Circolare 2/2015: assicurazione a rate per il pubblico impiego

La Circolare della Ragioneria Centrale dello Stato n. 2/2015 stabilisce che a breve i dipendenti pubblici potranno pagare l’assicurazione a rate con detrazione delle quote Rca dallo stipendio. La facoltà concessa al pubblico impiego è ammessa anche per i privati. Mai sentito parlare di versamento del premio dilazionato? Molte compagnie di assicurazione prevedono questa possibilità, ma ad alcune condizioni. Ecco quali sono.

Premio Rc auto rateizzato e trattenuto dallo stipendio, le novità

La comodità del dilazionare il pagamento del premio Rca in comode rate mensili è indiscussa. Il versamento dell’assicurazione a rate permette una migliore gestione delle proprie finanze e da oggi questa possibilità viene ufficializzata per il pubblico impiego. Grazie alla Circolare n. 2/2015 della Ragioneria Centrale dello Stato i dipendenti pubblici potranno utilizzare lo strumento della delegazione di pagamento con addebito sullo stipendio.

Anche i privati possono pagare l’assicurazione a rate ma ad alcune condizioni. Solitamente la quota di premio Rca non viene versata alla compagnia ma a società di crediti con la quale la stessa ha stipulato accordi e le rate vanno da 10 a 12. Il cavillo dell’assicurazione rateale (che riguarda anche il pubblico impiego) sono gli interessi, per questo bisogna verificare il tasso applicato da ciascuna compagnia.

Verificando le tariffe applicate dalle assicurazioni potrete scegliere quella che più fa al caso vostro e richiedere se eventualmente applica la rateizzazione e a quali condizioni.
Confronta preventivi RC auto

Commenti Facebook: