Carte di credito e di debito: l’Europarlamento vuole tagliare le spese di commissione

Le commissioni addebitate agli esercenti dalle banche per i pagamenti con carte di credito e di debito potrebbero essere limitate, secondo nuove norme votate ieri, giovedì 3 aprile 2014, dai parlamentari europei. I limiti si applicheranno sia alle transazioni nazionali sia a quelle nella UE e diverranno effettivi un anno dopo l’entrata in vigore della norma. 

I deputati europei chiedono di tagliare le spese di commissione addebitate agli esercenti
Giù le spese di commissione addebitate agli esercenti, giù i prezzi finali di beni e servizi

I deputati europei chiedono di tagliare le spese di commissione addebitate dalle banche ai rivenditori per l’elaborazione dei pagamenti con carte di credito e di debito. Nello specifico, l’Europarlamento intende limitare allo 0,3% del valore della transazione i pagamenti con carte di credito e a 7 centesimi di euro quelli con carte di debito.

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Le operazioni senza contante svolgono un ruolo cruciale per il funzionamento delle economie, perché sono veloci, sicure e innovative, sostiene la Commissione per il Mercato Interno e la Protezione dei Consumatori (IMCO) nel parere destinato alla Commissione per i Problemi Economici e Monetari (ECON) sulla proposta di cui sopra.

Una delle principali pratiche che ostacolano la realizzazione di un mercato integrato della UE – prosegue IMCO – è il diffuso ricorso a circuiti a quattro parti, che comporta l’esistenza delle cosiddette commissioni interbancarie multilaterali (MIF). E l’elevato livello delle MIF pagate dagli esercenti si traduce in un aumento dei prezzi finali di beni e servizi, evidenzia IMCO.

In un circuito a quattro parti sono coinvolti altrettanti soggetti: Issuer, Acquirer, Card Holder, Merchant. Con il termine Issuer si intende il soggetto che emette carte di pagamento appartenenti a circuiti di credito e di debito nazionali e internazionali. Si tratta del soggetto che concede l’autorizzazione al pagamento e che addebito il conto corrente del Card Holder. Quest’ultimo è il titolare della carta di credito o di debito.

Con il termine Acquirer si fa riferimento al soggetto indipendente che provvede alla gestione delle autorizzazioni con carte appartenenti a circuiti di credito e di debito nazionali e internazionali, in virtù di un contratto di convenzionamento in essere con l’esercente. Un Acquirer accredita l’esercente per gli importi autorizzati, in via diretta o per il tramite della banca. Il Merchant è appunto l’esercente convenzionato che accetta carte di pagamento appartenenti a un circuito.

I consumatori sono spesso all’oscuro delle commissioni pagate dall’esercente, si legge nel parere di IMCO. Allo stesso tempo, gli emittenti ricorrono a diversi incentivi al fine di incoraggiare i consumatori a utilizzare gli strumenti di pagamento in questione, che generano commissioni elevate per i prestatori di servizi di pagamento emittenti, prosegue IMCO.

Le commissioni interbancarie limitano anche l’accesso al mercato, perché i ricavi che i prestatori di servizi di pagamento emittenti ne traggono costituiscono una sorta di soglia minima per convincerli a emettere le carte di pagamento o gli altri strumenti di pagamento, quali le soluzioni per le transazioni online e quelle tramite dispositivi mobili offerti da nuovi operatori, aggiunge IMCO.

La gamma di commissioni interbancarie applicate nei sistemi nazionali e internazionali di pagamento tramite carta determina inoltre la frammentazione del mercato e impedisce a dettaglianti e consumatori di sfruttare i vantaggi del mercato interno.

Crediti:

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