Come captare meglio segnale wireless

Le fatidiche tacche del segnale wireless sono croce e delizia di Internet in mobilità. Se a pochi metri di distanza dal modem/router si può sfrecciare con PC, tablet, smartphone ad altissime velocità, basta un muro troppo spesso per ridurre in maniera sensibile le nostre possibilità di connessione. Qui di seguito vediamo qualche dritta per imparare come captare meglio segnale wireless.

Le migliori soluzioni per avere una connessione dalla portata più ampia

Wi-Fi, come funziona

L’abbiamo imparato ormai tutti a nostre spese, ma anche avendo Internet illimitato il raggio di copertura del wi-fi non è infinito.  Di norma, un router wireless casalingo è in grado, al più, di coprire una singola abitazione e – al meglio – piccole porzioni dello spazio esterno, ma se il dispositivo è posizionato a un’estremità della casa è molto probabile che si abbiano problemi col segnale già nelle stanze più lontane.

Naturalmente ci sono hotspot wireless, come quelli pubblici, con una portata molto più ampia, ma anche con costi che non sono paragonabili a quelli di un impianto casalingo. In più, a stabilire il raggio del wi-fi contribuiscono anche altri fattori oltre alla tipologia di router, come il protocollo utilizzato e, in particolare, la presenza di ostacoli e e di interferenze.
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Che cosa impedisce al router di funzionare al meglio

Come si diceva più sopra, sono vari i motivi che possono impedire al router di garantire una rete wireless a banda larga  nello spazio desiderato. Per esempio, la rete da 5 GHz, rispetto a quella tradizionale da 2.4 Ghz, risolve sì l’affollamento delle reti wireless e può essere più potente in termini di throughput (cioè di dati scambiati), ma ha una portata di circa un terzo rispetto alla tecnologia precedente.

I dispositivi, poi, garantiscono una copertura diversa a seconda delle loro caratteristiche, anche se forse meno di quando si penserebbe: molte volte è del tutto inutile sperare che un router da 200 euro, con 4 o 5 grandi antenne, permetta performance radicalmente diverse da quelle di un qualsiasi apparecchio da una ventina di euro, anche se ci sono tecnologie specifiche (ad esempio il Super Wi-Fi dei modem Vodafone Station Revolution per le offerte Vodafone fibra) che danno un po’ più margine di manovra.

Il vero problema sono gli ostacoli fisici, come i muri di mattoni e le strutture in metallo: ognuno di questi, come regola generale, diminuisce del 25% la portata, e quindi in genere se ci sono quattro muri tra il router e una stanza è assai probabile che si riesca a prendere al più una tacca. Da ricordare, inoltre, che le connessioni da 5 GHz sono ancora più sensibili agli ostacoli fisici rispetto a quelle da 2,4 GHz.

Non sono da sottovalutare infine nemmeno le possibili interferenze, ad esempio quelle dei forni a microonde.

Posizionare al meglio il router

Per prima cosa è necessario sapere quali sono i posti migliori in casa dove sistemare il proprio modem/router wireless, in modo che il segnale possa arrivare a coprire la maggior percentuale possibile dell’abitazione senza difficoltà.

In linea di massima, la regola da seguire è che il router e il dispositivo da far navigare in rete con il wireless possano “vedersi”, senza oggetti di dimensioni troppo grandi che impediscano il propagarsi delle onde elettromagnetiche. È meglio quindi non appoggiare il router al muro, ma – potendo – il più possibile al centro della stanza. La stanza, a sua volta, dovrebbe essere nel mezzo della casa e non a un’estremità, come spesso succede per gli studi.

È una buona regola sperimentare diversi posti nella stanza per l’apparecchio, in modo da trovare quello che, a volte inaspettatamente, dà le performance migliori, anche muovendo le eventuali antenne esterne di cui è dotato il router. Attenzione poi a tenere il dispositivo lontano (almeno un metro) dai dispositivi di comunicazione che usano la banda da 2.4 GHz come i telefoni cordless o elettrodomestici come i forni a microonde; la banda da 5 GHz, invece, dà molti meno problemi in questo senso.

La soluzione software

Cambiando il canale Wi-Fi usato dal dispositivo è possibile, anche se non si utilizza una connessione sulla banda da 5 GHz, diminuire le possibili interferenze. Basta accedere al pannello di controllo del proprio router, digitando di norma nel proprio browser l’indirizzo 192.168.1.1 o 192.168.0.1 (se non si trova il nome utente o la propria password, di solito sono rintracciabili sul retro del dispositivo oppure nel manuale di istruzioni che accompagnava il router).

A questo punto è necessario selezionare la parte del pannello di controllo che è dedicata alla configurazione della rete wireless; si troverà un piccolo menu con la possibilità di selezionare un valore diverso rispetto a quello predefinito relativamente al canale Wi-Fi, e un po’ di prove consentiranno di toccare con mano eventuali miglioramenti (non scordate di cliccare sempre su “Applica/Salva” dopo la selezione, riavviando poi il router).

La soluzione hardware

Per captare meglio il segnale del wireless è possibile utilizzare anche dei dispositivi appositi, utili soprattutto quando le dimensioni della propria casa sono notevoli e si vogliono raggiungere tutte le stanze.

Da un lato ci sono i range extender, che consentono, come dice il termine stesso, di ampliare la portata dei router fungendo da “ponte” tra il dispositivo e la stanza da raggiungere; di solito si possono configurare in pochi minuti. Dall’altro lato ci sono gli adattatori powerline, che sfruttano la rete elettrica di casa (basta collegare il primo dispositivo via Ethernet al router e il secondo alla presa elettrica della stanza in questione).

Captare di più: la soluzione “artigianale”

Un modo creativo e a basso costo per captare meglio segnare wireless – anche se è inutile aspettarsi miracoli – è quello di costruirsi una piccola parabola artigianale da applicare alle antenne del router. In rete si trovano molti modelli da stampare su carta un po’ spessa e poi da ricoprire con la carta stagnola; un’alternativa è usare il coperchio di una scatola da scarpe, anche in questo caso ben foderato.

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