Come disdire gas

Nel momento in cui si decide di cambiare domicilio o interrompere una fornitura gas per qualsiasi motivo, bisogna darne disdetta. Un’eccezione è quella del cambio di fornitore: qualora si voglia passare a una nuova compagnia per il gas naturale, sarà quest’ultima ad occuparsi di tutta la procedura di disdetta e passaggio, senza che ciò comporti ulteriori spese per il cliente. Vediamo di seguito come disdire gas.

come disdire gas
Tutte le informazioni su come disdire gas

Sul mercato libero vi è una vasta quantità di tariffe gas vantaggiose, che includono anche diversi servizi e benefici aggiuntivi come sconti, bollette elettroniche, assicurazioni gratuite per la casa, etc. Per questo motivo, può capitare di voler cambiare fornitore gas per approfittare del risparmio e i vantaggi ottenibili con un altro fornitore, essendo sempre possibile tornare al servizio di maggior tutela qualora non si sia soddisfatti con il nuovo fornitore. Ma come disdire gas?

Innanzitutto va ricordato che, in caso di cambio fornitore, il cliente non dovrà inviare comunicazione alcuna al vecchio fornitore: di tutta la procedura si occuperà la nuova compagnia scelta, con cui basterà firmare il contratto di fornitura. Tuttavia, può rendersi necessario disdire il contratto del gas in caso di traslochi o interruzione della fornitura per altri motivi.

Procedura per cambiare fornitore

Per cambiare gestore e attivare una nuova fornitura gas, è sufficiente sottoscrivere il contratto per conferire mandato al nuovo gestore, affinché proceda in nome del cliente e per suo conto a sottoscrivere la comunicazione di recesso dal precedente fornitore gas.

Cambiare fornitore è molto semplice, perché il cliente non deve fare la disdetta: sarà la nuova società ad occuparsi di tutto, inoltrando al precedente la richiesta di disdetta e semplificando le operazioni a carico del consumatore.

Ricordiamo che il cliente ha 14 giorni per esercitare il diritto di ripensamento sul nuovo contratto (prima erano 10) e tornare eventualmente al vecchio venditore senza dover pagare penali né dare spiegazione alcuna.
Ecco i migliori fornitori gas

Disdetta gas: preavviso, tempi di disattivazione e rimborsi

Se siete clienti domestici alimentati in bassa tensione il termine massimo di preavviso al vostro vecchio fornitore è di 1 mese se è la prima volta che passate al mercato libero, mentre è di 3 mesi se siete passati al mercato libero almeno una volta e volete cambiare ancora fornitore.

Per i clienti non domestici, se non vi è un diverso ed espresso accordo tra le parti, il termine massimo di preavviso è di 3 mesi per i contratti di durata annuale, e di 6 mesi per i contratti di durata pluriennale o superiore all’anno.

Ci sono poi dei tempi da rispettare per la disattivazione dopo la disdetta gas, oltre i quali al cliente spetta un rimborso, come previsto dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico (AEEGSI).

In particolare, entro 2 giorni lavorativi la richiesta di disattivazione deve essere trasmessa dal venditore al distributore che, a sua volta, deve provvedere alla disattivazione della fornitura entro 5 giorni lavorativi da quando riceve la richiesta. Se questo non avvenisse, il cliente ha diritto a un indennizzo automatico di 35 euro per disattivazioni realizzate entro il doppio del tempo previsto, di 70 euro entro il triplo del tempo previsto e di 105 euro oltre il triplo del tempo previsto.

Penali e costi per disdetta gas

Per la disdetta gas i clienti in regime di maggiore tutela devono pagare un contributo di 23 euro. Nel mercato libero possono essere previsti costi di disattivazione a seconda delle condizioni contrattuali sottoscritte dal cliente.

Per non avere sorprese al momento del cambio fornitore gas, bisogna verificare la presenza di eventuali penali per la disdetta con l’attuale gestore. Leggendo attentamente il contratto si può risalire a quest’informazione; in alternativa ci si può rivolgere al numero verde o agli uffici predisposti dell’azienda fornitrice di energia, portando un documento d’identità, codice fiscale e copia dell’ultima bolletta.

Per cambiare gestore gas o luce non sono previste spese di attivazione in nessun caso, a prescindere dal fornitore scelto. Tuttavia, alcuni fornitori possono richiedere un deposito cauzionale o garanzia, che va restituito al Cliente entro 30 giorni dell’eventuale cessazione del contratto.

Il fornitore potrà richiedere un deposito cauzionale massimo di 25 euro per consumi fino a 500 m3 all’anno e di 77 euro per consumi tra 500 e 5.000 m3 all’anno. E’ illegale richiedere anticipi sui consumi.

Disdetta gas: modulo e informazioni richieste

Nel caso abbiate bisogno di disdire il contratto gas per motivi diversi al cambio fornitore, allora dovrete spedire una raccomandata a/r al vostro attuale gestore. L’informazione che quest’ultimo vi richiederà per disdire il contratto sono:

  • numero cliente, indicato sulla bolletta
  • indirizzo dell’abitazione dove si richiede la cessazione della fornitura
  • codice fiscale della persona alla quale è intestato il contratto
  • lettura del contatore
  • indirizzo dove inviare la bolletta di chiusura conto
  • giorno nel quale presumibilmente deve essere disattivata la fornitura.

Una volta in possesso di questi dati sarà necessario chiamare il servizio clienti della vostra compagnia, dove un operatore sarà a disposizione per ricevere la disdetta del contratto e iniziare l’iter necessario per realizzare la disdetta.

Ecco un modulo disdetta gas che vi può essere d’utilità.

Conviene cambiare fornitore gas?

Cambiare utenze luce e gas è una mossa intelligente per chi desidera di tagliare le bollette in maniera reale e semplice, senza rinunce né spese aggiuntive. Dopo la liberalizzazione della luce (2007) e il gas (2003), è possibile scegliere tra una vasta quantità di offerte energia elettrica e gas e sottoscrivere la fornitura più adatta alle proprie esigenze, pagando meno di quanto si paga sul mercato tutelato.

Con le tariffe gas e luce attuali una famiglia con 2-3 figli (consumi annui 6.300 kWh e 2.100 m3 di gas) può risparmiare fino a 135 euro sull’elettricità e 120 euro sul gas, ovvero ben 255 euro in meno all’anno semplicemente scegliendo bene il proprio fornitore.
Scopri anche le migliori offerte luce

Scegliere una nuova tariffa gas

Per identificare quelle offerte gas  che meglio rispondono alle nostre esigenze, è bene conoscere il proprio consumo annuo in metro cubi (m3); l’informazione è facilmente reperibile in bolletta, in alternativa si deve considerare l’uso che si farà dell’impianto a gas metano (riscaldamento, cottura, produzione di acqua calda sanitaria, etc), le dimensioni dell’abitazione in cui si risiede e il numero di persone che compongono il nucleo familiare.

Sembra difficile, ma con l’aiuto del comparatore di SosTariffe.it la scelta della tariffa gas più conveniente secondo il proprio profilo di consumo è semplicissima: basta selezionare alcuni pochi filtri e si ottiene un elenco con le migliori proposte del mercato, ordinate per minor prezzo. Cliccate sul pulsante verde qui sotto per trovare le offerte più adatte a voi:

Confronta Tariffe Gas

Ricordiamo che il passaggio al mercato libero non comporta alcun intervento sugli impianti, né la sostituzione del contatore. Inoltre, non ci sono interruzioni nel servizio: la continuità di esso è garantita dall’Autorità.

Infine, è evidente come disdire gas non solo sia una procedura semplice, e non necessaria in caso di cambio fornitore gas.

Per maggiori informazioni sulle tariffe gas e luce del mercato libero ricordiamo che è a disposizione dei nostri utenti un servizio di consulenza telefonica gratuito che vi fornirà tutte le informazioni riguardanti le offerte commerciali e i termini per l’attivazione e disdetta.

Vai al servizio di consulenza telefonica luce gas

Commenti Facebook: