Certificato di nascita auto: strumento per un’assicurazione più “giusta”

Si chiama “certificato di nascita” dell’auto, ed è un servizio che la Dat – Italia, società leader europea nel settore automotive, e specializzata nella valutazione di veicoli usati e di calcolo dei costi di riparazione, ha lanciato al fine di rendere più equa e consapevole la scelta della propria polizza assicurativa. Ma di cosa si tratta?

Cosa è e a cosa serve il certificato di nascita dell'auto
Cosa è e a cosa serve il certificato di nascita dell'auto

La considerazione di base dalla quale parte la funzionalità del servizio è piuttosto semplice: spesso gli italiani non sanno realmente cosa stanno guidando, ignorando allestimento, dotazione di serie e, complessivamente, il vero valore della vettura. Una determinante, quella appena espressa, che si traduce in un rincaro dei costi della polizza assicurativa, per premi spesso sproporzionati rispetto alla reale consistenza del bene da proteggere.

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Di qui l’idea di progettare un servizio piuttosto semplice, come il certificato di nascita dell’auto, che possa permettere all’utente assicurativo di identificare esattamente gli allestimenti di serie del veicolo, gli optional e i componenti installati. Una sorta di codifica che, partendo dalla nascita dell’auto e dal numero di telaio, riesca a garantire un’attendibile valutazione del proprio veicolo.

Secondo quanto precisato dal direttore generale Antonio Coppola sulle pagine dell’Ansa, “Dat – Italia è l’unica società a fornire questo servizio. Perché è l’unica specializzata nelle valutazioni dei veicoli usati e nel calcolo dei costi di riparazione, quindi con i suoi sistemi di codifica e la sua banca dati è in grado di definire con la massima precisione i veicoli così come escono dalla linea di produzione, con un altissimo grado di dettaglio persino nella gestione dei particolari che li compongono”.

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