Come funziona il Conto di Deposito: domande e risposte

Risparmio di denaro

Il conto deposito è una forma di risparmio che ha molti vantaggi, a partire da quello economico, rispetto alle tradizionali forme di deposito di denaro ma di certo in Italia non ha ancora avuto una diffusione capillare, quale per esempio hanno altre modalità come il libretto postale o bancario, o anche il conto corrente.

Ma il conto deposito ha veramente dei plus che non si possono sottovalutare e che è opportuno conoscere per poter valutare su dati concreti la forma di risparmio che più si addice alle nostre esigenze. Ecco qui di seguito una breve guida per risolvere i dubbi più frequenti a riguardo e per avere le idee chiare.

Quali sono le procedure per l’apertura di un conto deposito?

Le procedure non sono molto diverse da quelle richieste per l’apertura di altri conti a risparmio. In particolare viene richiesto il possesso di un conto corrente da parte del richiedente.

A differenza del conto corrente tradizionale però il conto deposito non ha praticamente costi di gestione e gode di un tasso di interesse di molto superiore.

Recandosi alla banca prescelta o richiedendo online, valutando in precedenza le varie proposte sul mercato con il servizio di comparazione offerto da SOS Tariffe, inoltre si potranno ricevere maggiori informazioni e dettagli in maniera chiara e concreta, in modo da avere un quadro completo di quelle che sono le condizioni di apertura.

Le somme depositate sono vincolate?

Molte volte si esclude a priori il conto deposito come forma di risparmio perché si pensa che, avendo dei tassi di interesse così alti, le somme siano vincolate per un determinato periodo.

Ciò non è vero in quanto un normale conto deposito consente sia il versamento che il prelievo delle somme che ci appartengono con il solo limite del non superamento del denaro disponibile (tecnicamente non si può creare un debito con la banca come accade nel conto corrente tradizionale. E’ vero comunque che esistono alcuni conti deposito che vincolano le somme per accedere ad un tasso di interesse ancor più vantaggioso, ma questa è una scelta che viene fatta di comune accordo con il richiedente.

A livello economico cosa conviene ad un piccolo risparmiatore?

Senza ombra di dubbio tra tutte le forme di mercato possibile quella più redditizia è quella del conto a deposito sia per piccole somme sia per grandi capitali.

Oltre al tasso di interesse effettivo molti istituti di credito offrono dei tassi ancor più vantaggiosi al momento dell’ingresso che solitamente valgono per il primo anno o più di deposito.

Per fare un esempio attualmente i libretti postali o bancari offrono dei tassi di interesse che sono inferiori all’1%, ad oggi il tasso di interesse più conveniente per un conto deposito arriva a superare il 3%. Una bella differenza anche nelle piccole somme che sicuramente si fa sentire al momento della riscossione degli interessi.

C’è poi un altro tipo di convenienza che non deve essere sottovalutata ossia quella relativa al tempo e all’impegno che i due tipi di servizio richiedono per la gestione. Mentre il conto deposito può essere gestito in qualsiasi momento direttamente dall’interessato in qualsiasi luogo si trovi per la gestione di libretti e conti correnti è necessario recarsi presso la filiale di riferimento per specifiche operazioni.

Conto deposito risparmioQuali sono le garanzie e i rischi?

Conto deposito e libretto bancario godono delle medesime garanzie in quanto sono godono della tutela del FIDT, ossia del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi.

Tale fondo garantisce i depositi fino a 100.000 euro come prevede la normativa della Comunità Europea. Tale norma è obbligatoria per tutte le banche che provvedono ad erogare tale servizio in Europa e che vedono sempre in Europa la loro sede centrale.

Differente è invece il garante per quanto riguarda i libretti postali che lo identificano direttamente nello Stato Italiano e vengono erogati dalla Cassa Depositi e Prestiti.

Quali sono le principali differenze concrete tra conto deposito e libretto di risparmio o conto corrente?

Sicuramente le differenze principali a livello di gestione, la convenienza economica è evidente ad ogni livello, si possono rintracciare a livello di servizi.

Mentre il conto deposito consente tre tipologie di operazione ossia deposito e prelievo che dipendono dal conto corrente e vincolo delle somme che viene concordato con l’istituto di credito le altre due tipologie di risparmio permettono molte più operazioni.

Non a caso sia libretto di risparmio che conto corrente hanno delle spese di gestione ben superiori al conto deposito (in cui sono quasi nulle). Tra questi servizi corollari si possono includere la possibilità di far versare pensione o stipendio direttamente all’interno del conto corrente o libretto, l’erogazione di bancomat e la possibilità di scendere oltre la disponibilità effettiva.

Di contro bisogna però sottolineare che mentre il conto deposito può essere gestito direttamente dal proprio pc per poter effettuare delle operazioni all’interno delle altre forme è necessario adeguarsi agli orari degli sportelli delle filiali e gestire tutte le pratiche di persona.

Risolti i dubbi sul conto deposito…non resta che confrontare le varie proposte con lo strumento di comparazione di SOS Tariffe per scegliere ciò che ci calza a pennello!

Martina Celegato

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