Coefficiente C bolletta gas: cosa è e quanto incide?

Cosa è e quanto incide il Coefficiente C bolletta gas? Conoscerlo da vicino è importante soprattutto per  ridurre i consumi e risparmiare. Non tutti sanno infatti che questo fattore si utilizza per determinare l’importo da fatturare solo in regime di Maggior Tutela (e non nel più economico Mercato Libero del gas). Ecco qual è la sua funzione e come calcolarlo.

Da tariffe in aumento a tariffe fisse. Il Mercato Libero è la scelta più conveniente

Le fatture del vostro fornitore sono troppo elevate? Potrebbe essere colpa del Coefficiente C bolletta gas. Cosa è e quanto incide dipende essenzialmente da 3 fattori: i primi due fanno riferimento al luogo in cui è ubicato l’immobile di riferimento, l’ultimo invece, ai consumi in senso stretto.

Lo scopo di questo fattore è quello di convertire i consumi indicati dal contatore, espressi in metri cubi, nell’unità di misura utilizzata per la fatturazione (standard metri cubi) all’interno del regime di Maggior Tutela: il mercato in cui i prezzi vengono stabiliti e aggiornati periodicamente dall’Autorità  di settore.

Niente a che fare con il più economico Mercato Libero (di cui parliamo in basso), in cui le condizioni economiche e di contratto sono concordate fra cliente e operatore con prezzi convenienti e bloccati per 1 o 2 anni.
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Cosa è il Coefficiente C bolletta gas

Il coefficiente C bolletta gas è stato introdotto in sostituzione del coefficiente M dal 1° luglio 2009 per migliorare e rendere più preciso il sistema di calcolo dei consumi gas. Come accennato, i prezzi imposti dall’AAEGSI fanno riferimento al metro cubo di gas misurato in condizioni di pressione atmosferica e temperatura standard (15°C e 1,01325 bar). Il gas ad uso domestico però, entra fra le mura delle abitazioni a condizioni differenti a seconda del territorio.

Per questi motivi si è resa necessaria l’elaborazione di un coefficiente – attualmente detto C – che consente di convertire i metri cubi in standard metri cubi e determinare i costi. Per ottenere il risultato in sostanza, i volumi misurati dal contatore vanno corretti e moltiplicati per un coefficiente che permetta la conversione.

Quanto incide sul costo della bolletta

L’incidenza del coefficiente sulle tariffe gas applicate, dipende in gran parte dal luogo di ubicazione dell’immobile cui inerisce la fornitura e dal numero di esercizi per impianto, il che implica l’applicazione di costi e l’emissione di fatture che variano nel tempo, comportando aumenti o diminuzioni di costo.

Nel Mercato Libero del gas invece, il vantaggio è che le tariffe rimangono fisse per 1 o due anni e che il costo di approvvigionamento della materia prima (cioè il gas naturale) è liberamente stabilito dal gestore in regime di concorrenzialità.

Oggi passare ai fornitori del Mercato Libero è facile, non comporta costi né modifiche agli impianti esistenti. Le proposte degli operatori inoltre, sono confrontabili online, in un click.
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Come calcolare il coefficiente?

Per calcolare il Coefficiente C bolletta gas basta applicare la seguente formula matematica, da risolvere riga per riga con arrotondamento dei risultati alla sesta cifra decimale con criterio commerciale.

1. Individuate questi 3 parametri

  • H: altitudine del Comune
  • GG: numero di gradi giorno del Comune (si trovano sul sito Enea)
  • ng: numero di giorni esercizio per impianto di riscaldamento dipendente dalla zona climatica (B/121; C/137; D/166; E/183; F/272).

2. Risolvete le formule in sequenza 

  • pb= 1.01325 X (1-0.0000225577 X H) 5.2559
  • kp= (pb + 0.020) : 1.01325
  • gg= GG/ng
  • kt = 288.15 : (295.15 – gg)
  • C= kp X kt

Eni Gas e Luce, noto fornitore di gas ed energia, propone il seguente esempio di calcolo del consumo fatturato: consumo misurato (differenza tra le letture del contatore): 1.000 mc – Coefficiente C bolletta gas: 1,002000 – consumo espresso in standard metri cubi: 1.000 X 1,002000 = 1.002 smc.
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