Come funziona l’indennizzo del risarcimento per lavoro in corso

I pericoli della strada sono rappresentati non solo dagli altri veicoli, ma anche dalla presenza di ostacoli sulla carreggiata come buche e segnali stradali posti in malo modo. Molti incidenti sono provocati ad esempio dai lavori in corso (mal segnalati o addirittura non segnalati). Ecco come funziona come funziona l’indennizzo del risarcimento per lavoro in corso secondo una recente sentenza.

Segnali stradali al centro della carreggiata. I giudici ammettono il risarcimento

Alcuni incidenti sono provocati da ostacoli presenti sulla strada, rappresentati talvolta da un pedone che attraversa improvvisamente, da una buca, da un carico caduto sulla carreggiata, ma anche dai lavori in corso. Cosa succede se i lavori non sono segnalati o se il cartello si trova in una posizione pericolosa? Il giudice di pace Campobasso ha spiegato nella sentenza n°284/2015 come funziona l’indennizzo del risarcimento per lavoro in corso.

Risarcimento per lavoro in corso

Il noto segnale di pericolo per lavori in corso, di forma triangolare, può essere collocato male, magari posto al centro della strada o non ben visibile durante la normale circolazione. Lo stesso cartello che si propone o scopo di “aiutare” l’automobilista ad evitare l’ostacolo, può in questi casi diventare l’ostacolo stesso e provocare incidenti anche gravi. E’ possibile richiedere l’indennizzo in queste ipotesi?
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Ad un automobilista molisano è stato riconosciuto il diritto al risarcimento per i danni subiti alla vettura. Con la sentenza n°284/2015 il giudice di pace di Campobasso, e la Cassazione prima di lui, hanno affermato che a dover sostenere il costo indennizzo del risarcimento per lavoro in corso è il gestore della strada (il comune nelle città, la provincia, l’Anas o lo Stato nelle strade extra-urbane), se si occupa direttamente della manutenzione del cantiere e della collocazione del triangolo (sempre che non riesca a dimostrare come l’errata collocazione in posizione pericolosa non gli sia addebitabile, come nel caso in cui i segnali stradali siano stati spostati da terzi nonostante la sorveglianza).

Quando al contrario il contratto di appalto prevede che la gestione del cantiere spetta all’impresa incaricata dei lavori sarà quest’ultima a dover erogare l’indennizzo. Il gestore della strada e l’impresa potrebbero essere condannati, qualora sia riconosciuta la loro responsabilità nell’incidente, a risarcire tanto i danni al veicolo quando le lesioni fisiche subite dal conducente, nonché i danni provocati ad altri automobilisti coinvolti (in ogni caso tutte le auto devono essere munite di assicurazioni obbligatorie)

Come ottenere l’indennizzo: il ricorso

Come si ottiene l’indennizzo a titolo di risarcimento per lavoro in corso? Essenziale è documentare l’avvenuto con foto, video e testimonianze. In particolare bisognerà dimostrare come il segnale (o i segnali stradali), costituiva ostacolo inevitabile anche guidando in modo prudente e nel rispetto delle norme dettate dal Codice della Strada. Importantissimo ai fini del risarcimento è munirsi del verbale redatto dalle Autorità. Se alla richiesta informale di risarcimento la ditta o l’ente di rifiutano di risarcire il dovuto, è necessario ricorrere a giudice di pace competente per il luogo in cui il sinistro si è verificato.

Le sentenze del giudice di pace di Campobasso e della Corte di Cassazione (la pronuncia n° 4234/2009) applicano l’articolo 20151 cc, il quale testualmente dispone che “ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito”. In buona sostanza, spetta al gestore o alla ditta incaricata dei lavori dimostrare di aver fatto di tutto per garantire la sicurezza stradale.
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