C’era una volta una fabbrica di tabacco…

Alle porte di Rovereto (Tn) sorge una delle fabbriche di tabacco più grandi del nostro paese. Un ex fabbrica di tabacco è più corretto dire, perché adesso tutto l’intero stabilimento è stato convertito in un incubatore “green” che ospiterà start up tecnologiche e che fungerà da punto di riferimento per tutti coloro che in Trentino e nel nostro paese vorranno intraprendere un’attività d’impresa.

Un progetto di riqualificazione industriale tutto "green" nasce in Trentino

A Borgo Sacco, proprio alle porte della cittadina trentina infatti sorgeva una maxi-fabbrica di tabacco, in grado di dare lavoro a circa 2.000 operai (picco massimo nel 1912), sempre secondo un modello di produzione industriale perfetto per il periodo che fu. Manifattura Tabacchi nasce nel 1854 e vive un periodo “dorato” fino alla prima guerra mondiale.

Agli inizi degli anni ’60 dell’800 da qui uscivano 50 quintali di tabacco da fiuto e altrettanti quintali da fumo oltre a 500.000 sigari vari. Dopo la guerra le croncache dell’epoca narrano di una ripresa ancora più forte. La fabbrica infatti negli anni seguenti non accusò nessuna flessione, anzi si racconta che fu un modello molto apprezzato anche per via di alcune iniziative sociali alquanto significative, vedesi l’asilo, che sorgeva all’interno degli stabilimenti, costruito nel 1923, dedicato ai figli dei dipendenti.

Poi, nel 2008, la chiusura, di fatto la fine di un modello. Una volta acquistato l’Ente tabacchi italiani dall’ American British Tobacco la fabbrica non ha più avuto ragione di esistere. Tutto il processo di produzione infatti si era meccanizzato a tal punto che gli operai nel’98 erano soltanto 275. Un modello tutto da riscrivere alle porte di Rovereto che è stato interpretato poi secondo le esigenze più tecnologiche d’impresa possibili.

Sopra ai nuovi capannoni, le coperture piane adesso si contraddistingueranno da un tetto verde in larga parte praticabile. L’obiettivo è infatti quello di certificare i moduli produttivi Leed Platinum, primo esempio in Italia di conseguimento di questa certificazione ambientale in edifici industriali.

Il progetto di riqualificazione è infatti di quelli imponenti. La Manifattura si sta ampliando per dare un’altra identità e un’altra dimensione al semplice incubatore qual è, l’obiettivo è quello di divenire un vero e proprio distretto industriale. I capannoni più moderni sono pertanto stati abbattuti in un’area di 32.000 mq, per dare spazio ad un vero e proprio centro produttivo. Verranno costruiti otto moduli, con superficie variabile, che daranno vita ad uffici e spazi produttivi destinati alla manifattura leggera. A questi si aggiungeranno un magazzino comune e un altrettanto modulo per laboratori.

Sarà il 2018 l’anno in cui tutto questo dovrà essere pronto. Da lì in poi si vedrà se i germogli delle start up ammesse all’interno di questo maxi incubatore tutto green saranno in grado di fiorire serenamente.

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