Come funziona AltspaceVR

Si chiama AltspaceVR il primo social network per la realtà virtuale. Un social network che per il momento potrebbe definirsi di “nicchia”, ma che in un prossimo futuro sarà in grado di riguardare molte più persone di quanto possiate lontanamente immaginare.

Alla scoperta del primo social network per la realtà virtuale
Alla scoperta del primo social network per la realtà virtuale

Stando a quanto afferma Eric Romo, l’ingegnere che ha creato AltspaceVR (e ancor prima la startup Green Volts, successivamente venduta), entro un solo anno la popolazione interessata dai progetti di realtà virtuale sarà pari a oltre 10 milioni di unità, contro le 100 mila persone odierne. Un’iniziativa talmente interessante che ha per il momento raccolto oltre 5,5 milioni di dollari da alcuni investitori di primissimo piano su scala tecnologica & entertainment (come ricordava Wired, l’elenco è piuttosto corposo: Dolby Family Ventures, Formation 8, Google Ventures, Lux Capital, Foundation Capital, Rothenberg Ventures, SV Angel, Haystack Fund, Tencent, Raine Ventures, Promus Ventures, Startcaps, Maven Ventures, e Western Technology Investment) e che continua a raccogliere e a fare incetta di interessi più o meno formali.

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Per il momento la piattaforma è in download gratuito per personal computer, Mac, Oculus Rift, mentre alcune funzioni aggiuntive (soprattutto, le integrazioni che occorrono per la condivisione e per la collaborazione con altri utenti) sono a pagamento.

Collegandosi al sito Internet altvr.com, l’impressione è quella di avere tra le mani un prodotto in rapida evoluzione. Il social network è infatti impegnato in una lunga serie di eventi promozionali (e non solo) negli Stati Uniti e in altre parti del mondo, ed è altresì impegnato ad incrementare la propria struttura produttiva con nuove assunzioni. Sono inoltre previste numerose occasioni di incontro e di contatto – dalla lettura di testi alla visione di speciali programmi TV, al fine di non relegare il social a una mera funzione digitale. Insomma, un prodotto che sembra essere la punta di un iceberg ben più ampio e profondo di quanto si possa suggerire in superficie, e che nel corso dei prossimi mesi potrebbe riservare particolari e gradite sorprese a tutti gli appassionati (personali o professionali) della realtà virtuale.

Non ci resta che attendere ulteriori novità. E voi che ne pensate? La realtà virtuale è un settore che vi interessa e vi attrae?

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