Come evitare bollette pazze? I consigli per risparmiare davvero

Il mancato invio o considerazione dell’autolettura porta alla fatturazione sulla base di consumi presunti, e questo può causare conguagli salati e bollette pazze. Per evitare di ritrovarsi a dover pagare cifre assurde, Federconsumatori ha pubblicato una serie di consigli. Si sottolinea, però, quanto sia importante per ridurre le spese abbandonare i vecchi contratti oggi nettamente in sovrapprezzo e passare a un nuovo fornitore energia e gas, approfittando della maggior concorrenza sul mercato libero.

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Consumi stimati causano bollette pazze: ma è anche colpa di chi non cambia fornitore

1. Controllare la bolletta e fare l’autolettura

La bolletta della luce e il gas è composta da quattro voci: servizi di vendita, servizi di rete, oneri generali e imposte. Siccome le ultime tre sono fisse, l’unica voce che bisogna controllare sono i servizi di vendita (vedi le Voci di spesa della bolletta energia).

I consumi vengono calcolati tramite la lettura del contatore, perciò va letta le sezione “Riepilogo Letture” controllando che siano state rilevate a cadenza mensile dal distributore di energia (che non necessariamente è la stessa compagnia con cui avete sottoscritto il contratto di fornitura).

Quasi sicuramente siete in possesso di un contatore elettronico, ma ciò non vuol dire che sia attiva la lettura da remoto. Ecco perché è importantissimo procedere autonomamente all’autolettura del contatore luce e gas, evitando i consumi presunti e ricevendo fatture in linea con i consumi reali. Si veda Consumi effettivi e conguagli: la guida per sapere quanto si consuma davvero per maggiori informazioni.

2. Conguagli e rateizzazione

Leggendo e controllando regolarmente il contatore, così come comunicando autonomamente le letture, si evitano i famosi “maxi-conguagli“.  In caso di conguaglio però, la dicitura deve essere ben nota in bolletta, dove potranno essere addebitati i consumi effettivi non fatturati relativi agli ultimi 5 anni.

Tuttavia, per legge almeno una volta l’anno il distributore deve effettuare la lettura effettiva del contatore, quindi se ci fosse un conguaglio da pagare allora dovrebbe essere al massimo annuale. Verificate in bolletta, quindi, a che periodo corrisponde il conguaglio.

Se il denaro richiesto è giusto, perché non c’è stata comunicazione di letture in precedenza, è possibile rateizzare le bollette, anche dopo la scadenza secondo le ultime disposizioni dell’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico (AEEGSI).

3. Nel mercato libero si risparmia

In bolletta troverete specificata l’appartenenza al mercato libero o al mercato tutelato: se non avete mai scelto di cambiare fornitore allora siete nel mercato tutelato, e pagate tariffe fisse stabilite dall’Autorità ogni tre mesi.

Essere “tutelati” dall’Autorità però significa rinunciare a un possibile risparmio. Secondo il Corriere della Sera, che ha pubblicato i consigli di Federconsumatori, il problema è che le tariffe energia elettrica e gas del mercato libero più convenienti sono difficili da identificare.

Per scegliere una tariffa adeguata bisogna, secondo il giornale, conoscere i propri consumi annui (informazione che si trova in bolletta), leggere attentamente le condizioni della proposta contrattuale (come sempre che si firma un contratto) e verificare la durata dell’offerta, dato che i prezzi possono cambiare con il tempo. In realtà, si fa riferimento alle tariffe a prezzo bloccato, che fissano il prezzo dell’energia o il gas durante uno o due anni, per metterlo al riparo di eventuali aumenti decisi dall’Autorità nei suoi aggiornamenti trimestrali.

Nel mercato libero però si può scegliere tra tariffe a prezzo bloccato o indicizzate: queste ultime seguono gli stessi prezzi AEEGSI ma con uno sconto, ad esempio del 10% (si veda Luce Sconto Facile di Edison Energia), oppure che sono indicizzate all’andamento del mercato all’ingrosso dell’energia (come le proposte Hera Comm).

Per capire quali sono le più vantaggiose rimandiamo al nostro articolo Tariffe a prezzo bloccato o indicizzate: quali convengono di più?.
Scopri le proposte Hera Comm

Perché si dice che il mercato libero costa di più?

La grande discussione sull’eventuale risparmio o meno con il mercato libero in realtà non tiene conto del fatto che gli italiani sono poco abituati a cambiare fornitore. Si parla di prezzi troppo alti nel mercato libero, la domanda che bisogna porsi però è: a quando risale quel contratto? Le offerte del mercato libero sottoscritte 4 o 5 anni fa, in effetti, oggi sono nettamente in sovrapprezzo rispetto le nuove tariffe, perché i prezzi di riferimento per l’energia e il gas sono stati tagliati negli ultimi anni per decisione dell’Autorità.

Per capire meglio il problema è utile considerare un altro mercato liberalizzato, come ad esempio quello delle telecomunicazioni, dove è evidente quanto sia importante non rimanere “fedele” al vecchio piano telefonico ed essere sempre attenti alle nuove proposte. Chiunque oggi abbia un piano telefonico attivato, ad esempio, nel 2010, paga di più rispetto a chi ha cambiato gestore ieri.

Così come gli italiani sono sempre dinamici a trovare l’offerta più conveniente per il proprio telefonino, se vogliono risparmiare sulle spese domestiche dovrebbero fare lo stesso con l’energia elettrica e il gas, perché è quello lo scopo di qualsiasi mercato liberalizzato: il movimento di clienti crea una maggior concorrenza e abbassa sempre di più i prezzi.

Se avete paura di non essere in grado di identificare le tariffe gas e luce più adeguate, potete affidarvi a uno strumento di comparazione online come quello di SosTariffe.it, che fa perfino una stima dei consumi – in caso non avete questi dati a portata – e consente in pochi click di valutare le proposte del mercato più adatte alle proprie esigenze. Basta fare questi confronti per vedere che il risparmio offerto dalle compagnie è reale.
Trova la tariffa luce più conveniente

4. Il bonus sociale energia e gas

Il Corriere della Sera, infine, continua ricordando che solo il 30% dei potenziali beneficiari richiede il bonus sociale energia a gas, riservato per le famiglie a basso reddito (con ISEE sotto i 7.500 euro per nucleo familiare o sotto i 20mila euro per chi ha più di tre figli) e che prevede uno sconto automatico in bolletta che si aggira tra i 70 e i 153 euro all’anno. Per maggiori informazioni si può chiamare il numero verde 800.166.654

Avere la possibilità di richiedere il bonus sociale è ovviamente un aiuto in più, che diventa ancora più notevole attivando una tariffa luce o gas conveniente. Con il mercato libero ci sono offerte che consentono di risparmiare fino a 330 euro all’anno su energia e gas per una famiglia numerosa. Fate il confronto e decidete per voi stessi.
Confronta tariffe gas e risparmia

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