Cashback non vedo le transazioni: cosa fare se non carica o registra le transazioni

Da quando è partito il progetto Cashback, l'8 Dicembre, si sono moltiplicati i disservizi. Nei primi giorni milioni di utenti hanno tentato di registrare i propri metodi di pagamento senza successo. A distanza di 15 giorni circa dall'avvio del programma di rimborsi, il nuova problema che stanno fronteggiando i cittadini riguarda il caricamento nelle transazioni. Ecco come visualizzare le operazioni e cosa fare nel caso in cui l'app non le carichi

Cashback non vedo le transazioni: cosa fare se non carica o registra le transazioni

Dall’8 Dicembre è partito il programma Cashback di Stato nella sua versione Extra di Natale. I cittadini con residenza in Italia che aderiscono a questo progetto potranno ottenere fino a 150 euro di rimborsi sugli acquisti natalizi effettuati con carte di credito o debito registrate.

La seconda fase del piano cashless voluto dal Governo partirà poi dal 1° Gennaio 2021 e proseguirà fino al Giugno 2022. In un anno coloro che spenderanno con metodi elettronici convenzionati almeno 3.000 euro potranno ottenere un cashback del 10% (quindi fino a 300 euro).

Per poter partecipare a questo progetto per il contrasto dell’evasione fiscale e per stimolare i consumi i cittadini devono registrarsi sull’app IO della Pubblica Amministrazione o attivando il servizio con uno degli Issuer convenzionati. I soggetti che hanno aderito a questa iniziativa sono:

  • Bancomat Pay
  • BancoPosta
  • PostePay
  • Banca Sella
  • Enel X Pay
  • Flowe
  • Hype
  • Nexi Pay
  • Satispay
  • Yap

Ciascuno di questi operatori fornisce ai clienti le direttive per attivare sulle carte il cashback di Stato. Ad esempio chi ha l’app BancoPosta trova in homepage la scritta Cashback e cliccandoci sopra viene riportato ad una pagina interna in cui dovrà solo spostare il cursore su Attiva. Da Gennaio 2021 si potrà anche utilizzare Google Pay, Apple Pay e Samsung Pay.

Come funzione il piano rimborsi

Chi utilizza più carte di credito o debito per pagare i propri acquisti nei negozi fisici troverà più pratico attivare i metodi di pagamento con la sola app IO. In questo caso per potersi iscrivere si dovrà essere in possesso dello SPID o della CIE 3.0 (Carta di identità elettronica), si tratta di strumenti di riconoscimento digitali.

Una volta effettuato l’accesso sull’app IO (o di uno degli operatori accreditati) si dovranno poi registrare i dati relativi alle proprie carte. Si dovranno indicare il numero dei carta, la data di scadenza e il codice di sicurezza che si trova sul retro dello strumento elettronico. Si potranno inserire anche le carte virtuali.

L’iniziativa, che mira a ridurre l’uso del contante e a combatter l’evasione fiscale, porterà i cittadini che vi aderiscono ad ottenere un rimborso pari al 10% degli importi spesi in 6 mesi. La spesa massima che sarà conteggiata per il Cashback è di 1.500 euro a semestre, il progetto prevede un riaccredito con bonifico bancario dei rimborsi accumulati.

In un anno chi spenderà almeno 3.000 euro facendo acquisti con gli strumenti elettronici potrà riavere quindi 300 euro. Tra il Dicembre 2020 e il Giugno 2022 chi avrà diritto al massimo dei rimborsi potrà avere in tutto 600 euro. La condizione principale da rispettare per poter accedere a questo programma è di fare le spese nei negozi fisici. Non sono conteggiati infatti gli importi pagati online.

Le carte con IBAN per partecipare al Cashback

Il piano Cashback ha destato un buon interesse tra i cittadini. Le condizioni per partecipare sono molto semplici, occorrono: la residenza in Italia, di essere maggiorenni e di avere un conto corrente o una carta con IBAN. Chi non avesse una carta di debito con IBAN potrà attivarne una in pochi minuti.

Con il comparatore di SOStariffe.it  l’utente potrà confrontare le offerte di diverse banche o intermediari e potrà scegliere la carta più adatta alle esigenze della famiglia. Per ottenere come risultati del raffronto automatico (e gratuito) solo i prodotti con IBAN si dovrà selezionare questa voce tra i filtri relativi alla tipologia di carta.
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Qualche problema di partenza per l’iniziativa

L’iniziale entusiasmo con cui è stato accolto il piano Cashback è andato scemando, soprattutto visti i grossi intoppi tecnici riscontrati sull’app IO. Dall’8 Dicembre e per un paio di giorni seguenti la partenza del piano rimborsi è stato praticamente impossibile riuscire a registrare i propri metodi di pagamento sull’applicazione della Pubblica Amministrazione. I cittadini che volevano iscriversi hanno tentato più e più volte a completare la procedura, ma il messaggio Operazione non riuscita. Riprova continuava ad apparire.

Sistemato questo disagio, imputato poi al gran numero di registrazioni in contemporanea, né è sopraggiunto subito un altro. In tanti stanno lamentando la mancata registrazione di acquisti effettuati sul Cashback. L’app fornisce infatti un banner in cui è possibile visualizzare qual è la cifra del rimborso accumulato giorno dopo giorno.

Chi utilizza BancoPosta o altri applicativi è in grado di sapere il giorno stesso in cui paga con la carta (attivata per il Cashback) quale somma dovrebbe essergli rimborsata. Chi ha l’app IO può dover attendere fino a 3 giorni per visualizzare le proprie transazioni.

Fino a 3 giorni per visualizzare i rimborsi

Nella sezione Assistenza dell’app viene spiegato che le transazioni saranno acquisite dal sistema solo dopo che gli operatori le avranno contabilizzate. Questo significa che quando l’utente fa acquisti nel weekend, per esempio, ci vorrà almeno lunedì perché il gestore li registri. Inoltre si devono considerare anche i tempi necessari all’app.

Non preoccupatevi di spendere un importo minimo, questo piano di rimborsi infatti non prevede questo tipo di limitazione. Il cliente può spendere anche 1 euro e la transazione sarà valida ai fini del Cashback. Considerando il rimborso percentuale (10%) però per una singola operazione si può ottenere un cashback di 15 euro, anche se la transazione supera i 150 euro.

Perché non vedo le operazioni fatte

Per il piano Extra Cashback di Natale si devono compiere minimo 10 operazioni per ottenere i rimborsi accumulati. Da Gennaio 2021 le transazioni minime per partecipare saranno 50 ogni semestre. Gli acquisti inoltre dovranno essere effettuati in negozi fisici con metodi elettronici e tramite dispositivi “fisici di accettazione”, è la definizione tecnica di POS.

Se non visualizzate un’operazione già contabilizzata dalla vostra banca e fatta da diversi giorni potrebbe essere che l’Aquirer (gestore POS o app) non sia convenzionato con il piano rimborsi. Hanno aderito all’iniziativa:

  • American Express
  • Axepta BNL
  • Banca Sella
  • Bancomat Pay
  • Icrrea
  • Nexi
  • Pago Bancomat
  • PosteItaliane
  • Satispay
  • SiaPay
  • SumUp
  • Unicredit

Per questo, prima di eseguire un pagamento è consigliabile una verifica, potete chiedere al negoziante se il suo sistema è tra quelli elencati come partecipanti al Cashback. Gli acquisti con una carta PagoBANCOMAT saranno sempre validi a prescindere dal dispositivo di accettazione.

Verificate l’attivazione del metodo di pagamento

Tra i principali motivi di malcontento tra gli utenti che si sono iscritti al programma rimborsi ci sono delle difficoltà relative alla registrazione degli acquisti effettuati. Chi ha attivato l’app IO, si è registrato per aderire al Cashback e dopo vari giorni di tentativi di inserimento dei dati della carta è finalmente riuscito a finalizzare il tutto potrebbe avere perso parte dei rimborsi a cui avrebbe avuto diritto.

Una volta effettuate tutte queste operazioni infatti è anche necessario selezionare il metodo di pagamento o i metodi e portare il cursore cashback su attivo. Se non lo avete fatto immediatamente avete perso gli acquisti fatti in quel giorno, inoltre finché non lo farete la carta non registrerà alcuna spesa. C’è anche da considerare che le spese saranno conteggiate ai fini del rimborso a partire dal giorno successivo a quello dell’attivazione della carta. Verificate con attenzione che l’acquisto effettuato sia compatibile con il sistema.

Le difficoltà con i pagamenti contactless

A questo disagio se n’è aggiunto un altro ed è stata la società PagoPa S.p.a. a comunicarlo agli utenti. In un comunicato stampa ha infatti reso noto che i possessori di alcuni tipi di bancomat potrebbero avere difficoltà nel riuscire ad ottenere la registrazione automatica delle transazioni effettuate. Questo problema è stato riscontrato in particolare con alcuni sistemi con pagamenti contactless.

I consigli forniti per evitare di fare spese non conteggiate dal sistema Cashback sono i seguenti. Con le carte dette a doppio circuito è necessario assicurarsi che lo strumento di pagamento sia abilitato anche per i pagamenti online. Per accertarvi di questa cosa potete consultare l’app della vostra banca o chiedere al vostro consulente in filiale. Per essere poi sicuri che le transazioni non vadano perse dall’app IO si deve registrare anche il secondo numero della carta tra i metodi di pagamento.

Se avete difficoltà con il Cashback tramite IO ma le vostre carte rientrano nella lista Issuer che abbiamo elencato all’inizio di questo articolo potrete aggirare il problema registrando la carta al piano rimborsi tramite app o sito dell’operatore. Dovrete poi fare gli acquisti chiedendo al negoziante di fare gli acquisti inserendo la carta nel POS e digitando il PIN.

Assistenza e supporto

Non sono stati segnalati al momento dei metodi per inserire manualmente le vostre operazioni. L’unico strumento che ha l’utente per richiedere informazioni è la chat di Assistenza dell’app IO o le chat social. La raccomandazione se si sceglie uno dei canali social è di accertarsi che ci si stia rivolgendo al canale ufficiale, soprattutto se si devono condividere delle informazioni sensibili con l’operatore.

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