Carta bimbi e bonus bebè 2020, per le famiglie con figli fino a 400 euro

Potranno essere spesi per baby sitter o per la quota della retta dell’asilo nido. Non è ancora chiaro quali e quanti saranno i beneficiari di questa misura che si affianca all’assegno di natalità. Il Governo vorrebbe creare un nuovo super bonus incorporandovi una serie di misure già esistenti a sostegno delle famiglie con figli. Ecco cosa si sa finora

Misure per le famiglie e la natalità

Il premier Conte nel discorso per ottenere la fiducia aveva annunciato che il supporto alle famiglie con bambini sarebbe stato uno degli obiettivi di questo Governo. In particolare il premier fece riferimento alla volontà della nuova squadra di azzerare le rette per gli asili nido e micro nidi. Conte sostenne che questa sarebbe stata solo “una delle misure per sostenere la natalità”.

A distanza di circa 2 mesi da quella dichiarazione ecco delinearsi meglio le iniziative che il Governo giallo rosso vuole mettere in campo per le famiglie con bambini e per le neo mamme. La Carta bimbi è senza dubbio la novità di cui si è parlato di più la scorsa settimana e che incuriosisce gli interessati. Non sono ancora definiti e chiari tutti i dettagli sui requisiti e i tempi, ma il ministro per la Famiglia, Elena Bonetti, durante un intervento ad Agorà ha fatto luce su alcuni punti importanti.

Cos’è la Carta bimbi e quali sono i requisiti per richiederla

La Carta bimbi dovrebbe avere un valore di 400 euro (cifra massima mensile) e dovrebbe essere per i bambini da 0 a 3 anni e i criteri per l’assegnazione della Carta bimbi si baseranno sull’Isee, ma non sono ancora stati resi noti. Come accennato, sarà una sorta di carta per il pagamento dei servizi legati al minore. Tra le spese chiaramente citate dal ministro ci sono ad esempio le rette per il nido o in alternativa il costo della tata.

Il Fondo che dovrà coprire i costi di questa iniziativa dovrebbe ammontare a 500 milioni di euro, questo stando alle prime informazioni riportate dal Sole 24 Ore sulla Carta. E qui i nodi iniziano a venire al pettine. La cifra dei 400 euro, come hanno sottolineato più media, corrisponderebbe alla dote servizi prevista nel Ddl Delega che è al vaglio della Commissione Affari sociali. Sulla dote il presidente dell’Istituto nazionale per l’analisi delle politiche pubbliche, Stefano Sacchi, in audizione aveva parlato di un intervento per 2,2 miliardi di euro e analizzando nel dettaglio gli effetti di questo provvedimento partendo dall’ipotesi di concedere il contributo a 1.3 milioni di beneficiari l’importo massimo della dote scenderebbe a 140 euro mensili.

Questo è atri punti interrogativi aleggiano intorno all’attuazione della Carta bambini. Sempre nell’audizione in Commissione un altro elemento di riflessione è stato posto dall’intervento di Alberto Zanardi dell’Ufficio parlamentare di Bilancio. Zanardi ha infatti esposto i risultati delle simulazioni di analisi e previsione della spesa per interessi basati sul modello UPB. Le simulazioni effettuate, partendo da un fondo di 2 miliardi e considerando il tetto massimo di 400 euro mensili, hanno mostrato che la Carta potrebbe essere attivata per le famiglie con reddito Isee  a 5 mila euro fino a 9.800 euro circa. L’importo ricaricato mensilmente dallo Stato andrebbe dai 400 euro per chi dichiari un Isee fino a 5.000 euro fino ad azzerarsi per le famiglie che superino i 9.800 euro di Isee.

In media quindi si dovrebbero ricevere, se le condizioni dovessero essere confermate, circa 301 euro mensili e a beneficiarne sarebbero 545.000 bimbi fino a 2 anni. Si tratta però ancora di ipotesi e congetture, non ci sono infatti state indicazioni precise sul reddito e ancora non sono state definite le coperture a disposizione del provvedimento.

Il bonus bebè universale, a quanto ammonta

Oltre alla Carta bimbi da 400 euro, il Governo sta lavorando ad altre tre misure che riguardano i minori di 3 anni e il supporto alle famiglie con figli. Una di quelle che era attesa da molto riguarda l’estensione del congedo parentale per i padri fino a 7 giorni.

Tra i provvedimenti in esame quello decisamente più complesso riguarda l’introduzione di un assegno universale. Si tratta di un provvedimento che dovrebbe, contrariamente a quanto ci si aspettava, estendere il bonus bebè a tutti i cittadini eliminando così il limite legato al reddito. L’assegno oscillerà tra gli 80 e i 160 euro, in base all’Isee, con una soglia intermedia di 120 euro. Sul secondo figlio è previsto un incremento del 20% sull’importo ricevuto.

Per conoscere i dettagli specifici dei cambiamenti relativi al bonus bebè bisognerà attendere la pubblicazione della Legge di Bilancio 2020. Il ministro per la Famiglia ha però già lanciato alcune anticipazioni, la più importante delle quali è di sicuro questo ampliamento della platea di beneficiari e l’inclusione delle partite IVA, mentre ancora nel 2019 è stato un sussidio riservato alle famiglie con un Isee non superiore a 25.000 euro.

Rispetto gli scaglioni che danno diritto alle quote minime o massime del contributo per i neonati non si sa ancora se saranno previsti dei cambiamenti o se sarà mantenuto lo status quo:

  • ISEE superiore ai 7.000 €: 80 € al mese
  • ISEE inferiore a 7.000 €: 160 € mensili

Il requisito certo per adesso è quello che la richiesta del bonus dovrà essere fatta dal genitore che convive con il figlio.

Fino a 3000 euro al mese per l’asilo

L’altro atto a supporto delle famiglie con figli sarà uno specifico provvedimento per gli asili nido, come promesso da Conte al momento della fiducia. In particolare, sempre secondo le dichiarazioni del ministro Bonetti, questa iniziativa consentirà alle famiglie di ricevere un contributo per la retta del nido. Il massimo importo previsto in questo caso dovrebbe essere di 3.000 euro l’anno, quindi 250 euro al mese. Il bonus secondo le intenzioni del Governo dovrebbe interessare i bambini tra 0 e 3 anni.

Il bonus bebè potenziato, l’assegno universale e quello per gli asili nido rientrano in un progetto più ampio di revisione dei contributi a famiglia e per l’assistenza ai minori che dovrebbe potare, entro il 2021, all’abolizione di alcune vecchie misure:

  • gli assegni per il nucleo familiare
  • il bonus asilo nido
  • il bonus mamme domani
  • le detrazioni fiscali per i figli minori a carico

Il bonus mamme domani è quello destinato alle neo mamme che nel 2020 ammonta a 800 euro. È un premio per la nascita, o per l’adozione, e viene dato alle donne al settimo mese di gravidanza o che hanno partorito ad inizio anno e anche per coloro che adottino o prendano in affido un minore. Questo bonus, al contrario di quello bebè, non prevedeva alcun limite di reddito.

La Carta acquisti per i minori di 3 anni

Sul sito INPS è inoltre riportato ogni dettaglio rispetto alla Carta acquisti riservata alle famiglie con bimbi con meno di 3 anni. Si tratta di una carta prepagata, ricaricata dallo Stato. Con questo strumento si possono comprare beni alimentari in fast food, panifici, negozi di latticini, macellerie, discount. Sono anche compresi gli acquisti in farmacia e nei grandi magazzini.

La Carta Acquisti è una normale carta di pagamento e può essere usata nei negozi che espongono il simbolo, con questa carta si avrà anche diritto a sconti e promozioni. La possono richiedere le famiglie con figli di età inferiore ai 3 anni. I requisti riportati sul sito di previdenza italiano sono i seguenti:

  • essere in possesso della cittadinanza italiana o di uno Stato appartenente all’Unione Europea
  • oppure bisogna essere familiari di un cittadino italiano, non avente la cittadinanza di uno Stato membro dell’Unione Europea, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente
  • o ancora, essere familiare di cittadino comunitario, non avente la cittadinanza di uno Stato membro dell’Unione Europea, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente
  • possono farne richiesta anche gli stranieri con permesso di soggiorno di lungo periodo e i rifugiati politici

Inoltre è necessario che il richiedente sia iscritto all’Anagrafe della Popolazione Residente. I requisiti Isee invece pongono dei limiti, possono beneficiare della Carta servizi per minori di 3 anni coloro che abbiano un Isee inferiore a 7 mila euro, per essere precisi nel documento è riportata la cifra specifica di 6.938,78 euro. Ci sono delle clausole poi sul possesso di immobili e veicoli o di proprietà.

Gli assegni unici e i provvedimenti del 2021

Come accennato, i provvedimenti che lo Stato prevede per supportare le famiglie e la natalità sono numerose ed articolate, si incrociano con altre misure di sostegno (una su tutte è il reddito di cittadinanza). Il ripensamento che il Governo Conte vuole operare porterà all’accorpamento di alcuni dei sussidi e al rafforzamento di altri, per reperire i fondi e ridurre gli accavallamenti tra diverse misure si dovrà per forza operare l’abolizione di alcune delle precedenti misure che però dovrebbero essere integrata nei nuovi provvedimenti.

I passaggi di questa revisione, secondo le dichiarazioni dell’amministrazione dovrebbero svolgersi tra il 2020 e il 2021. I primi passi sono come visto il potenziamento del bonus asili nido (Carta bimbi), il prolungamento (anche se solo fino a 7 giorni) del congedo di paternità, il rinnovo del bonus mamma domani. Ma soprattutto l’eliminazione dei limiti di reddito per avere accesso al bonus bebè.

Per il 2021 nei progetti del Governo c’è l’ambiziosa istituzione di un assegno universale e unico, senza soglie di reddito, dalla nascita all’età adulta dei figli, in via strutturale. Questo strumento dovrebbe prevedere:

  • assegno fino ai 3 anni (Carta bimbi)
  • assegni per i figli a carico fino ai 18 anni, massimo 160 euro
  • dai 18 ai 26 anni l’importo dimezzato
  • per i figli disabili le somme sono maggiorate del 40%

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