Cassa record ma utile in calo per eni

«Eccellenti risultati» per eni secondo l’amministratore delegato Claudio Descalzi, anche se il crollo del prezzo del petrolio, insieme alle partecipazioni in Galp e Snam, ha visto il gruppo chiudere con un utile netto pari a 1,33 miliardi, contro i 5,1 miliardi del 2013. Il quarto trimestre è stato chiuso con una perdita di 2,34 miliardi.

Eni copia
Si fa sentire sui conti il crollo del prezzo del petrolio

Secondo Descalzi, «nel quarto trimestre, in presenza di un contesto di mercato sfavorevole, eni ha ottenuto eccellenti risultati ed una generazione di cassa record negli ultimi sei anni». Il cash flow di eni relativamente al trimestre è stato infatti di 5,37 miliardi, 15,09 miliardi (+37%) in tutto il 2014.

Anche per questi risultati eni ha intenzione di distribuire un dividendo di 1,12 euro per azione, superiore all’1,10 nel 2013; 0,56 euro sono stati già pagati a settembre dell’anno scorso a titolo di acconto.
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Il crollo dell’utile va imputato soprattutto al netto calo del prezzo del petrolio (-30,2%), che ha causato una perdita del 30,2% al settore Energy&Power; buone notizie invece dal settore R&M tornato in utile per il recupero del margine di raffinazione e per i buoni risultati delle iniziative di efficienza e di ottimizzazione. In utile anche il settore G&P per la migliorata competitività, mentre Saipem fa registrare una riduzione dell’utile operativo dell’80% rispetto al quarto trimestre del 2013.

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