Come farsi rimborsare il biglietto del bus per ritardo

Arrivano i risarcimenti per i pendolari e tutti coloro che dovranno muoversi utilizzando gli autobus. Con il nuovo Testo unico sui servizi pubblici locali di interesse economico generale i passeggeri potranno farsi rimborsare il biglietto del bus in caso di ritardo, sia nelle aree di trasporto urbano, sia in quelle extra urbane. Sarà davvero così semplice far valere i propri diritti?

Come farsi rimborsare il biglietto del bus per ritardo
Come farsi rimborsare il biglietto del bus per ritardo

Grandi novità per chi usa le autolinee come mezzo di trasporto. Da quest’anno sarà possibile farsi rimborsare il biglietto del bus in caso di ritardo. Come già accade per treni e aerei, anche i passeggeri di tram, autobus e metropolitane delle linee urbane ed extra urbane, gli utenti che scelgono il trasporto pubblico, risparmiando così su benzina e rc auto, avranno diritto a un risarcimento per disservizi dovuti a ritardi nelle corse.

Quanto deve essere il ritardo per chiedere il rimborso del biglietto?

Per i mezzi pubblici urbani, i passeggeri riceveranno indietro i soldi del biglietto qualora la corsa ritardi più di 30 minuti. Per le linee che viaggiano anche al di fuori delle città, sarà ammesso un ritardo massimo di 60 minuti, dopodiché, i viaggiatori potranno rivalersi sulla società che gestisce il trasporto pubblico per chiedere il rimborso della tratta.
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Questi cambiamenti sono stati introdotti in un capitolo dedicato al trasporto pubblico locale, all’interno della bozza del nuovo Testo unico sui servizi pubblici locali di interesse economico generale, redatto a seguito della riforma sulla Pubblica Amministrazione promossa dal Ministro Maria Anna Madia.

Sarà sempre possibile farsi rimborsare il biglietto? Il Codacons mette in guardia

Il Codacons ha apprezzato il tentativo di regolamentare i diritti di chi usa i mezzi pubblici per muoversi, ma ritiene che sia stato fatto ancora troppo poco rispetto alla quantità di disservizi che gli utenti del trasporto locale devono subire quotidianamente.

Il diritto al rimborso, infatti, non sarà sempre valido. I consumatori dovranno rinunciare al risarcimento qualora il ritardo del mezzo pubblico fosse dovuto a cause di forza maggiore, come, ad esempio, scioperi di categoria, circolazione del traffico difficoltosa dovuta a condizioni meteo avverse, oppure a causa di altri eventi che l’azienda di trasporti non può prevedere. In quest’ultima categoria potrebbero ricadere tutti gli incidenti automobilistici e i parcheggi intralcianti che portano al blocco del traffico.

Farsi rimborsare il biglietto dei mezzi pubblici non sarà quindi un’impresa facile. All’utente basterà inoltrare la richiesta di risarcimento all’azienda di trasporto locale. Questa, tuttavia, potrà rifiutare la domanda, attribuendo il ritardo alle tre cause di forza maggiore di ogni blocco del traffico: sciopero, tempo atmosferico e intralcio alla circolazione.

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