimismo, promettendo di far dimenticare ai suoi investitori le delusioni già vissute con Music Key, il servizio a pagamento che non sembra aver riscosso particolare soddisfazione.

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E così, a partire dal prossimo 28 ottobre, il servizio di YouTube a pagamento verrà sperimentato negli Stati Uniti, per poi sbarcare nel vecchio Continente nel corso del 2016. Naturalmente, tutto ciò non significa che YouTube finisca di esercitare i suoi consoni servizi: il noto sito di Google continuerà infatti a offrire il proprio servizio gratuito (che attualmente può vantare oltre un miliardo di utenti in tutto il mondo), ma sarà affiancato a un servizio a pagamento che offrirà nuovi contenuti, privi di pubblicità e di grande qualità.

Tra le novità più attese del servizio, e già confermate da Google, ci sarà la possibilità di salvare i video offline per poterli vedere comodamente anche senza una connessione attiva. Sarà inoltre possibile vedere i video in background e, come già ricordato, eliminare la pubblicità attraverso un abbonamento mensile. Sono inoltre previsti contenuti esclusivi, produzioni proprie (un po’ come fatto negli anni da Netflix) e tanto altro, attualmente ancora in corso di sviluppo per il prossimo futuro.

Il prezzo di riferimento sarà pari a 9,99 dollari al mese, ivi compreso il servizio Music Unlimited. Un prezzo piuttosto concorrenziale, che si avvicina a quello tv di Netflix, e che dunque potrebbe permettere il gradimento commerciale di una folta platea di utenti.

Non ci resta a questo punto di comprendere quando il servizio arriverà all’interno dei confini italiani e, ancor prima, quale sarà il riscontro in un mercato – quello statunitense – dove i concorrenti non mancano di certo.

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