Come chiudere un conto corrente

Apertura e chiusura conto corrente: come funziona? Di recente sono state approvate norme a tutela dei risparmiatori che desiderano spostare il più velocemente possibile le proprie finanze da un istituto all’altro. Tuttavia, restano nodi da sciogliere che riguardano le preferenze dei consumatori e la loro volontà di risparmio. Per sapere qualcosa in più sui conti correnti zero spese online, e per scoprire come chiudere un conto corrente in una settimana, leggi l’approfondimento.

Troppi costi sui tuoi risparmi. Prova i conti correnti zero spese online

Molti si interrogano su come chiudere un conto corrente, ma pochi sanno che stanti le recenti novità legislative, l’operazione è più semplice di quel che si pensi, specialmente quando si opta per i conti correnti zero spese online. Scopri con SosTariffe.it cos’è un conto corrente, le ultime modifiche di legge, e le offerte migliori del web per aprire un deposito risparmi super-conveniente.

Cos’è il conto corrente

Il contratto di conto corrente è disciplinato agli articoli 1823-1833 del Codice Civile italiano. La norma lo definisce come quel contratto con cui le parti si obbligano reciprocamente, ad annotare in un conto i crediti derivanti da reciproche rimesse (debiti e crediti), considerandoli inesigibili ed indisponibili fino alla chiusura del conto stesso. Lo stesso codice, prevede che, alle scadenze stabilite, le parti procedano alla chiusura del conto con la liquidazione del saldo (art. 1831 c.c.).

E’ importante sapere che, in caso di mancata richiesta del saldo, lo stesso si considera come prima rimessa di un nuovo conto.

In sintesi, il conto corrente, è uno strumento indispensabile per amministrare le proprie finanze, e per organizzare ed avere sempre sotto controllo le entrate e le uscite. Il numero di conto corrente si identifica con il nome della banca o di altro istituto finanziario, e per il numero (C/C). Per versamenti, bonifici, ed altre operazioni, è però necessario conoscere e conservare il numero IBAN, il CIN, l’ABI, e il CAB. Per le transazioni internazionali è inoltre richiesto il codice SWIFT.

Ad oggi esistono conti correnti tradizionali e conti correnti zero spese online. La differenza tra questi, sta nella comodità, e nella semplicità d’uso dei secondi, che privilegiano le operazioni effettuate direttamente dal web, accedendo in tutta sicurezza all’area clienti dell’istituto.
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Come chiudere un conto corrente

Secondo Adusbef e Federconsumatori, il costo medio di gestione di un conto corrente con profilo di bassa operatività in Italia, si aggira attorno ai 321 Euro annuali, contro una media europea di sole 114 Euro. Se il vostro conto corrente comporta spese inarrivabili, sappiate che le ultime novità legislative remano a favore dei consumatori. Ecco come chiudere un conto corrente nel più breve tempo possibile e cambiare istituto.

Con le “Misure urgenti per il settore bancario e gli investimenti”, il Governo ha introdotto una misura che facilita la portabilità dei depositi da un istituto all’altro, promettendo tempi ragionevoli di chiusura per i risparmiatori. Nel relativo decreto legge, è infatti previsto che i clienti hanno diritto alla chiusura del conto entro massimo due settimane dalla richiesta, a zero spese. La buona notizia, è che in caso di mancato rispetto dei termini, da parte dell’istituto, sarà possibile ottenere un risarcimento proporzionale al ritardo.

Come certificato dall’Antitrust però, la mobilità da una banca all’altra in Italia è ancora scarsa,  a causa delle informazioni insufficienti fornite dagli istituti di credito, ma non solo. Come riportato dal Sole 24 Ore, sono gli stessi correntisti ad essere refrattari al cambio di conto corrente, nonostante l’approdo, sul web, di conti correnti zero spese online faciliti non poco l’operazione di cambio conto e il risparmio sulla gestione delle proprie finanze.
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Pare che nel 2014, solo l’8% dei consumatori abbia scelto di cambiare istituto, e ciò in ragione dell’impegno, per l’utente, di comunicare le nuove coordinate bancarie, in caso di pregresso addebito sul conto corrente di bollette, stipendio, o rate di qualsiasi tipo. Tuttavia, stante l’eliminazione delle spese di portabilità, cambiare istituto e chiudere un conto corrente oggi conviene: il risparmio può arrivare a 150 Euro l’anno.

Conti correnti online zero spese e chiusura celere del conto

La nuova normativa come accennato, permette di trasferire il conto da un istituto all’altro, senza oneri o spese di portabilità a carico del cliente, e nell’arco di due settimane. I risparmiatori che hanno necessità di conoscere ora, le tempistiche di chiusura, possono consultare il sito di Patti Chiari (consorzio che raccoglie circa 58 istituti bancari) e visualizzare in pochi secondi in quanto tempo è possibile chiudere un conto corrente ed aprirne uno nuovo.

Il nuovo conto può essere aperto online, a scelta fra i conti correnti online zero spese confrontabili su SosTariffe.it. Un conto online consente di gestire i propri risparmi, effettuare bonifici, pagare tasse o bollette, o accreditare lo stipendio in un solo click, accedendo all’area riservata ai clienti dell’istituto. Chi si rivolge agli istituti bancari online risparmia anche sulle spese di gestione reali, è usufruisce di tutta la comodità del poter operare sul proprio conto in modo semplice ed in qualunque luogo si trovi, anche da smartphone o tablet, senza fare la fila allo sportello.

Educazione al risparmio: quello che devi sapere per amministrare le tue finanze

Come chiudere un conto corrente, non è l’unica cosa da sapere per amministrare sapientemente i risparmi. Recandosi sul sito di Banca d’Italia, i consumatori potranno consultare l’apposita sezione “Il conto corrente in parole semplici”, oppure iscrivendosi ala newsletter di SosTariffe.it, e consultando le ultime notizie, potranno essere sempre aggiornati in tempo reale sulle ultima novità in tema di convenienza, risparmio e conti correnti online zero spese.

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