Certificati di deposito: quanto conviene questo investimento?

Per Certificati di Deposito si intendono i titoli che gli istituti di credito rilasciano a fronte del deposito di una somma di denaro. Attualmente la tassazione sui certificati di deposito è piuttosto salata (20%) e il tasso d’interesse che offrono è talmente basso che ormai sono diventati quasi obsoleti, essendo rimpiazzati per i conti deposito, più convenienti e a zero spese.

Migliori conti deposito per investire
Con i Certificati di Deposito il rendimento è basso e la tassazione alta; convengono di più i conti deposito

Il certificato di deposito è un attestato che la banca rilascia ai propri clienti ogni volta che viene effettuato il deposito di una certa somma di denaro a scadenza predeterminata, cioè con un vincolo temporale fisso. Secondo Bankitalia, questi vincoli temporali possono essere compresi tra i 3 mesi come minimo e 5 anni come massimo.

I certificati di deposito prevedono un tasso di interesse, che può essere fisso o variabile; gli interessi inoltre possono essere riconosciuti alla loro scadenza o alla fine di ogni anno.

Tipologie di Certificati di Deposito

In particolare, vi sono tre tipi di certificati:

  • A tasso fisso: prevedono una maggiorazione del deposito iniziale tramite un tasso di interesse prefissato al momento della stipola del contratto;
  • A tasso variabile: il tasso di interesse per questi tipi di depositi varia a seconda di certe scadenze temporali e dei tassi di mercato;
  • Zero-coupon: questa tipologia non prevede la liquidazione periodica degli interessi; invece, verranno corrisposti alla scadenza del certificato insieme al capitale iniziale depositato.

Certificati di Deposito, quali vantaggi

I Certificati di Deposito hanno il vantaggio di non essere esposti alle oscillazioni del mercato, dato che non sono quotati; questo vuol dire che gli interessi rimangono sempre costanti. L’aliquota fiscale sui certificati di deposito è penalizzante (20% anziché 12,5% nel 1996), e il rendimento è inferiore a quello dei titoli di Stato, ma si adattano alla clientela che non è in grado di sopportare le oscillazioni del mercato.

Perché non convengono più i certificati di deposito?

Tra gli svantaggi dei certificati di deposito, oltre alla tassazione appena menzionata, è l’impossibilità di ottenere il rimborso prima della sua scadenza naturale con un vincolo temporale inferiore a 18 mesi.

In passato i certificati di deposito avevano un grande successo, ma oggi esistono dei prodotti di investimenti alternativi (es. conto deposito) che offrono una tassazione più elevata. Per questo motivo, i certificati di deposito sono diventati obsoleti, con un rendimento che va dallo 0,8% netto all’1,82% netto per i vincolo a 5 anni.

Molto più convenienti invece sono i conti deposito online; ad esempio con il Conto Deposito InCreval si può avere un tasso lordo annuo del 3,00% per i vincoli a 24 mesi, oppure con il Conto Deposito CheBanca! o il CashPark di Fineco il rendimento a 12 mesi è del 2,00% lordo.

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