Casa in classe A: conviene sempre?

Una casa in classe A è rispettosa dell’ambiente, efficiente, costa di meno in bolletta e magari può essere anche controllata da remoto approfittando delle innovazioni portate dalla domotica. Eppure, non sempre è conveniente un’abitazione in tutto e per tutto smart, almeno se si ha intenzione di venderla. Vediamo qui di seguito perché.

Le case in classe A sono ancora una piccola parte di quelle che vengono comprate

I rischi per la compravendita di case con buona classe energetica

La compravendita delle case in classe A (o A+ e anche per la classe B) riguarda, secondo l’ultimo rapporto congiunto i-Com-Enea-Fiaip, una percentuale del settore immobiliare che si aggira tra il 3 e il 7%, cioè una nicchia, anche se certo non trascurabile. Non solo, perfino dagli alloggi ristrutturati arrivano dati analoghi. Questo perché le case in classe A e superiore costano di più, naturalmente, ma non è tutto: in molti – per scelta personale o per una scarsa conoscenza dei possibili vantaggi – non considerano l’alta prestazione energetica come un qualcosa di desiderabile, o perlomeno in grado di giustificare l’aumento di prezzo. In particolare, nel centro delle grandi città le case con classe energetica elevata, possono essere davvero troppo costose.
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La casa in classe A: perché sì

Insomma, se uno acquista con l’intenzione di vendere in pochi anni, una buona classe energetica, che consente di risparmiare sulla bolletta delle varie offerte luce e gas, appare quasi meno desiderabile. Eppure, non c’è alternativa: fosse soltanto perché le nuove normative imporranno nel giro di pochi anni la qualifica di energia quasi-zero per gli edifici residenziali da costruire.

Ma soprattutto, il motivo per cui è desiderabile una casa in classe A è legato alla riduzione dei consumi, che nel giro di pochi anni consente di ammortizzare l’investimento con bollette sempre più leggere: basti pensare che per un trilocale medio in classe G la spesa annua per il riscaldamento è addirittura di otto volte superiore rispetto a un immobile in classe A.

Inoltre, la buona classe energetica va a braccetto con la domotica, che consente di gestire tutte le operazioni relative alla propria casa in termini di riscaldamento, accensione delle luci e così via direttamente da remoto, cioè utilizzando il proprio smartphone o il cellulare. Diminuiscono quindi i costi di esercizio e migliora il comfort interno (perché c’è differenza, non solo per il portafoglio, tra avere una casa naturalmente calda d’inverno o fresca d’estate senza essere costretti a tenere i radiatori al massimo o il climatizzatore sempre acceso). In più le possibilità di personalizzazione sono moltissime, così come ampie sono le soluzioni per implementare una maggior sicurezza con sistemi di sorveglianza avanzatissimi.

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