Cina: i droni per attutire l’inquinamento

Con uno smog ormai insostenibile e un tasso di inquinamento che negli ultimi anni ha raggiunto livelli impressionanti, la Cina, da quando ha intensificato il processo di industrializzazione non è sembrata assolutamente in grado di sostenere una qualsivoglia politica ambientale, ed ecco dunque giungere i droni. “Esseri speciali” che daranno manforte al governo cinese nella sua personalissima battaglia contro l’inquinamento.

Toccherà ai droni risolvere il problema inquinamento in Cina

In Cina sono quindi sbarcati i droni per combattere l’inquinamento. Ogni anno il governo cinese tenta invano di risolvere questo problema analizzando tutte le possibili soluzioni. Una di queste potrebbe venire dall’impiego di questi innovativi robot. Le città cinesi ne sarebbero invase, se solo quest’ipotesi diventasse realtà, volteggerebbero tra grattacieli e aria putrefatta come piccole aspirapolveri volanti.

La proposta è stata perpetrata dalla China Meteorological Administration, infine un prototipo è stato realizzato dall’Aviation Industry Corp of China. Il compito dei droni è tipicamente quello di sorvolare le città della Cina e aspirare le sostanze sottili e quindi l’inquinamento. Alcuni indiscrezioni hanno svelato che si tratterà di grossi droni, privi di pilota, chiamati Parafoil, al cui interno saranno depositate circa 700 chilogrammi di sostanze chimiche anti-inquinamento in grado di eliminare le particelle che disturbano i cieli del territorio cinese da ormai troppo tempo.

La Cina sembra ora essersi comunque destata per quanto concerne il problema dell’inquinamento. Tramite l’utilizzo dei droni si punta pertanto ad imprigionare l’inquinamento ricomponendo essenzialmente i livelli di polveri sottili nei cieli delle città più colpite, una fra tutte, Shangai. Il progetto è ambizioso e promettente, staremo dunque a vedere cosa faranno questi costosissimi droni anti-inquinamento.

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