Caro scuola: si può risparmiare davvero con questi consigli

Molte famiglie hanno già iniziato a fare le spese del corredo scolastico, notando che, anche quest'anno, c'è stato un aumento dei prezzi. Il Codacons parla di un 1,7% in su rispetto l'anno scorso, e Federconsumatori stima una spesa di circa 1.000 euro a bambino. Tuttavia, si può risparmiare davvero sul costo del corredo scolastico e dei libri, seguendo alcuni dei consigli recentemente pubblicati dall'Unione Nazionale Consumatori.

Caro scuola: si può risparmiare davvero con questi consigli

Il rientro a scuola comporta spese salate e alcune famiglie saranno costrette a utilizzare i risparmi per acquistare il corredo scolastico e i libri di quest’anno. Massimiliano Dona, segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori afferma che si possono tagliare i prezzi: “Confrontare i prezzi e condividere, così risparmiare è più facile”. Ecco i consigli contro il caro scuola dell’UNC.

Per le famiglie che già faticano a fare quadrare i bilanci, sostenere una spesa come quella del corredo scolastico e dei libri può diventare un vero problema – spiegano dall’UNC – soprattutto se il figlio è più di uno e si è all’inizio di un ciclo di studi.

Il primo consiglio è quello di acquistare nei posti giusti: nei moderni supermercati, dove si possono anche prenotare i libri di testo, si può risparmiare fino al 30% rispetto alla cartolibreria. Attenzione però perché non c’è alcun risparmio – anzi, si spende di più – se si acquistano prodotti inutili, come succede sempre che si gira per gli scaffali della grande distribuzione. Fare una lista con le cose da acquistare, e rispettarla rigorosamente, può essere d’aiuto per evitare gli acquisti d’impulso.

Rinunciare ai prodotti alla moda secondo l’UNC è fondamentale, data l’esagerata differenza di prezzo tra uno zaino o astuccio visto in tv rispetto uno più generico ma di identica qualità. Insegnare i bambini sin da piccoli a essere liberi dal mercato pubblicitario è qualcosa che ringrazieranno a futuro.

Non fatevi prendere poi dall’ansia del tutto e subito: la scorta di penne e matite, il compasso o il dizionario si possono acquistare anche in un secondo momento“, ricorda Dona.

Come risparmiare sui libri

Per risparmiare sui libri di testo si può applicare i principi della sharing economy: fare ricorso all’usato e al prestito.

Se dovete acquistare un libro, ricorda Massimiliano Dona, “l’ultima edizione di un manuale non è sempre necessario se le differenze con il precedente sono poche; comprando un libro usato, sopratutto se direttamente da un altro studente, si risparmia poi fino al 50% del prezzo di copertina”.

Ci sono suggerimenti anche per le istituzioni scolastiche. “La stessa scuola dovrebbe favorire gli scambi tra studenti, afferma il segretario UNC, consentendo l’affissione in bacheca di annunci e organizzando iniziative specifiche; senza contare che sarebbe positivo educare i più giovani alla condivisione utilizzando i libri della biblioteca o organizzando una sorta di comodato d’uso per cui gli studenti si impegnano a restituire il libro in buone condizioni alla fine dell’anno“.

In certi casi, possono essere utili anche i libri in formato digitale, ovvero scaricabili sul tablet o il computer, evitando però di stamparli.

Risparmiare anche sulle spese domestiche

Per avere più liquidità per affrontare il caro scuola (e le tante altre spese proprie di questo periodo dell’anno), è bene ridurre le spese domestiche. In particolare, cambiando fornitore per i principali servizi (energia elettrica, gas, telefono fisso, ADSL, etc) è possibile risparmiare cifre notevoli, come 200 euro per il gas o fino a 156 euro per la luce.

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