Come chiudere conto corrente postale

Spesso si ha bisogno di chiudere un rapporto di conto corrente con una banca per passare ad un'altra, soprattutto adesso che sul mercato abbondano le proposte convenienti. Un conto online, ad esempio, può consentire un risparmio di addirittura il 99% rispetto un conto tradizionale, perciò è naturale che molti clienti migrino verso le banche online. Ecco come chiudere un conto corrente postale.

Come chiudere conto corrente postale

Come previsto con tutti i conti correnti bancari, anche i titolari di un conto postale possono interrompere il rapporto con le Poste Italiane in qualsiasi momento, e migrare verso una banca più conveniente. Di seguito vediamo come chiudere conto corrente postale.
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La chiusura del conto postale, secondo quanto spiegato dalla Banca d’Italia, può avvenire attraverso tre modalità, che descriviamo di seguito.

1. Chiudere conto presso ufficio postale

Recandosi in ufficio postale si dovrà compilare un modulo e consegnare tutti gli assegni non usati e le carte di pagamento che si possiedono (bancomat, prepagate o carte di credito; non è necessario consegnare la postepay). In sede sarà possibile ritirare una copia del documento che decreta la chiusura del conto postale.

2. Chiudere conto postale tramite raccomandata

Chi per qualsiasi motivo non si può recare in ufficio postale (che rimane però la scelta più adeguata per chiudere un rapporto con le Poste), può richiedere la chiusura del conto postale inoltrando una raccomandata A/R, includendo nel testo una dichiarazione che abbia come oggetto la volontà a chiudere il conto.

Nella nota vanno inseriti tutti i propri recapiti, il blocchetto assegni e le carte di pagamento tagliate in due con la forbice.

3. Chiudere il conto tramite servizio di trasloco

Se il conto postale verrà chiuso perché stiamo migrando verso un’altra banca, è meglio informarsi se il nuovo istituto non prevede un servizio di trasloco del conto corrente, molto utile perché offre al cliente la comodità di non dover fare nulla:  la nuova banca si occuperà di svolgere tutte le pratiche (chiusura, trasferimento RID Bancari, soppressione carte di pagamento e assegni, etc).

A volte questo servizio è gratuito e conveniente per altri motivi. Ad esempio con Widiba, rottamando il vecchio conto è possibile beneficiare di un rendimento promozionale del 2,50%per i vincoli a 12 mesi.

Rottamare il conto significa chiudere quello vecchio e trasferirlo su Conto Widiba. Il servizio di rottamazione è gratuito e offerto dalla banca; consente non solo di portare in Widiba l’intero vecchio conto con il suo saldo, ma anche i bonifici in entrata e uscita (come lo stipendio e l’affitto, ad esempio), le utenze domestiche e gli ordini di addebito, come le rate di un prestito. Il cliente non deve fare niente altro che aprire il nuovo conto e compilare, firmare e inviare online la richiesta di rottamazione del vecchio conto: al resto ci pensa la banca.
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Migliori conti correnti per risparmiare

Se la vostra chiusura del conto postale è legata all’intenzione di tagliare le spese, ricordate che attualmente sul mercato bancario vi è un’ampia offerta di conti online a zero spese, che consentono di avere tutte le principali funzionalità di un conto senza spendere niente.

In effetti, con la maggior parte dei conti online a zero spese non ci sono canoni fissi, commissioni di apertura o chiusura del conto e, in certi casi, la banca si fa carico dell’imposta di bollo. In più, i bonifici eseguiti online sono gratuiti o costano massimo 1 euro, i prelievi sono senza commissioni in tutta la zona UE e la carta bancomat (e spesso anche quella di credito) è inclusa nel conto gratis.

Abbiamo visto come chiudere conto corrente postale. Per maggiori informazioni sui conti e per individuare le proposte che  meglio rispondono alle proprie esigenze, vi invitiamo a consultare il comparatore di SosTariffe.it reperibile seguendo il link qui sotto:
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