Centrale sottomarina: nuova frontiera di stoccaggio dell’elettricità

Giunge dalla Subhydro AS, e dalla norvegese SINTEF, una gradita novità in materia di stoccaggio dell’energia elettrica: una centrale sottomarina che fruisce della pressione prodotta dalla massa d’acqua sovrastante, per un deposito energetico più efficiente.

Nuova centrale sottomarina per stoccare l'energia
Nuova centrale sottomarina per stoccare l'energia

Il principio di base che regge il funzionamento della centrale è abbastanza semplice: la pressione dell’acqua può essere sfruttata dalla presenza di un impianto posizionamento sul fondo marino: nel dettaglio, l’apertura di una piccola valcola permetterà all’acqua di entrare e iniziare a far girare molto velocemente la turbina contenuta nell’impianto, convertendo così l’energia meccanica in energia elettrica.

Stando a quanto affermano i calcoli del team di progettisti, il rendimento elettrico dello stoccaggio è pari a circa l’80 per cento dell’energia prodotta in un ciclo completo. Oltre a quanto sopra, l’impianto sarebbe completamente personalizzabile sulla base delle necessità dell’utenza, potendo pertanto produrre quantitativi di energia più contenute o, nella versione standard, quanto equivalente per soddisfare il fabbisogno energetico di circa 200 mila famiglie per 7-8 ore.

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Naturalmente, per calcolare puntualmente l’efficienza della centrale elettrica sottomarina, non si potrà che tenere in dovuta considerazione la profondità del mare: maggiore è la profondità e maggiore sarà la quantità di energia sotccata nei serbatoi in virtù dell’accresciuta pressione della massa d’acqua.

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