Come aprire un conto corrente se si è protestati

Possedere un conto corrente è utile, nonché necessario, per compiere (o ricevere) operazioni come l'accreditamento dello stipendio, i bonifici, il pagamento di rate e bollette, dell' assicurazione e del bollo auto. Chi risulta iscritto nel Registro Informatico dei Protesti, incontrerà difficoltà nel rivolgersi ad un istituto bancario per l'apertura di un conto, ma esistono alternative. Come aprire un conto corrente se si è protestati? Ecco la soluzione

Come aprire un conto corrente se si è protestati

Chi ha subito la levata del protesto, e risulta oggi iscritto nel Registro Informatico dei Protesti, deve trovare una soluzione per tornare in possesso della capacità di gestire risparmi e spese. Come aprire un conto corrente se si è protestati? Quando una banca rifiuta al protestato l’apertura di un nuovo rapporto, esistono diverse alternative. Di seguito spieghiamo cosa fare per rimuovere il protesto, e come comportarsi se lo stesso non può essere rimosso.

Rimozione del protesto

Inutile dire che per rimuovere un protesto, bisogna pagare i debiti insoluti. La levata del protesto infatti, è dovuta al ritardo nel pagamento di una cambiale, o quando si compiono atti di disposizione di un assegno in assenza di copertura. La conseguenza in questi casi, è l’annotazione del soggetto intestatario del conto nel Registro Informatico dei Protesti, al quale verrà anche negata la concessione del mutuo (quando richiesta), per l’acquisto di un immobile.

Per regolarizzare la propria posizione e ottenere la cancellazione del registro, bisogna saldare il debito che ha dato origine alla levata del protesto. Se ciò avviene entro un anno dalla levata, ai fini della cancellazione basta inviare un’istanza di cancellazione presso l’Ufficio Protesti della Camera di Commercio competente (la pratica richiede una ventina di giorni per essere evasa).

Trascorso un anno dal protesto invece, occorre ottenere la c.d. riabilitazione, di cui è competente il Presidente del Tribunale del proprio circondario.

Alternativa alla riabilitazione e alla cancellazione dal registro, è l’apertura di conti correnti zero spese online senza rilascio di assegni.
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Chi non è ancora riuscito ad estinguere i propri debiti, e risulta attualmente cattivo pagatore, insolvente e protestato, come deve muoversi per tornare a gestire i propri risparmi? Ecco come aprire un conto corrente se si è protestati. 

Come aprire un conto corrente se si è protestati

Ricordiamo come l’apertura di un nuovo conto corrente non protegge il protestato dall’esecuzione forzata sul denaro versato nel nuovo deposito. Chi ha alle spalle numerosi debiti infatti, deve sapere che i creditori – ma soprattutto i loro avvocati-, sono sempre in agguato per cercare di recuperare il dovuto.

Basta una visura autorizzata per ottenere in breve tempo la lista dei beni e dei (nuovi) conti intestati al debitore, anche trascorsa una prima ricerca infruttuosa. In particolare se il vecchio conto protestato è rimasto vuoto per diverso tempo, non significa che la posizione del debitore, a distanza di anni, non comprenda nuovi rapporti finanziari (soggetti al pignoramento possono essere anche parte dello stipendio versato sul nuovo conto).

La maggior parte delle banche inoltre non concedono l’apertura di un conto corrente ai cattivi pagatori, anche se, c’è da dire, non esiste alcun regolamento o legge che lo vieta. Il motivo per cui gli istituti bancari rifiutano rapporti con i cattivi pagatori è di semplice deduzione: devono proteggere sia i risparmi dell’istituto che quelli dei soggetti con cui il protestato viene a contatto.

protestati e conto corrente come fare

La normativa attuale in sintesi, lascia alla filiale la valutazione sul concedere o meno l’apertura del nuovo conto corrente. Esistono situazioni nelle quali valutando la situazione personale del potenziale cliente, la banca sia disponibile al nuovo rapporto, dal quale comunque non ci si deve aspettare condizioni di favore (la concessione del mutuo o di altro finanziamento ad esempio).

Nella prassi, si sono affermate alcune alternative al classico conto corrente, che permettono al protestato di ottenere un deposito con codice IBAN, e mettono allo stesso tempo la banca al riparo dal cattivo pagatore: si tratta dei conti senza consegna di assegni, e senza la possibilità di effettuare pagamenti a credito nei confronti dell’istituto. Queste soluzioni consentono al correntista di disporre di somme e compiere operazioni come effettuare bonifici (stipendio) e ricevere accrediti.

Un protestato può inviare la richiesta in modo formale, alla filiale, recandosi in agenzia oppure inviando una raccomandata a/r. L’alternativa è confrontare le offerte online (alcune offrono conti correnti a zero spese), individuare la soluzione più economica e contattare l’istituto per delucidazioni.
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Cercate altre soluzioni al come aprire un conto corrente se si è protestati? Eccole di seguito.

Carte conto e carte prepagate: gestisci i tuoi risparmi in un click

Vuoi per la presenza di migliaia di protestati in Italia, vuoi per rendere più semplici e snelli i trasferimenti di denaro, sia le banche che le poste mettono a disposizione le seguenti alternative al conto corrente ordinario.

Si tratta delle carte prepagate e delle carte conto. Le carte prepagate (come la Poste Pay) ad esempio, consentono di caricare denaro e di ricevere denaro in modo facile e veloce (nel caso della Poste Pay la carta personale o altrui può essere ricaricata anche presso i tabaccai convenzionati). Le prepagate hanno un numero di serie, una data di scadenza e un codice riportato sul retro.

Grazie all’introduzione di un sistema di sicurezza web, che genera password monouso inviate sul cellulare, anche l’utilizzo della prepagata può ritenersi sicuro, specie riguardo alle transazioni effettuate su internet.

Le carte conto invece, come quelle rilasciate da diversi istituti bancari e sempre dalle poste (come la Poste Pay Evolution), consentono di ottenere un vero e proprio codice IBAN, per farsi accreditate lo stipendio, pagare rate e bollette, l’assicurazione, il bollo auto e molto altro ancora. Per questi conti non è previsto il rilascio di assegni e la possibilità di compiere operazioni in rosso con la banca.