Come aprire un conto deposito: guida pratica

Negli ultimi mesi quando si parla di risparmio in Italia, e non solo, lo strumento predominante che sembra aver oscurato tutti gli altri per caratteristiche e potenzialità è senza dubbio il conto deposito. Il conto deposito ha dei vantaggi tangibili rispetto agli strumenti più diffusi per il deposito di somme e per questo ossia un tasso di interesse più alto e una maggiore praticità di utilizzo. Altresì un conto deposito sottende minori spese di gestione e non lega il risparmiatore a vincoli così rigidi come altre metodologie di risparmio per quanto riguarda le operazioni da svolgere al suo interno che possono essere portate a termine in piena autonomia attraverso gli strumenti web messi a disposizione dall’istituto erogante. In quest’articolo si spiga come poter aprire un conto deposito

Aprire un conto deposito: le statistiche in merito e perché le sottoscrizioni di questa forma di risparmio sono così aumentate negli ultimi mesi del 2012 in Italia?

Le statistiche in merito alle forme di risparmio in Italia parlano chiaro: i conti deposito dal gennaio 2012 sono aumentati in maniera esponenziale come confermano i dati numerici raccolti da Eurisc: 3,6 milioni di conti aperti e un incremento di circa 800.000 nell’ultimo anno. Dati che spostano lo sguardo sulla percezione del risparmio da parte egli italiani, che utilizzano il conto deposito non solo come una forma di stazionamento produttivo dei fondi in attesa di nuovi investimenti ma che lo valutano come uno strumento produttivo e adatto ad affrontare la situazione finanziaria globale contemporanea con la certezza di rendere comunque redditizie anche piccole somme. Insomma un vero e proprio investimento adatto sia a chi ha sostanziosi fondi, ma anche ai piccoli risparmiatori che fino ad ora si erano rivolti a strumenti più classici e noti come il libretto di deposito sia bancario che postale.

Nel totale la percentuale relativa ai conti deposito in rapporto al Pil è attualmente ferma al 35%, una percentuale pari alla metà di quella di altri paesi come la Germania dove questo strumento ha preso piede prima e in maniera più capillare. Una percentuale comunque sostanziosa che sottolinea come il risparmio non sia assolutamente impossibile anzi, come lo stesso si stia evolvendo attraverso nuove strategie più consone al particolare momento storico che stiamo attraversando con maggiori garanzie e sicurezze adatte a tutti. E’ da considerare inoltre che proprio il conto deposito permette di avere una sorta di tutela nei confronti dell’inflazione e che nonostante l’imposta di bollo, per il resto dovuta per la quasi totalità degli strumenti finanziari, è un’ottima forma di guadagno.

Conti deposito: istruzioni per l’uso

I conti deposito hanno poche spese di gestione e solitamente permettono poche tipologie di operazioni oltre al deposito. Essenzialmente non si hanno spese di gestione perché non ha tutte le potenzialità del classico conto corrente ma proprio per questo permette di avere maggiori interessi e quindi guadagno. Il conto deposito può essere aperto sia allo sportello, nel caso di banche che hanno delle filiali fisiche, sia online per gli istituti che operano esclusivamente attraverso la rete internet. In entrambi i casi la gestione può poi essere seguita esclusivamente online permettendo quindi una facilità di controllo quasi impossibile da raggiungere con conto corrente o libretto di risparmio (in quest’ultimo caso è praticamente impossibile visto che il libretto può essere gestito solo allo sportello con operatore).

E’ importante però valutare al meglio quale può essere lo strumento adatto alle nostre esigenze visto che anche per i conti deposito esistono svariate tipologie di prodotto che cambiano le loro caratteristiche solitamente in base ai vincoli imposti per il deposito delle somme.

In questa fase diventa  indispensabile lo strumento di confronto che SOS tariffe mette a disposizione gratuitamente e che permette di selezionare le caratteristiche peculiari di ogni singolo prodotto grazie alle caratteristiche ricercate. Nella maggior parte dei casi per vincoli più estesi a livello temporale la percentuale di tasso di interesse è più alta.

E’ da sottolineare che comunque il vincolo può essere interrotto in caso di estrema necessità di liquidità anche se in questo caso si perderebbero le somme relative agli interessi. E’ sempre opportuno quindi valutare tutte le variabili per non dover incorrere in spiacevoli inconvenienti in seguito.

Una volta scelto il prodotto che meglio soddisfa le nostre richieste possiamo procedere all’apertura del conto despoti che può avvenire per l’appunto sia online sia attraverso lo sportello.

Per quanto riguarda le garanzie possiamo affidarci alla copertura del Fondo di Tutela Interbancario che garantisce le somme depositate in qualsiasi banca autorizzata ad operare su territorio italiano.

Documenti necessari per l’apertura del conto deposito

Sia che vi rechiate allo sportello sia che decideste per l’apertura online del vostro conto deposito dovrete tenere a portata di mano delle informazioni necessarie senza le quali non si può portare a termine la procedura di apertura.

Oltre ai classici dati richiesti per qualsiasi prodotto finanziario ossia dati anagrafici, codice fiscale, e numero di riconoscimento del documento d’identità verranno richieste anche le coordinate del conto corrente d’appoggio. E’ questo infatti un requisito fondamentale per procedere all’apertura del conto deposito in quanto rappresenta il punto di riferimento per il trasferimento dei fondi e per l’accredito vero e proprio degli interessi. Non è necessario, anche se consigliabile, che il conto corrente sia erogato dallo stesso istituto bancario.

Conclusa la procedura il contratto deve essere firmato e spedito alla banca con allegate le copie di tutti i documenti inseriti. Una volta ricevuti dalla banca questi dati si potranno avere le coordinate di riferimento del conto deposito per poter quindi procedere al primo versamento secondo le procedure consentite dalla tipologia di prodotto (nella maggior parte dei casi vengono incluse nel contratto quelle più diffuse ossia accredito, deposito di contanti e assegno ma è bene accertarsi dei dettagli relativi leggendo attentamente il contatto che andiamo a firmare).

Esempi di Conto Deposito

I tassi di interesse per i conti deposito come già abbiamo avuto modo di vedere possono variare sia in base al vincolo che in base all’importo da depositare.

Per citare alcuni esempi ipotizzando un deposito di 1000 euro senza alcun vincolo temporale si può ottenere un tasso di interesse massimo del 2% (proposto da PrivatBank).

Scopri il conto deposito PrivatBank

Vincolando i fondi per 3 mesi sempre con PrivatBank si può arrivare al 4% lordo o al 3,70% di Banca Sistema. Salendo con il limite temporale del vincolo a 6 mesi il tasso può salire fino a 4,20% e fino a 4,60% per 12 mesi.

Dettagli sul conto deposito di CheBanca

Sena dubbio però i tassi più vantaggiosi si ottengono con i vincoli a 18 e 24 mesi che raggiungono rispettivamente il 4,60 % e 4,80%.

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