Come funziona Bumble il social delle donne

Si chiama Bumble e, sebbene sia creatura neonata nell’infinito panorama dei social media, si è già conquistata il titolo di “social delle donne”. Fondato da Whitney Wolfe, già creatrice di Tinder, è una piattaforma per incontri in cui a creare il primo contatto sono solamente le ragazze. Ma come funziona?

Alla scoperta di Bumble, il social network delle donne
Alla scoperta di Bumble, il social network delle donne

Il meccanismo di iscrizione e di attivazione è il medesimo degli altri social network. Chi fosse interessato a iscriversi a Bumble non dovrà far altro che compilare una serie di form che permetteranno una regolare registrazione. Successivamente, gli iscritti potranno cercare il proprio partner scorrendo una serie di fotografie che saranno proposte sulla base della georeferenzialità e, solamente in caso di gradimento reciproco, potranno avviare una vera e propria conversazione in chat.

La novità è tuttavia duplice. In primo luogo, a fare il primo passo non saranno gli uomini (come invece avviene di sovente all’interno dei social network tradizionali), bensì le donne. In secondo luogo, le due parti avranno tempo massimo di 24 ore per poter avviare una connessione concreta: trascorso questo breve arco temporale, il collegamento tra i due scomparirà, e il profilo verrà dunque cancellato dalla lista di potenziali contatti. Agli uomini sarà comunque riconosciuta la possibilità di estendere un match al giorno, per altre 24 ore.

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Nei suoi primi sei mesi di vita – affermano dal top management del social – la start up ha contribuito a mettere in contatto più di 20 milioni di persone: poco, rispetto ai 26 milioni di contatti che Tinder riesce a maturare ogni giorno, ma pur sempre un segnale incoraggiante nel variopinto mondo dei social media (in Italia l’app per Internet mobile è stata scaricata più di 10 mila volte).

Piuttosto chiaro l’obiettivo di Bumble: cercare di aiutare gli iscritti (e soprattutto le iscritte) a creare delle relazioni più sicure, decentralizzando l’uomo dal gioco della conoscenza e, di contro, spingendo la donna a prendere il “comando” nel contatto.

Ad ogni modo, Bumble non vuole limitarsi ad essere un sito di incontri. Come ricordava la sua fondatrice, sul social ci sono donne che hanno trovato un lavoro: oltre alle fotografie, ogni profilo riporta il lavoro e la formazione, e molte sono le persone che hanno colto occasioni in tal modo.

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