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Classi di merito universali e interne: differenze

La classe di merito è la “pagella” assegnata dalle Assicurazioni agli automobilisti all’interno del meccanismo bonus malus. I guidatori virtuosi, quelli con il punteggio più basso, pagano meno. Si ha diritto a un bonus se non si causano incidenti: così si scende di una classe di merito, fino a raggiungere la prima. Si ha un malus se si provoca invece un sinistro, salendo sino alla classe massima, con un balzo di due classi d’un colpo solo. Ma attenzione, va fatta una distinzione fra tabella di classi di merito universali e tabella di classi interne.

Classi di merito universali e interne: differenze

Che cos’è la classe universale

La classe di merito universale è quella assegnata obbligatoriamente al contratto, in base a regole univoche previste dal Regolamento numero 4 del 9 agosto 2006 pubblicato nel sito dell’Ivass (Istituto per la vigilanza sulle Assicurazioni). Le classi universali vanno dalla prima alla diciottesima, mentre quella d’ingresso è la quattordicesima.

Però con la legge Bersani c’è la possibilità di assicurare un veicolo acquistato (nuovo o usato) utilizzando la stessa classe di merito di un altro veicolo già di proprietà e con una polizza attiva. Quest’agevolazione è possibile pure fra i membri dello stesso nucleo familiare.

In teoria, stando alle intenzioni del legislatore, così si dà un notevole vantaggio soprattutto ai neopatentati, spesso penalizzati dagli alti costi delle tariffe, specie quelli del Sud Italia, in particolare Napoli e Caserta. Ma nella realtà le Assicurazioni danno un enorme peso al fatto che la classe sia stata guadagnata sul campo o ereditata da un genitore: nel primo caso, la tariffa Rc auto sarà molto più bassa che nel secondo.

Classi specifiche di ogni Compagnia

In parallelo alle classi universali, ci sono le classi interne, di ogni singola Compagnia. L’evoluzione della classe di merito avviene in base a una scala di valutazione elaborata autonomamente da ciascuna Assicurazione: ci sono imprese che hanno un’ottantina di classi interne. Proprio per garantire la comparabilità tra i diversi sistemi adottati dalle imprese, l’Ivass ha introdotto la classe di merito di conversione universale (CU) che si articola in 18 classi, dove la 1 è assegnata ai più meritevoli e la 18 ai più sinistrosi.

Nell’attestato di rischio le imprese devono indicare oltre alla classe di merito di assegnazione interna, anche la corrispondente CU. Al veicolo assicurato per la prima volta dopo l’immatricolazione o dopo il passaggio di proprietà viene convenzionalmente assegnata  la CU 14.

Una possibile novità

Per dare maggior peso alla classe di merito, e per premiare i guidatori virtuosi del Sud Italia (quelli in prima classe che non causano mai sinistri), potrebbe arrivare nelle prossime settimane un disegno legge sulla tariffa unica: l’obiettivo è far sì che un automobilista di Bolzano in prima classe paghi l’identica tariffa Rc auto di un guidatore che abita a Napoli. Oggi, invece, gli abitanti del Mezzogiorno sono pesantemente penalizzati, per via dell’elevato numero di incidenti e truffe del Meridione.

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