Cashback contactless: come capire se le transazioni sono state riconosciute

Il cashback di Natale sarà attivo fino al 31 dicembre 2020: fina dal suo esordio, sono diversi gli utenti che hanno riscontrato problemi con i pagamenti contactless. Vediamo di seguito perché le transazioni valide per il rimborso non compaiono e come risolvere. 

Cashback contactless: come capire se le transazioni sono state riconosciute

Il cashback di Natale è un’iniziativa che è stata accolta con un certo entusiasmo dai cittadini: anche quest’anno, nonostante la particolarità del momento, Natale è rimasto il momento dell’anno in cui si spende di più. 

La possibilità di ricevere il 10% di rimborso sui propri acquisti di Natale, su un numero minimo di 10 pagamenti, è stata quindi vista come un ottimo affare. Dalla sua introduzione, però, i problemi non si sono fatti mancare. 

L’ultimo riscontrato da diversi utenti è legato al fatto che gli acquisti effettuati tramite la modalità contactless non compaiono tra le transazioni valide per ottenere il cashback, nonostante l’utilizzo di una carta registrata sull’app IO. 

Cashback contactless: a cosa è dovuto il problema 

In un primo momento era stato ipotizzato che l’assenza della transazioni contactless tra quelle che permettono di ricevere il rimborso del 10% fosse dovuto a un bug dell’app IO, oppure a dei ritardi nel caricamento di quanto speso dovuti proprio alla tecnologia contactless. 

A fare chiarezza sull’argomento è stata la stessa PagoPa, la quale ha specificato che tali pagamenti non vengono conteggiati “nel caso in cui l’utente abbia registrato nella sezione Portafoglio dell’app IO la propria carta di debito utilizzabile su doppio circuito PagoBANCOMAT/Maestro o PagoBANCOMAT/V-Pay solo con la procedura guidata relativa alle carte PagoBANCOMAT e non anche come ‘carta di credito, debito o prepagata’, se precedentemente abilitata ai pagamenti online”. 

Il problema ha dunque colpito coloro i quali possiedono una sola carta fisica che si può utilizzare sia con il circuito PagoBANCOMAT, sia con quello Visa, MasterCard o Maestro. 

Quando si utilizza il metodo contactless, la maggior parte delle transazioni effettuate con tali carte di pagamento vengono registrate in automatico nei circuiti Maestro, V-Pay, Visa, MasterCard, e non in quello PagoBancomat. Nella pratica quello che l’utente dovrebbe fare è di aggiungere la propria carta sia come “carta di credito, debito o prepagata”, sia tra le PagoBANCOMAT

Si dovranno quindi inserire entrambi i metodi tra quelli conteggiati per il cashback. Non sarà purtroppo possibile recuperare le transazioni valide perse a causa di questo inconveniente. 

PagoPa ha aggiunto che le carte per quali si è verificato il problema sono le “cosiddette carte ‘co-badge’, cioè che riportano i due loghi dei rispettivi circuiti e a cui sono associati due distinti codici PAN, ovvero due numeri di carta. Questo avviene perché il secondo PAN potrebbe essere utilizzato dal POS durante i pagamenti contactless”. 

Da gennaio dovrebbe essere rilasciata una versione aggiornata dell’app IO, con la quale sarà possibile registrare tali carte una solta volta senza incappare nel problema evidenziato. 

Altri problemi legati al bonus cashback

Oltre a quanto riportato nelle righe precedenti in relazione ai pagamenti contactless, sono stati individuati anche alcuni problemi riguardanti il circuito Maestro, legati alla mancanza di una convenzione con PagoPa

Per questo motivo non sono state sviluppate le relative implementazioni tecniche necessarie a salvare le carte di debito con circuito Maestro sull’app IO. 

In alcuni casi, dunque, nel momento in cui si utilizza una carta che è sia PagoBANCOMAT sia facente parte del circuito Maestro, la transazione effettuata potrebbe non comparire tra quelle valide se viene effettuata tramite il circuito Maestro

Maestro, in pratica, è il circuito di debito di MasterCard, che in questo momento sarebbe meglio non utilizzare, mentre MasterCard è quello di credito. L’ideale sarebbe, dunque, quello di preferire l’utilizzo del circuito PagoBANCOMAT

Di seguito saranno elencate le indicazioni che sono state riportate sul sito ufficiale di PagoPA relative all’abilitazione delle varie tipologie di Bancomat in circolazione. 

Tipo di Bancomat Come abilitare il Cashback sull’app IO
Bancomat a 19 cifre e codice di sicurezza a 3 cifre Andare su Aggiungi la carta nella sezione portafoglio e selezionare Carta PagoBANCOMAT. Aggiungere poi la carta anche come Carta di credito, debito o prepagata
Bancomat a 8 cifre  Andare su Aggiungi la carta nella sezione portafoglio e selezionare Carta PagoBANCOMAT. Verificare se è possibile abilitare il circuito Maestro tramite uno degli Issuer Convenzionati in modo tale da ricevere tutte le transazioni valide 
Bancomat a 16 cifre Andare su Aggiungi la carta nella sezione portafoglio e selezionare Carta PagoBANCOMAT. Verificare se è possibile abilitare il circuito Maestro tramite uno degli Issuer Convenzionati in modo tale da ricevere tutte le transazioni valide 

Come risolvere il problema con il contactless

Il problema relativo ai pagamenti in modalità contactless può essere dunque risolto facilmente, in due modi differenti. La prima è quella più semplice in assoluto e consiste nel richiedere al commerciante di evitare di utilizzare la propria carta tramite contactless, almeno fino al prossimo anno, quando l’inconveniente tecnico dovrebbe essere stato del tutto risolto. 

La seconda, invece, consiste nel registrare la carta sull’app IO sia come PagoBANCOMAT, sia come “carta di credito, debito o prepagata”, attraverso l’inserimento del codice identificativo della carta  e le cifre di sicurezza: in questo caso si dovrà approvare il pagamento di pochi centesimi che viene richiesto per verificare la carta e la registrazione sarà effettuata. 

Se non si disponesse ancora di una carta di pagamento elettronica, con la quale approfittare del rimborso del 10% previsto dal bonus cashback, è possibile trovarne una direttamente online, tramite l’utilizzo del comparatore di carte di SOStariffe.it.

Come funziona? Si tratta di uno strumento a pagamento? Devo registrarmi per poterlo utilizzare? Il comparatore di carte di SOStariffe.it è uno tool online gratuito di facile consultazione, che non necessita di alcuna registrazione. 

Per usarlo si dovrà cliccare sulla voce Carte disponibile al menu Conti e Carte. Saranno presenti 3 diverse tipologie di carte, ovvero le carte personali, le carte business e le carte giovani. 

Se, per esempio, si clicca su Carte personali si accede a una pagina di comparazione nella quale è presente anche una sezione tramite la quale personalizzare la propria ricerca. In particolare si potrà indicare:

  • se si sta cercando una carta di credito, una carta conto con IBAN o una carta ricaricabile;
  • il limite di spesa mensile della carta;
  • la categoria, che può essere Standard o Gold;
  • la compagnia con la quale attivare la carta. 

Quella che si vedrà sarà una pagina di comparazione nella quale saranno presentate le carte confrontate da SOStariffe.it, delle quali si potranno conoscere in modo immediato i costi di gestione e quelli previsti per le singole operazioni in modo tale da valutare quella di maggiore convenienza. 

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Quali sono i pagamenti accettati dal bonus cashback

Per usufruire al meglio del bonus cashback, è bene essere informati su quelle che sono le transazioni sulle quali è possibile ricevere il rimborso. Nello specifico, si tratta dei pagamenti effettuati con:

  • carte di credito;
  • carte di debito su circuiti internazionali e su circuito PagoBANCOMAT;
  • carte prepagate;
  • carte fedeltà;
  • app di pagamento, quali Satispay, Nexi o BANCOMAT Pay;
  • a partire dal 2021, i sistemi di pagamento Google Pay e Apple Pay. 

Ecco quali sono invece i pagamenti che non fanno parte del bonus cashback:

  • ogni forma di acquisto online;
  • gli acquisti legati a qualsiasi attività d’impresa, arte o professione;
  • i pagamenti effettuati per acquisti presso gli esercenti che non dispongono di un “Acquirer Convenzionato” per partecipare al programma;
  • i pagamenti per acquisti effettuati fuori dal territorio nazionale, compresi quelli fatti nella Repubblica di San Marino e nello Stato del Vaticano;
  • le operazioni eseguite presso gli sportelli ATM, quali i prelievi o le ricariche telefoniche;
  • i bonifici effettuati tramite SDD;
  • le operazioni relative a pagamenti ricorrenti, che prevedono l’addebito su carta o su conto corrente, come per esempio la domiciliazione delle bollette relative alle utenze domestiche. 

Oltre al cashback di Natale, che copre il periodo compreso tra l’8 dicembre 2020 e il 31 dicembre 2020, e che rappresenta una fase sperimentale del bonus, gli altri periodi da considerare per ottenere i rimborsi sono:

  • 1° semestre: compreso dal 1° gennaio 2021 al 30 giugno 2021;
  • 2° semestre: compreso dal 1° luglio 2021 al 31 dicembre 2021:
  • 3° semestre: compreso dal 1° gennaio 2022 al 30 giugno 2022.

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